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Offese per email: nessuna diffamazione

22 Febbraio 2013
Offese per email: nessuna diffamazione

Un messaggio di posta elettronica con offese nei confronti di un’altra persona non integra la diffamazione nei confronti di quest’ultima.

Mandare un messaggio di posta elettronica a una persona, con un contenuto offensivo nei confronti di un’altra, non è diffamazione.

Perché si possa parlare di diffamazione attraverso email, infatti, è necessario che il messaggio denigratorio raggiunga una pluralità di soggetti. Tale potrebbe essere l’ipotesi, per esempio, di una live chat, di una mailing list, di un forum.

Invece, qualora il messaggio incriminato sia stato indirizzato a una sola persona, che a sua volta lo abbia poi comunicato al soggetto offeso, non si commette alcun reato.

È quanto emerge da una recente sentenza della Cassazione [1]. Il ragionamento della Corte è facilmente comprensibile. Infatti, il reato di diffamazione è volto a tutelare l’onore di una persona e la stima di cui essa gode all’interno della collettività e dell’ambiente in cui vive. Pertanto, se l’offesa non viene percepita dalla collettività stessa, non si può dire che vi sia stata alcuna lesione all’onore.



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