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Credito del professionista: no prescrizione triennale se il cliente paga l’acconto

21 Febbraio 2013
Credito del professionista: no prescrizione triennale se il cliente paga l’acconto

Il debitore che sostiene di aver estinto l’obbligazione con il pagamento di una somma inferiore rispetto a quella domandata, nega parzialmente l’esistenza del credito e quindi non può far valere la prescrizione presuntiva.

Non può opporre l’avvenuta prescrizione, nei tre anni, del credito del professionista il cliente che abbia comunque ammesso di aver pagato una parte della somma in parcella.

La Cassazione [1] ribadisce un principio dalla stessa già scritto in altre sentenze. Infatti la prescrizione presuntiva non determina l’estinzione dell’obbligazione, ma stabilisce soltanto una presunzione (che si può vincere con prova contraria) di avvenuto pagamento del debito.

In altre parole, chi solleva questa eccezione ammette che il pagamento è già avvenuto.

Pertanto, tale eccezione di prescrizione va rigettata nei seguenti casi:

– se il debitore ammette di non aver estinto l’obbligazione;

­- se il debitore contesta a monte la nascita dell’obbligazione;

– se il debitore contesta di dover pagare una somma maggiore rispetto a quella (minore) già pagata.

Proprio con riferimento a quest’ultimo caso, l’eccezione di prescrizione triennale implica necessariamente il riconoscimento dell’esistenza del credito e il fatto di averlo già pagato; pertanto è del tutto incompatibile con l’ammissione di aver pagato solo un acconto o una parte inferiore del debito.


Il debitore che sostiene di aver estinto l’obbligazione con il pagamento di una somma inferiore rispetto a quella domandata, nega parzialmente l’esistenza del credito e quindi non può far valere la prescrizione presuntiva.

note

[1] Cass. sent. n. 4272 del 20.02.2013.


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