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Privacy: come scattare e pubblicare fotografie

15 Ottobre 2018


Privacy: come scattare e pubblicare fotografie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Ottobre 2018



Il mondo privacy e il mondo della fotografia non sempre vanno d’accordo: ci sono diverse regole da rispettare per chi scatta e pubblica foto e diversi diritti da tenere in considerazione e da tutelare.

Privacy: come scattare e pubblicare fotografie? Sei un fotografo e non sai come scattare e pubblicare fotografie perché la legge sulla privacy ti spaventa? Oppure vuoi semplicemente conoscere le regole per scattare e pubblicare fotografie senza che altri ti rompano le scatole? Sei stato fotografato da ignoti e ti ritrovi la tua faccia su un social network? Grazie all’utilizzo degli smartphone, al giorno d’oggi fare fotografie, anche in modo compulsivo e senza badare alle spese dovute all’acquisto di un rullino fotografico, è alla portata di tutti: panorami, selfie, piatti in tavola, cani, gatti, mare, montagna, musei e monumenti. Capita a volte, però, che nelle tue fotografie compaiano dei tizi che noi non conosci e che magari ti rovinano proprio quello scatto di quel tramonto che volevi mettere come immagine copertina del profilo di Facebook. Purtroppo, però, il tizio che ti ha rovinato la foto ha dei diritti da tutelare: non è possibile scattare foto senza preoccuparti, almeno un poco, di chi vai ad immortalare, anche se per sbaglio. Seguimi nella lettura di questo articolo e scoprirai come muoverti correttamente e in maniera assolutamente legale.

I consensi da ottenere

Quando scatti una foto o fai un filmato, con qualunque mezzo hai a disposizione, sia in un luogo pubblico o privato, devi richiedere il consenso di tutti quelli che finiscono nel tuo obiettivo (la cosiddetta “liberatoria“). Il consenso ti può essere rilasciato non solo in forma scritta, ma anche per comportamento concludente, come nel caso il soggetto immortalato che si metta in posa davanti al tuo obiettivo con dietro il Colosseo. Se successivamente vuoi pubblicare la tuo foto o il tuo filmato su un blog o sul profilo del tuo social network preferito, piuttosto che su del materiale cartaceo, sappi che devi ottenere dal tizio fotografato un altro consenso: quello alla pubblicazione e diffusione.

Foto in occasione di eventi e cerimonie

La regola fondamentale di cui ti ho parlato prima ha una importante eccezione, che si verifica quando la fotografia viene scattata in occasione di eventi, fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Se per esempio sei in un corteo politico o sei un giornalista che deve scattare foto al corteo o alla manifestazione, non dovrai chiedere il consenso a tutti i partecipanti dell’evento. Occorre, però, che le persone fotografate non siano l’oggetto dello scatto: in parole povere, tu devi fotografare il corteo o la manifestazione e non la bella ragazza o il bel ragazzo che vi partecipa con il suo volto in primo piano!

L’evento o la cerimonia pubblica deve essere l’oggetto della foto e i suoi partecipanti solamente lo sfondo, e non il contrario! Altrimenti si esce fuori dall’eccezione concessa e si ritorna alla regola generale di dover chiedere il consenso al ritratto dell’immagine e quello alla pubblicazione.

Inoltre, l’evento o la cerimonia debbono svolgersi necessariamente in un luogo pubblico o aperto al pubblico: ok scattare foto senza consenso ad inaugurazione di negozi o eventi fashion per strada o in locali; vietato farlo senza consenso durante feste private che si svolgono magari in una abitazione privata o in un altro luogo di privata dimora.

Come si deve comportare un giornalista?

Se sei un giornalista, sappi che la legge non ti obbliga a richiedere il consenso del soggetto immortalato nel tuo scatto o video. Per giornalismo si intende l’attività le cui testate sono regolarmente registrata in tribunale e che abbia il carattere proprio del giornalismo classico, come la periodicità della pubblicazione ecc. Una tutela particolare si trova nel caso di giornalismo e minori: in tale ipotesi prevale il diritto alla riservatezza del bambino sul diritto di cronaca. Il giornalista non può pubblicare fotografie in cui i minori siano identificabili e, di conseguenza, dovrà fare in modo di rendere il volto del bambino irriconoscibile, sfruttando i mezzi digitali e multimediali a disposizione, come la sfocatura o i pixel.

Si possono scattare foto per strada?

Se ti capita di visitare una bella città e decidi di scattare fotografie, è bene che tu sappia che è illegale riprendere negli scatti l’immagine di sconosciuti. Questo a meno che non si ricada nell’ipotesi di cui ti ho parlato prima, ossia di eventi pubblici o manifestazioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Quindi, se una persona ti entra nello scatto hai l’obbligo, a sua richiesta, di cancellare la foto o di rendere la persona irriconoscibile, magari usando dei pixel sul volto o incollandoci sopra una bella emoticon. Tuttavia, ciò renderebbe impossibile o quantomeno quasi sempre illecito scattare foto per strada. Cosa fare allora? Occorre che usi un po’ di buon senso e che quando scatti la foto tu lo faccia per riprendere veramente uno scorcio cittadino o un bel panorama, facendo in modo che il passante o il “guastafoto” non sia l’oggetto principale dello scatto: in parole povere, devi fare il ritratto al monumento e non all’immagine del passante che si trova vicino al monumento.

E’ chiaro che non puoi pretendere di far scansare tutti dall’oggetto che vuoi immortalare, ma in tal caso al massimo fai uno zoom o sfuma leggermente le persone che casualmente ti capitano nella foto.

Si possono scattare foto ad un personaggio famoso?

La regola generale, nel caso dovessi incontrare il tuo idolo del mondo del cinema, dello spettacolo o della musica, subisce una deroga. Infatti, è permesso fotografare e pubblicare foto di personaggi famosi, conosciuti al grande pubblico, a condizione che lo scatto sia effettuato in un luogo pubblico o aperto al pubblico, come per esempio per strada, in un negozio, in un teatro, al cinema, ad un evento di beneficenza.

Al contrario, commetteresti un illecito se riuscissi ad intrufolarti nell’androne delle scale del palazzo dove il vip abita e gli scattassi una foto: si tratta, infatti, del domicilio e, in questo caso, potresti commettere il reato di interferenze illecite nella vita privata.

Inoltre, lo scatto che fai al personaggio famoso non deve assolutamente ledere il suo onore, la sua rispettabilità e la sua reputazione: è vietato, ad esempio, fotografare per strada un cantante famoso con in mano una canna o che sta sniffando cocaina.

Si possono scattare e pubblicare foto di bambini?

Il bambino, non avendo ancora la capacità di decidere in piena autonomia nessun aspetto della propria vita, non può nemmeno esprimere un valido consenso all’uso della sua immagine e alla pubblicazione delle foto o dei video. Occorre, in questi casi, che tu richieda il consenso ai genitori o alle persone che lo rappresentano legalmente: non è necessario il consenso di entrambi i genitori, è sufficiente solo che un genitore esprima la sua volontà. Questo perché la sottoscrizione della liberatoria è un atto di ordinaria amministrazione.

Dato che la scuola ricopre senza dubbio una notevole importanza nella vita di ogni bambino, è fondamentale sapere che non costituisce violazione del diritto alla riservatezza del minore la realizzazione di foto e/o video durante recite o saggi scolastici da parte dei genitori. Infatti in questo caso si tratta di un’ipotesi di realizzazione destinata alla privata consultazione e non alla diffusione. Non così nel caso tu voglia pubblicare del materiale sui social network: in questo caso si tratterebbe di diffusione e sarebbe necessario ottenere il consenso del genitore.

Quando scatta il penale?

Il penale può scattare se fai delle foto, delle riprese audio o video in determinati luoghi.

Infatti, il codice penale [1] stabilisce che è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolge nei luoghi di privata dimora, ivi comprese le pertinenze (come ad esempio in garage, nella rimessa, ecc…). La stessa pena è prevista per chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati sopra.

E’ evidente che il codice penale vuole punire chi vìola la privacy altrui in un luogo così intimo e personale come la propria abitazione.

Si può fotografare la casa di un vicino?

Come ti ho spiegato sopra, rischi una sanzione penale nel caso ti procuri una foto relativa alla vita privata e intima che si svolge tra le mura domestiche. Quindi, è del tutto lecito fotografare ciò che si svolge al di fuori delle mura domestiche, cioè quando le fotografie non superino le mura esterne. Non puoi essere punito per il reato di interferenze illecite nella vita privata quando il vicino abbia adottato specifiche protezioni da occhi indiscreti come, per esempio, con delle tende o delle persiane.

Insomma: quel che è pubblico (come la facciata dell’abitazione) può essere oggetto di riprese fotografiche e filmati. La tutela della proprietà e della privacy domiciliare è quindi limitata a ciò che si compie in luoghi di privata dimora.

Tra l’altro, il tuo vicino non può assolutamente lamentarsi ed accusarti se le sue azioni, pur svolgendosi all’interno della privata dimora, possono essere liberamente osservate dall’esterno senza ricorrere a particolari accorgimenti: tipico esempio è quello dell’esibizionista che si spoglia sul balcone facendosi vedere nudo dal vicinato o che prende in sole in costume adamitico!

Fotografia e tutela di un proprio diritto o per denunciare un illecito

Un’ipotesi particolare è quella di chi fotografa la proprietà del vicino per tutelare un proprio diritto oppure per dimostrarne un illecito: classico è il caso dell’abuso edilizio.

La Corte di Cassazione ha stabilito che se tu fotografi il cantiere nella proprietà del vicino non violi la sua privacy [2]. Se, infatti, non c’è interferenza illecita nella vita privata riguardo alle semplici fotografie della casa di altri, tanto più ciò vale se l’obiettivo della macchinetta fotografica è diretto a immortalare possibili illeciti come, appunto, un abuso edilizio.

Di VINCENZO DI CIO’

note

[1] Art. 615 – bis cod. pen.
[2] Cass., sent. n. 25453 del 24 giugno 2011.


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