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Prevenzione e cura della carie in età evolutiva

13 novembre 2018 | Autore:


> Salute e benessere Pubblicato il 13 novembre 2018



Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la salute è una condizione di benessere psicofisico, per cui la prevenzione e la cura delle malattie, tra cui le carie, costituiscono la condizione indispensabile, a tutte le età, per raggiungere tale obiettivo. 

La carie è tra le patologie più diffuse al mondo. È indubbio che negli ultimi decenni si sia assistito a un progressivo miglioramento delle condizioni di salute del cavo orale. Ripetute campagne di educazione sanitaria hanno permesso di ottenere ottimi risultati, tuttavia è ancora alto il numero di persone, bambini e adulti, che presentano carie dentali. Si è consolidato il convincimento che abitudini corrette acquisite in età infantile si mantengano poi per tutta la vita, perciò prevenzione e cura della carie in età evolutiva costituisce un presupposto per avere una bocca sana in età adulta.

Età evolutiva

Per età evolutiva si intende il periodo della vita dell’uomo che va dalla nascita al raggiungimento dell’età adulta. La maturità dell’individuo si raggiunge dopo un periodo di tempo relativamente lungo, durante il quale l’individuo, attraverso tappe di sviluppo fisico, cognitivo, sociale ed emotivo, raggiunge delle competenze da un punto di vista psicologico e fisico.

Cronologicamente si suddivide lo sviluppo dell’individuo in età evolutiva in:

  • infanzia: da zero a dodici anni;
  • adolescenza: dai dodici ai diciotto anni.

La dentizione dell’uomo presenta due fasi:

  • denti decidui (20): erompono tra i 6/8 mesi e i 24/30 mesi;
  • denti permanenti (32): a partire dai 6/7 anni i denti decidui cadono lasciando il posto ai denti permanenti.

Durante la crescita, si mettono le basi di quella che sarà la salute fisica e psicologica dell’adulto, pertanto assume importanza rilevante la prevenzione delle malattie, tra cui la carie dentale, effettuata durante l’età evolutiva.

La carie dentale

La carie dentale è una malattia infettiva in cui si ha distruzione del dente senza che intervengano fenomeni di riparazione. Riconosce un’eziologia multifattoriale:

  • squilibrio tra agenti infettivi che popolano il cavo orale: tendono a prevalere specie cariogene (streptococchi mutans e lattobacili) a discapito di saprofiti;
  • placca batterica;
  • alimentazione: la prevalenza di cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici (saccarosio: zucchero da cucina) determina una riduzione del pH del cavo orale che comporta una demineralizzazione del dente. L’assunzione frequente di zuccheri impedisce l’azione protettiva del sistema tampone;
  • saliva: prodotta in modo continuo dalle ghiandole salivari ha la funzione di lubrificare e detergere, contiene enzimi ad azione antibatterica e funge da sistema tampone per mantenere il pH della bocca entro determinati valori.

La carie si manifesta con dolore, si presenta come una cavità per la perdita progressiva dei tessuti del dente dalla superficie all’interno del dente. La carie non curata porta alla perdita del dente che, in età evolutiva, comporta complicanze collegate alla giustapposizione delle arcate dentali, disturbi masticatori e alterazioni fonetiche. Pertanto, è fondamentale prevenire la carie dentale.

Prevenzione della carie dentale in età evolutiva

La prevenzione della carie dentale deve iniziare dal momento in cui spuntano i denti. Le raccomandazioni per prevenire la carie includono:

  • fluoroprofilassi: costituisce l’elemento cardine per la prevenzione, si realizza attraverso l’utilizzo di un dentifricio al fluoro, si consiglia di non sciacquare la bocca con l’acqua dopo il lavaggio dei denti. In presenza di difficoltà nel lavare i denti, si può somministrare il fluoro in gocce o in pastiglie. I denti vanno lavati almeno due volte al giorno ed è importante che i genitori controllino sia la modalità di spazzolamento che il tempo dedicato;
  • sigillatura dei solchi dei molari permanenti: si esegue a partire dai sei anni (età di eruzione dei molari permanenti) e consiste nella chiusura dei solchi con materiali a base di resina;
  • abitudini alimentari: limitare il consumo di carboidrati semplici;
  • chewing-gum: la masticazione stimola la produzione di saliva e rimuove residui di cibo;
  • valutazione dei fattori di rischio: la presenza anche di un solo dente (deciduo o permanente) cariato o mancante per una carie, costituisce un fattore di rischio.

La prima visita dal dentista andrebbe eseguita a 3/4 anni, successivamente si dovrebbero effettuare controlli periodici con una frequenza annuale. Il riscontro di patologie (carie) richiede anche in età evolutiva l’intervento dello specialista.

Cura della carie dentale in età evolutiva

La pedodonzia (odontoiatria pediatrica) si occupa della prevenzione e terapia delle patologie del cavo orale in età evolutiva. Nel corso della visita l’odontoiatra pediatrico osserva lo stato di salute del cavo orale e, allo scopo di evidenziare delle carie, può decidere di sottoporre il paziente a una radiografia panoramica (OPT). Il riscontro di carie dentali richiede un trattamento conservativo, in anestesia locale, attraverso le otturazioni o la canalizzazione (devitalizzazione). In caso di scarsa collaborazione, può essere necessario ricorrere all’anestesia generale o a una sedazione. La prevenzione e la cura delle carie in età evolutiva rappresenta la condizione per favorire la fisiologica eruzione dei denti permanenti e costituisce la base per la salute del cavo orale.


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