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YouTube: filtro a odio e violenza

28 Agosto 2017


YouTube: filtro a odio e violenza

> Business Pubblicato il 28 Agosto 2017



Non finiranno tra i contenuti suggeriti e non avranno pubblicità i video controversi e si alza la soglia minima di visualizzazioni per guadagnare. I dettagli. 

Su YouTube per coloro che caricano video estremisti che non violano apertamente le regole della piattaforma la vita sarà più dura. Le restrizioni per contenuti legati al radicalismo religioso, razzisti o omofobi sono entrate in vigore in questi giorni: i video non verranno rimossi ma verranno nascosti e non potranno essere monetizzati, commentati e condivisi. Con eliminazione immediata anche di tutti i banner pubblicitari. Inoltre prima di riprodurre i filmati, che non saranno indicizzati nel motore di ricerca interno, apparirà anche una schermata con cui gli utenti verranno informati sulla natura dei contenuti. Infine, se incorporati in un sito internet esterno, non potranno neanche essere visti dai lettori della pagina web stessa. E come spiega una portavoce di Alphabet a Bloomberg, i creatori potranno contestare le restrizioni in un «processo d’appello», in cui dovranno far valere le loro ragioni.

Niente violenza su YouTube

YouTube cerca di porre fine alla presenza nella piattaforma di video legati all’estremismo islamico o con messaggi violenti e inneggianti all’omofobia. Tanto che lo scorso marzo, è stato lanciato un nuovo programma in grado di monitorare e rimuovere tutti quei filmati che veicolano apertamente messaggi di propaganda terroristica. Adesso si punta a depotenziare, anche se resteranno sul portale, i video che possono veicolare messaggi di odio, violenza, controversi o offensivi.

YouTube: 10mila visualizzazioni per inserire la pubblicità

YouTube ha varato da poco una policy leggermente più restrittiva: 10mila visualizzazioni (del canale) come soglia minima prima di poter vedere un solo centesimo di pubblicità. In pratica, solo dopo che un creatore avrà raggiunto le 10mila view complessive (ossia la somma delle view totalizzate da ciascun video pubblicato), YouTube ne esaminerà il canale, onde accertare che esso non violi il codice etico della piattaforma e iniziare così a inserirvi advertising, pagando il creatore di conseguenza.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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