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Facebook: presto Instant Articles a pagamento

26 Agosto 2017
Facebook: presto Instant Articles a pagamento

Mark Zuckerberg ha annunciato l’avvio di test con un post sul suo social: un servizio di lettura di contenuti giornalistici in abbonamento.

Come già anticipato (leggi anche Facebook: presto notizie a pagamento) Facebook inizia una fase di test con gli editori. Il sistema sarà simile a quello che alcune testate usano on line. Si potrà leggere un massimo di articoli al mese e per gli altri bisognerà abbonarsi.

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Facebook punta a rafforzare il legame con gli editori, e in particolare con le testate giornalistiche, annunciando di voler testare l’introduzione di un abbonamento per la lettura delle notizie degli Instant Articles. Lo ha fatto sapere Mark Zuckerberg, a conferma di precedenti indiscrezioni, e inserendo l’iniziativa all’interno del Facebook Journalism Project: «Il nostro obiettivo – scrive il Ceo – è quello di lavorare a più stretto contatto con chi produce le notizie, per sviluppare prodotti come gli Instant Articles e strumenti con cui i giornalisti possano pubblicare i loro articoli. Stiamo anche lavorando con editori, ricercatori e università per aiutare le persone a essere più informate circa le notizie che leggono online».

Facebook articles: quando si parte?

Si partirà con una sperimentazione che coinvolgerà un piccolo gruppo di editori americani ed europei e l’idea sembra essere quella di supportare l’editoria (sebbene sia evidente che Facebook avrà comunque un ritorno pubblicitario importante): si punta a fidelizzare le testate giornalistiche e a offrire loro uno spazio di visibilità, tanto che se le persone si abboneranno dopo aver visto le notizie su Facebook, il ricavato andrà direttamente agli editori e il social, ha sottolineato Zuckerberg, non prenderà alcuna percentuale. Sia avvia dunque quella che potrebbe essere la prossima «rivoluzione» del social network che sta iniziando a perdere utenti soprattutto tra i giovani.

La convenienza d’altra parte è duplice: le pagine dei giornali online sono spesso pesanti e difficili da caricare, negli articoli riproposti su Facebook invece la velocità di caricamento degli articoli che appariranno nelle sezioni «trending» e «search» di Facebook sarà molto superiore mentre la presenza del logo dell’editore sarà ovviamente garantita.

Una nuova era per il social, dunque, ma, forse, anche una nuova era per l’editoria digitale?

note

Autore immagine: Pixabay.com


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