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Incidente domestico: risarcimento danni

24 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 ottobre 2018



Le responsabilità del padrone di casa quando qualcuno si fa male. L’assicurazione obbligatoria Inail per le casalinghe: come funziona?

Hai organizzato una cena a casa con amici. Hai sistemato prima tutto, pulendo di qua e di la e, per avere più spazio, hai spostato tappeti e tavoli. Uno dei tappeti, però, non era tirato bene ed uno dei tuoi amici, nel salutare gli altri, è inciampato ed ha picchiato la testa contro il bordo del tavolo di cristallo. La festa si è spostata al pronto soccorso: Tac e punti di sutura. Non solo la serata è rovinata ma, soprattutto, il danno è fatto. E chi paga il risarcimento dei danni per l’incidente domestico?

Hai chiamato l’imbianchino perché è ora di dare una rinfrescata ai muri. Nel toglierti una lampada per poter lavorare meglio non ha visto che c’era un filo scoperto, ha preso la scossa, è caduto dalla scala e si è procurato una frattura. Chi paga il risarcimento del danno per l’incidente domestico?

In entrambi i casi devi pagare tu, anche se il tuo amico è stato sbadato a non vedere la piega del tappeto o l’imbianchino non ha controllato il filo scoperto. Sei tu, infatti, il responsabile unico di quello che succede a casa tua, a meno che l’ospite o l’artigiano non commettano un’imprudenza del cui pericolo avevi avvertito in precedenza («non uscire su quel balcone che la ringhiera non è sicura») oppure abbiano un comportamento pericoloso, come sporgersi troppo dalla ringhiera anche se era sicura o mettersi a fare i giocolieri con i coltelli. In questi ultimi casi il risarcimento dei danni per incidente domestico non spetterebbe a te.

Facciamo, dunque, chiarezza e vediamo quando ti si può chiedere il risarcimento dei danni per incidente domestico e quando, invece, no.

Incidente domestico: quando paghi il risarcimento

Secondo la legge, il padrone di casa è il responsabile di ciò che succede all’interno della sua abitazione, compreso l’incidente domestico. Si tratta di una responsabilità oggettiva che, cioè, non c’entra nulla con la mala fede o con l’intenzionalità o meno di provocare un episodio spiacevole al tuo ospite. Spetterà a te, dunque, il risarcimento dei danni che il tuo amico inciampa nel tappeto o scivola nel corridoio perché hai messo la cera ed in entrambi i casi si fa male (ad esempio si frattura un arto o rimedia un trauma alla testa). Se lui lo pretenderà, dovrai pagargli le cure mediche, le spese per la fisioterapia e per gli esami clinici, le visite, ecc. Purché, però, il danno non sia stato provocato da un comportamento palesemente disattento da parte del tuo ospite o da una sua condotta imprudente e temeraria.

Incidente domestico: quando non paghi il risarcimento

Dicevamo, dunque, che non sei tenuto a pagare il risarcimento dei danni provocati da un incidente domestico nel caso in cui una persona tenga a casa tua un comportamento imprudente o temerario, cioè che decida di correre il rischio di farsi del male nonostante i tuoi avvertimenti. Il caso più tipico può essere quello citato in precedenza di chi si sporge troppo dalla ringhiera del balcone o da una finestra ma anche quello di chi inciampa con un oggetto che difficilmente passa inavvertito, come la gamba di un tavolo o lo spigolo di un divano. A differenza della piega del tappeto o della mensola fissata male che può cadere in testa a qualcuno, il tavolo o il divano saltano agli occhi di chiunque, quindi se uno si fa male è perché non è stato sufficientemente attento a dove mette i piedi. Chiedere in quest’ultimo caso il risarcimento dei danni sarebbe piuttosto pretenzioso.

Altro caso in cui puoi passarla liscia in caso di incidente domestico a casa tua è quando a farsi male è una persona che è entrata a casa tua senza la tua autorizzazione. E non parliamo soltanto di ladri (ci mancherebbe pure che ti rompessero la finestra per entrare e, al buio, inciampassero, si facessero male e chiedessero pure il risarcimento). Immagina, ad esempio, di avere dato le chiavi di casa tua ad una persona fidata chiedendole di annaffiarti le piante durante un periodo di assenza. Questa persona, senza dirti nulla, entra in casa tua con una sua amica di cui tu, però, ignori l’esistenza. L’amica inciampa e si fa male. In questo caso non dovrai pagare un euro, visto che lei si trovava a casa tua a tua insaputa.

Incidente domestico: le casalinghe hanno diritto al risarcimento?

E se a farsi male è tua moglie? Che succede se ad avere l’incidente domestico è la casalinga mentre svolge le abituali faccende di casa? C’è un risarcimento dei danni? E, eventualmente, a carico di chi?

Il risarcimento esiste ed è a carico dell’Inail, cioè l’Istituto nazionale assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, dopo aver versato un premio di 12,91 euro l’anno, cioè circa un euro al mese, entro il 31 gennaio di ogni anno.

Non si tratta di un’assicurazione facoltativa ma obbligatoria, in base a quanto stabilito dalla legge sulla sicurezza nelle abitazioni [1]. Come ricorda lo stesso Inail, l’obbligo interessa:

  • chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni;
  • svolge un lavoro destinato alla cura dei membri della famiglia e della casa in cui abita;
  • non è legato da un vincolo di subordinazione, cioè non ha un contratto di lavoro come colf;
  • fa un lavoro domestico abituale ed esclusivo.

L’Inail garantisce il risarcimento del danno in caso di incidente domestico avvenuto all’interno dell’abitazione e delle relative pertinenze, quindi anche in giardino, in cantina, in soffitta, ecc. oppure nelle parti comuni dei condomini (cortile, scale, ecc.). La casalinga è coperta anche nella casa di vacanza, purché si trovi in territorio italiano.

L’assicurazione deve essere fatta anche per:

  • gli studenti che si occupano della casa in cui abitano;
  • ragazzi in attesa della prima occupazione che si occupano abitualmente ed esclusivamente della cura della casa e della famiglia;
  • i pensionati che non hanno più di 65 anni;
  • i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione;
  • gli stranieri residenti regolarmente in Italia senza occupazione;
  • chi svolge un’attività lavorativa di durata inferiore all’anno (lavoratori stagionali o a tempo determinato). L’assicurazione copre, in questo caso, il periodo in cui si è a casa, anche se la quota di 12,91 euro va pagata per intero perché non frazionabile.

Non hanno l’obbligo dell’assicurazione Inail:

  • chi ha meno di 18 anni o più di 65;
  • chi svolge un lavoro socialmente utile;
  • di ha una borsa di lavoro;
  • chi è iscritto ad un corso di formazione o ad un tirocinio;
  • chi lavora con un contratto part-time;
  • i religiosi.

Hanno l’obbligo di assicurazione contro l’incidente domestico ma non deve pagare la quota chi:

  • ha un reddito personale complessivo lordo pari o inferiore a 4.648,11 euro/anno;
  • vive in un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo pari o inferiore a 9.296,22 euro/anno.

Chi non rispetta l’obbligo di assicurazione Inail deve pagare una sanzione all’Inail pari al periodo in cui è rimasto scoperto ma, comunque, non superiore all’importo del premio, cioè a 12,91 euro.

Incidente domestico: cosa paga l’Inail

Se tua moglie casalinga ha un incidente domestico ed ha l’assicurazione obbligatoria con l’Inail, può ricevere una rendita vitalizia nel caso in cui l’infortunio provochi un’invalidità permanente pari o superiore al 27%. L’importo varia, a seconda del grado di invalidità, da quasi 190 euro al mese a circa 1.300 euro.

L’assicurazione copre anche il rischio morte, con una rendita ai superstiti ed un assegno finerario di importo pari a circa 2.100 euro.

Per ottenere il risarcimento danni dopo un infortunio domestico, occorre compilare ed inviare all’Inail questo modulo.

note

[1] Legge n. 493/1999.


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