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Prescrizione bollo auto

24 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Ottobre 2018



Quando si prescrive il bollo auto? Cosa succede se non si paga la tassa automobilistica? Quando scade il bollo auto?

La prescrizione è quella vicenda estintiva che pone fine alla vita di un diritto: decorso un determinato lasso di tempo, la maggior parte delle situazione giuridiche cadono in prescrizione se il loro titolare non si attiva per farle valere. In pratica, l’ordinamento giuridico sanziona l’inerzia di chi vanta una pretesa ma tarda ad azionarla: così facendo, viene eliminato dal mondo del diritto una situazione che era divenuta sostanzialmente inutile, rimuovendo ogni tipo di incertezza. Se non esistesse la prescrizione, il debitore sarebbe costretto a rimanere tale a vita, anche se il creditore non dimostrasse interesse per la restituzione delle somme che gli spetterebbero: questa situazione è vista come ingiusta dalla legge, la quale ritiene che le posizioni a lungo inattive vadano eliminate. La prescrizione è valida non soltanto per il diritto civile e quello penale, ma anche in campo amministrativo o tributario: anche le cartelle di pagamento o le multe vanno in prescrizione, così come il bollo auto. Hai capito bene: superato un determinato lasso di tempo stabilito dalla legge, il bollo auto che non hai pagato va prescritto e nessuno potrà più chiederti di versarlo. Se vuoi avere più notizie, prosegui nella lettura: ti dirò tutto ciò che c’è da sapere sulla prescrizione del bollo auto.

Bollo auto: cos’è?

Prima di spiegare la prescrizione del bollo auto, devo dirti due parole di introduzione per capire meglio di cosa stiamo parlando. Partiamo dal bollo auto: il bollo auto è un tributo regionale il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di un’auto indicati nel P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico). Il bollo, pertanto, viene pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio per questa ultima ragione, è scorretto definire il bollo come una tassa di circolazione. Il pagamento del bollo auto differisce a seconda che riguardi un’auto nuova oppure usata. Vediamo quindi cosa fare in caso di bollo auto nuova.

Bollo auto: quanto si paga?

Come senz’altro saprai, l’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo, espressa in chilowatt (kw) oppure in cavalli, e dal suo impatto ambientale. Ogni regione italiana adotta dei parametri di riferimento, perciò l’ammontare del tributo può variare da una regione all’altra. Il proprietario di un’auto può verificare quanto dovrà pagare ed entro quale data consultando il sito internet dell’ACI o dall’Agenzia delle Entrate.

Bollo auto: quando si paga?

La legge  prevede che per i veicoli di nuova immatricolazione il bollo auto vada versato entro il mese di immatricolazione; però, se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo. Pertanto, chi acquista un’auto nuova il dieci novembre, avrà tempo fino al trenta dello stesso mese per regolarizzare il versamento; se l’immatricolazione avviene, invece, il giorno venticinque di novembre, si avrà tempo fino al trentun dicembre. Se il giorno di immatricolazione è un sabato o un festivo, il computo decorre dal primo giorno lavorativo successivo.

Bollo auto: quando scade?

Il bollo auto va pagato alla Regione di appartenenza ogni anno. Il versamento va effettuato entro il mese successivo la scadenza, pena l’aggiunta di una sanzione sull’importo complessivo. Pertanto, se il bollo scade ad agosto, c’è tempo fino a settembre per poterlo pagare senza incorrere in alcuna sanzione; se scade, invece, a dicembre, si avrà tempo tutto gennaio per poterlo versare.

Bollo auto: calcolo del primo pagamento

Fatta eccezione per Lombardia e Piemonte (che consentono di versare la tassa entro lo scadere del mese successivo a quello d’acquisto), il pagamento del primo bollo auto avviene tenendo presente tre precise scadenze: gennaio, maggio e settembre. Solo in questi mesi è possibile pagare il bollo in scadenza nel mese precedente. Ciò rende un po’ complicato il calcolo esatto della somma dovuta nel caso di primo pagamento, cioè del versamento inerente ad un’auto appena immatricolata.

Il bollo auto copre un arco temporale di un anno. Tuttavia, quando si acquista un’auto nuova al di fuori dei mesi di dicembre, aprile e agosto (cioè dei mesi antecedenti quelli destinati al pagamento indicati sopra), l’importo del primo bollo andrà frazionato e coprirà, pertanto, non dodici mesi, bensì la quota massima necessaria a raggiungere il mese di scadenza più lontano.

Facciamo un esempio. Abbiamo detto che chi acquista un’auto nei primi venti giorni di un mese è tenuto a pagarlo entro la fine dello stesso; questo, però, non significa che il bollo verrà pagato per il suo intero importo. Infatti, se, ad esempio, acquisti un’auto nuova in novembre, non potrai effettuare un pagamento completo con copertura di dodici mesi, poiché la scadenza di novembre non è prevista. Ciò che potrai pagare sarà l’importo del bollo fino al mese di agosto (che è uno dei tre mesi di scadenza). Quindi il bollo auto verrà frazionato e coprirà solamente dieci mesi, fino ad agosto dell’anno successivo (mese di immatricolazione incluso). Per ottenere l’importo effettivamente dovuto sarà sufficiente moltiplicare l’importo annuale per i mesi di copertura, il tutto diviso dodici (i mesi in un anno).

Bollo auto: che succede se non si paga?

Ci avviciniamo al momento in cui ti dirò quando si prescrive il bollo auto. C’è ancora altro, però, che devi sapere: se non paghi il bollo auto entro i termini sopra visti, è possibile che ti venga irrogata una piccola sanzione, secondo il schema illustrato di seguito:

  • pagamento entro 14 giorni: sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, oltre interessi legali;
  • pagamento dal 15° al 30° giorno: sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica oltre interessi legali;
  • pagamento dal 31° al 90° giorno: sanzione pari all’1,67% dell’importo originario della tassa automobilistica oltre interessi legali;
  • pagamento dal 91° giorno a 1 anno: sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica oltre interessi legali;
  • pagamento oltre 1 anno: sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Bollo auto: quando si prescrive?

Se non hai pagato il bollo auto, è possibile che ti venga notificata una cartella di pagamento in cui, oltre all’importo originario della tassa, sono addebitati gli interessi, le sanzioni (come viste sopra) e il compenso di riscossione. Dalla data di notifica della cartella di pagamento hai sessanta giorni di tempo per pagare, altrimenti l’Agenzia delle Entrate Riscossione può procedere con l’esecuzione forzata oppure con una misura cautelare (fermo amministrativo dell’auto).

La cartella di pagamento è legittima se preceduta dall’avviso di accertamento e se dalla data della notifica di quest’ultimo non sono decorsi più di tre anni. Ad esempio, entro il 31 dicembre 2018 potrai ricevere gli avvisi di accertamento per la tassa automobilistica non pagata del 2015. Se questo termine triennale, invece, è già decorso, la cartella non è dovuta in quanto ha ad oggetto un credito già estinto.

Una volta notificata la cartella, il bollo auto non resta dovuto a tempo indeterminato: il bollo auto, infatti, si prescrive dopo tre anni. Il termine triennale (31 dicembre del terzo anno successivo) si applica sia prima che dopo la notifica della cartella di pagamento, dato che quest’ultima costituisce un semplice atto amministrativo e non può essere considerato come un atto giudiziale (per esempio sentenza) con prescrizione decennale del credito.

Dalla data di notifica della cartella di pagamento decorre un nuovo termine di prescrizione triennale della tassa automobilistica: in pratica, se ricevi la cartella di pagamento il 30 ottobre 2018, questa si prescriverà esattamente tre anni dopo, cioè il 30 ottobre 2021. Se successivamente alla cartella, l’Agenzia delle Entrate Riscossione notifica nuovi atti interruttivi della prescrizione, per esempio intimazioni di pagamento o preavvisi di fermo amministrativo, decorre un nuovo termine triennale.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe, quindi, legittimamente procedere all’iscrizione di un fermo amministrativo, previa comunicazione di preavviso, solo se non sono decorsi più tre anni dall’ultimo atto notificato al contribuente per esigere il pagamento della tassa.

Per saperne di più su come eccepire la prescrizione di una cartella di pagamento attinente al mancato pagamento del bollo auto, ti rinvio alla lettura di questo articolo.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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1 Commento

  1. Cosa succede se mi arriva da pagare la tassa del 2015 di un’auto rottamata? Oltre al fermo amministrativo quali altre sanzioni sono previste? Grazie

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