Pace fiscale, terza rottamazione, annullamento cartelle

28 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Novembre 2018



Annullamento delle cartelle sino a mille euro, pace fiscale con sanatoria errori formali, rottamazione Ter: i  nuovi interventi previsti.

Si parte dalla terza rottamazione, per continuare con la chiusura agevolata delle liti, con la sanatoria degli errori formali, e terminare con la cancellazione delle cartelle sino a mille euro: queste sono le novità previste dal decreto fiscale, che sta per essere convertito in legge. In particolare, la terza rottamazione offrirà ai contribuenti la possibilità di allungare a 5 anni il termine per il pagamento dei debiti verso agenzia delle Entrate riscossione (Ader, che ha “sostituito” Equitalia) e ripescherà i debitori che non sono riusciti a pagare tutte le rate della prima procedura di rottamazione. Per i decaduti dalla seconda rottamazione, l’ammissione alla procedura avverrà solo se saranno pagate, entro il 7 dicembre, tutte le somme dovute sino alla fine di ottobre.

La pace fiscale riguarderà anche i debiti oggetto di contenzioso, con la possibilità di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (Pvc), degli avvisi di accertamento e delle liti pendenti, nonché delle imposte di consumo delle sigarette elettroniche . Per quanto riguarda le liti fiscali, è previsto uno sconto del 60% del valore della lite per chi ha vinto in primo grado, ed uno sconto dell’85% per chi ha vinto in secondo grado, con la possibilità di pagare quanto dovuto sostanzialmente in cinque anni, con un massimo di 20 rate trimestrali.

La sanatoria degli errori formali, invece, consentirà di mettersi in regola riguardo agli errori nelle dichiarazioni fiscali che non hanno comportato un debito d’imposta, pagando una rata pari a 200 euro per ogni anno d’imposta. La prima rata dovrà essere pagata entro il 31 maggio 2019, la seconda entro marzo 2020.

Confermata, inoltre,  la cancellazione automatica delle micro-cartelle, cioè dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2010, fino a un importo massimo di mille euro. Una cancellazione che riguarderà non solo debiti fiscali ma anche multe per violazioni al Codice della strada e le imposte locali.

Ma procediamo per ordine, e cerchiamo di capire come funzioneranno pace fiscale, terza rottamazione, stralcio cartelle: contribuenti interessati, quanto si paga, come saranno suddivise le rate e quando dovranno essere pagate.

Come funziona la terza rottamazione delle cartelle

La sanatoria, o rottamazione delle cartelle, o definizione agevolata, consiste nella possibilità di pagare i debiti con Equitalia/ Agenzia Entrate Riscossione azzerando le sanzioni e gli interessi di mora. Restano invece dovuti il capitale, gli interessi affidati all’Agente della riscossione (di regola si tratta degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo), il costo di notifica della cartella, eventuali spese sostenute per procedure cautelari e esecutive e l’aggio di riscossione, commisurato alle somme dovute per la sanatoria.

Per quali debiti è possibile la rottamazione delle cartelle

La terza rottamazione delle cartelle riguarderà tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2017. La seconda rottamazione riguardava invece tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 e dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Sono inclusi anche gli accertamenti esecutivi, che non necessitano d’iscrizione a ruolo, oltre ai debiti ancora non riportati in atti o documenti formalmente trasmessi al contribuente.

Alla seconda rottamazione erano ammessi anche i morosi della prima rottamazione 2017, purché avessero sistemato la propria posizione, assieme ad alcune categorie di esclusi dalla precedente sanatoria: per approfondire, Riammissione rottamazione cartelle.

Alla terza rottamazione sono ammessi tutti i beneficiari della seconda rottamazione, compresi i morosi, purché saldino tutte le rate, che scadono entro il 31 ottobre 2018, alla data del 7 dicembre 2018.

Alcuni debiti non sono rottamabili, come le sanzioni penali, le sanzioni diverse da quelle collegate alla violazione di obblighi tributari o contributivi, dazi, accise e Iva all’importazione, somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti, somme pretese a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi. Inoltre, in base a un recente emendamento, sono fuori dalla rottamazione anche i debiti Imu e Tasi.

Multe e le violazioni del codice della strada sono rottamabili, ma con l’abbandono degli interessi moratori.

Pagamento seconda rottamazione cartelle

Ricordiamo che il pagamento della seconda rottamazione sarebbe dovuto essere essere effettuato in un massimo di 5 rate, con le seguenti scadenze:

  • 31 luglio 2018;
  • 1° ottobre 2018;
  • 31 ottobre 2018;
  • 30 novembre 2018;
  • 28 febbraio 2019.

Grazie alle previsioni del decreto fiscale, chi pagherà le rate dovute al 31 ottobre 2018 entro il 7 dicembre 2018 sarà ammesso in automatico alla terza rottamazione, senza bisogno di inviare la domanda: le rate del 30 novembre e del 28 febbraio saranno dunque dilazionate in 18 rate, da saldare in 5 anni.

Pagamento terza rottamazione cartelle

La terza rottamazione delle cartelle includerà tutti i carichi affidati dal 2000 al 2017, e consentirà, come le precedenti definizioni agevolate, l’azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora. La presentazione della domanda sospenderà tutte le procedure esecutive in corso, tranne quelle giunte al primo incanto con esito positivo.

Saranno ammessi alla terza rottamazione anche i contribuenti decaduti dalla seconda sanatoria, come osservato, nel caso in cui saldino tutte le somme dovute sino alla fine di ottobre, in un’unica soluzione, entro il 7 dicembre.

L’ammissione alla terza rottamazione estinguerà i giudizi in corso solo a seguito di definizione integrale delle somme dovute. Il mancato o ritardato pagamento, anche di un solo giorno, determinerà difatti la perdita di tutti i benefici, e le somme residue non potranno più essere rateizzate.

Quante sono le rate per la terza rottamazione?

Gli importi oggetto della nuova rottamazione devono essere definiti in 5 anni, in 18 rate, da pagare ogni anno (sono previste 4 rate annuali).

In particolare, delle 18 rate, due dovranno essere pagate nel 2019, ciascuna pari al 10% dell’importo totale dovuto, entro il 31 luglio ed il 30 novembre. L’80% della somma definita attraverso la rottamazione, diluita in altre 16 rate, di pari importo, si pagherà con scadenza 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno.

Il tasso di interesse risulta ridotto, e passa dal 4,5% applicato nelle prime due edizioni al 3% annuo.

Annullamento cartelle

Saranno annullate, in automatico, tutti i ruoli affidati alla riscossione dal 2000 al 2010, fino a un importo massimo di mille euro, comprensivi di sanzioni e interessi. La cancellazione riguarderà non solo i debiti fiscali, ma anche le multe per violazioni al Codice della strada e le imposte locali.

Saranno stralciati anche i ruoli interni alle cartelle già oggetto della rottamazione bis, ma quanto versato prima del 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del decreto fiscale, non sarà rimborsato.

Sconto sulle liti col fisco

La sanatoria riguarderà anche i debiti oggetto di contenzioso: in particolare, potranno essere oggetto di definizione agevolata i processi verbali di constatazione (Pvc), gli avvisi di accertamento e le liti pendenti.

Per quanto riguarda le liti pendenti col fisco, è previsto uno sconto del 60% del valore della causa per chi ha vinto in primo grado, ed uno sconto dell’85% per chi ha vinto in secondo grado, con la possibilità di pagare quanto dovuto in cinque anni, con un massimo di 20 rate trimestrali.


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5 Commenti

  1. La solita giustizia italiana chi non ha fatto nulla beneficia in pieno mentre chi ha tentato la seconda rottamazione per rientrare praticamente se la deve pagare quasi tutta subito. Cosa fanno le associazioni dei consumatori quando ci devono difendere? Grazie Claudio

    1. Hai perfettamente ragione..
      È una disposizione illegittima e viola l’art.3 della Costituzione oltre che essere irragionevole e lesiva dello ius supervenies.
      Infatti la ratio UNICA della rottamazione ter è abbassare l’importo dell

  2. Avendo partecipato alla seconda rottamazione e la prima rata dovrei pagarla i 31 ottobre come mi dovrei comportare? Se non pago posso usufruire della pace fiscale?

  3. Se non chiedo troppo, sarebbe utile SAPERE CON CERTEZZA se l’annullamento (stralcio) delle cartelle (debiti con ex equitalia) inferiori a MILLE Euro inerenti i tributi locali verrà fatto in automatico senza che l’interessato debitore debba fare alcunché e se, in seguito all’annullamento, arriverà da AdER o da chi per essa una comunicazione scritta a ratifica dell’annullamento stesso. Grazie!

  4. HAHAHAHAHAHAAAAAAAA… Notiziario delle h.20,00 di martedì 27 nov ’18: e ‘sti “buontemponi” se la sono rimangiata!!!… S’i fossi foco…

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