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Sciopero Università: stop agli esami, ecco quando

29 Agosto 2017


Sciopero Università: stop agli esami, ecco quando

> Business Pubblicato il 29 Agosto 2017



Perchè si sciopera e quali appelli salteranno, tutti i dettagli di un blocco degli esami mai verificatosi in precedenza.

Come da lettera inviata il 27 giugno scorso alle principali istituzioni statali, compreso il Ministero dell’istruzione dell’Università e della Ricerca (leggi anche Università: sciopero professori, niente esami a settembre), più di 5mila professori e ricercatori universitari e ricercatori di enti di ricerca italiani di 79 differenti università sono in sciopero per denunciare i cinque anni di blocco degli scatti salariali, unica categoria pubblica a cui si applica questa restrizione, come denunciano i docenti. L’ultima volta che si è tenuta una protesta di questo genere era l’anno accademico 1973-74.

Sciopero professori universitari: le ragioni della protesta

Con 14mila firme per far valere le loro ragioni, «di stipendio e di dignità» i professori hanno scritto prima a Renzi, poi al presidente della Repubblica, infine, dopo il cambio di governo, hanno avuto anche due incontri al Miur. Queste azioni non hanno sortito effetti, tanto da portare la categoria a partecipare ad avviare lo scorso anno uno sciopero bianco, ad effettuare un boicottaggio della «Vqr» ovvero le procedure di autovalutazione. Nonostante questo progressivo inasprirsi delle rivendicazioni non si è ottenuto alcun risultato. Ecco allora che quest’anno si è giunti alla resa dei conti finale.

Il problema sta nel blocco degli scatti stipendiali per i dipendenti pubblici (tranne i magistrati) deciso dal governo Berlusconi dal 2011 al 2014. Cinque anni senza adeguamenti e modifiche alle retribuzioni. Da gennaio 2015 il riconoscimento degli scatti è stato sbloccato nel pubblico impiego con la sola eccezione degli universitari, che se li sono visti riconoscere dal 2016. In più è mancato il riconoscimento ai fini giuridici, con conseguenti effetti sulla pensione, del quadriennio 2011-2014.

Quest’anno la protesta consiste nel blocco degli esami. Il «Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria», un comitato promotore spontaneo di ricercatori e professori all’inizio dell’estate ha scritto una lettera aperta spiegando la necessità di protestare e invitando i colleghi a unirsi alla mobilitazione. La lettera ha ottenuto grande successo: è stata firmata da professori di tutte le principali università italiane con a capo le università milanesi: in 382 hanno aderito tra Politecnico, Statale e Bicocca. Molto alto il consenso dell’iniziativa anche a Pisa con 264 adesioni, a Bologna con 213 e a Bari con 162. Saranno i docenti firmatari a scioperare ma non è detto che non si uniscano alla protesta anche altri colleghi. Il movimento denuncia comportamenti «antisindacali» da parte di rettori che chiedono già ora la lista di chi sciopererà.

Sciopero università: quando vengono bloccati gli esami? 

L’astensione riguarderà solo il primo degli appelli previsti nella sessione autunnale che va da oggi, 28 agosto, al 31 ottobre. Nei corsi per i quali è previsto un solo appello dovrebbe esserne garantito uno straordinario entro 14 giorni. La richiesta, da parte degli stessi docenti agli Atenei, è anche quella di essere flessibili sulle verbalizzazioni per non danneggiare chi deve presentare domanda di laurea.

Ci sono università che hanno già emanato circolari per spiegare gli effetti concreti dello sciopero e altre che lo faranno nei prossimi giorni, conviene dunque informarsi presso la segreteria studenti.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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