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Come seminare bacche di goji

11 Novembre 2018


Come seminare bacche di goji

> Food Pubblicato il 11 Novembre 2018



Sei un appassionato di giardinaggio? Hai sentito parlare delle bacche di goji e delle loro importantissime proprietà, ma non sai come e quando seminarle? Proviamo a capire quali modalità occorrono per una corretta semina di questa pianta dalle molteplici proprietà.

Le bacche di goji sono conosciute e utilizzate da molto tempo nei paesi asiatici, dalla Cina e dal Tibet principalmente. Le loro proprietà fanno si che questa tipologia di pianta (goji) sia molto preziosa e venga impiegata soprattutto nella medicina cinese, in quanto i suoi frutti, le bacche, contengono vitamine importanti per il benessere del nostro organismo. I componenti nutritivi importanti contenuti nelle bacche di goji sono la vitamina E, la vitamina C, le vitamine B1, B2, B6, i carotenoidi, gli oligoelementi antiossidanti e gli aminoacidi. La pianta di goji è molto resistente e robusta. Per cui si adatta facilmente a diversi ambienti climatici. L’Italia, nel nostro caso, con il suo clima mediterraneo ne favorisce facilmente la sua coltivazione. La pianta di goji appartiene alla famiglia delle Solanacee. La tipologia di pianta è un arbusto e ne esistono  due tipologie differenti. Una è denominata  Lycium Barbarum con bacche grandi dal sapore dolce, talaltro la più richiesta e coltivata, l’altra è la Lycium Chinense che ha bacche più piccole ed amare ed è meno ricercata. Le bacche si presentano con una colorazione rosso chiaro/arancio e hanno una forma piuttosto ovale, tipo pomodorini pachino. La pianta è molto resistente al freddo gelido ma anche al clima secco e arido, cresce bene posizionandola in zone soleggiate con il giusto spazio per la loro estensione, in quanto essendo un arbusto tende ad ampliarsi e prendersi spazio nel terreno. Anche in altezza può arrivare a più di due/tre metri. Il trapianto della pianta o, in gergo messa a dimora, si effettua nei mesi primaverili, la potatura invece nei mesi autunnali. Come seminare le  bacche di goji anche nel nostro Paese? I semi della pianta di goji si possono acquistare nei negozi di giardinaggio ma anche on line, dove i siti che li vendono sono numerosi e molto convenienti, in termini di costi. In oriente le bacche di goji sono considerate il frutto della lunga vita.

Come reperire i semi delle piante di goji?

Come accennato nella premessa le bacche di goji o, per meglio dire, i semi delle piante di goji, sono reperibili principalmente on line, su diversi siti che commercializzano prodotti per giardinaggio. Con l’avvento dei colossi delle vendite generaliste, è possibile reperirli in maniera molto semplice. Si possono trovare anche nei vivai, nei negozi che vendono prodotti naturali come le erboristerie e in supermercati che hanno reparti dedicati al giardinaggio. Ovviamente i semi hanno un costo notevolmente inferiore rispetto alle bacche di goji.

Come seminare le bacche di goij?

La semina delle bacche di goji, indicativamente deve avvenire, per aver maggiore probabilità di successo, all’inizio dell’autunno, dopo il grande caldo dell’estate oppure nei mesi primaverili, come aprile o maggio. La pianta è particolarmente resistente sia alle alte temperature, sia alle più basse. Arriva a resistere fino a –15°C. Come avviene nella grande maggioranza delle coltivazioni, per ottenere il meglio dalla produzione di frutti, in questo caso di bacche di goji, anche la concimazione organica è vivamente consigliata. Pertanto deve essere effettuata nei mesi di febbraio e marzo. Se si volesse provare a seminare nei mesi invernali, si dovrebbe optare per la soluzione dentro casa. La tipologia di terreno adatto è quello sabbioso e l’esposizione deve essere al sole. In estate come molte piante, ha bisogno di annaffiature frequenti, solitamente la maturazione dei frutti avviene proprio alla fine della stagione estiva. La pianta di goji presenta, come molte tipologie di arbusti, spine lungo tutto il suo gambo.

Quali proprietà hanno le bacche di goji?

Le bacche di goji sono conosciute per le loro importantissime proprietà benefiche sull’organismo umano, per il contenuto elevato di antiossidanti che rendono possibile il contrasto efficace contro i radicali liberi, responsabili principali dell’invecchiamento della nostra pelle. Le bacche di goji secondo gli esperti hanno proprietà benefiche anche nel contrastare alcuni tumori della pelle, permettendo il rallentamento del diffondersi delle cellule cancerogene. Possiede tra i suoi componenti principali, betacarotene, acidi grassi essenziali e vitamina E, per cui ha un ottimo effetto benefico per la salute dei nostri occhi.  Considerevole è anche l’acido ascorbico (vitamina C), superiore di gran lunga a quello contenuto nelle arance, pertanto oltre a fornire il giusto apporto per la protezione del nostro sistema immunitario ha anche proprietà antiossidanti per la nostra pelle. Ulteriori benefici sono sulla stimolazione del metabolismo, in quanto ne favorisce la corretta funzione e di conseguenza, anche il dimagrimento graduale, associandolo ad una dieta corretta.

Esistono semi di specie diverse?

Si esistono specie differenti di bacche di goji. La specie Lycium Chinense è quella meno utilizzata, è più amara e non ha le stesse proprietà della  Lycium Barbarum, che invece è quella più ricca di proprietà nutrizionali, è più dolce e pertanto risulta quella più utilizzata nelle coltivazioni. Appartengono entrambe alla famiglia delle Solinacee. La fioritura si compone di moltissimi fiorellini lilla a forma di stella.

Coltivare le bacche di goji in casa o in giardino?

Per la coltivazione in vaso puoi usare i semi di bacche essiccate. Se si comprano le piantine bisogna fare un travaso e immergere le radici in un contenitore di acqua tiepida, successivamente rimesse in vaso e infine annaffiate spesso. Il consiglio è di posizionare al fondo del vaso delle palline di argilla espansa che mantengono il giusto grado di umidità per la pianta. Non fare ristagnare acqua nel sottovaso, in quanto non fa bene alla pianta.

Per la semina e la successiva coltivazione in giardino, la differenza è minima. Se si usano i semi, sempre meglio farli crescere prima in vaso secondo la procedura descritta. Se parliamo delle piantine di goji, la procedura è quella di bagnare sempre la zolla prima del  trapianto nel terreno, per una migliore amalgama. Successivamente scavare una buca di almeno tre volte maggiore del diametro del vaso e profonda fra i 40/50cm. Mettere in fondo alla buca del concime o letame in modo da garantire il giusto nutrimento alla pianta. Dopo di che, togliere la zolla dal vaso, posizionare la piantina, coprire per bene e infine premere leggermente la terra terminando con una abbondante annaffiatura. La coltivazione può anche avvenire nell’orto, allevando le piante come sopra descritto con la variante di far crescere i rami su una struttura simile a quella che si utilizza per la vite. Bisogna sistemare nell’orto una spalliera di sostegno, realizzata con pali di legno posizionati ben fermi a terra, con fili di ferro orizzontali che passano da un palo  all’altro, in modo da garantire una crescita orizzontale della pianta di goji, con un effetto tipo viticoltura.

Come curare la pianta di goji?

La cura ed il mantenimento per la pianta di goji non è particolarmente complicato. Nel primo anno dall’avvenuta piantagione bisogna annaffiare, con sistematica regolarità. Soprattutto nel periodo estivo, essendo quello più secco. Superato il primo anno le annaffiature possono essere meno frequenti e basta creare un cerchio concavo intorno alla pianta in modo da mantenere il terreno umido a sufficienza. Durante la crescita, essendo un arbusto, che cresce e ramifica velocemente, basta spuntare le estremità dei rami. Mentre la potatura la puoi effettuare alla fine dell’inverno, portandolo alla metà della sua estensione in altezza. Non è una pianta che soffre di particolari malattie e non necessita di particolari cure se non quella di somministrare del composto organico, durante il suo riposo vegetativo.

Quanto costa avviare una coltivazione di bacche di goji?

Avviare una coltivazione in genere comporta investimenti iniziali più o meno importanti. Le valutazioni a prescindere del prodotto che si vuole coltivare devono considerare innanzitutto la dimensione del terreno sul quale si vuole coltivare. Poi valutare l’investimento che si dovrebbe andare ad affrontare nel caso in cui il terreno si dovesse acquistare o eventualmente noleggiare. Meglio ovviamente se di proprietà. Ulteriore valutazione sulla cifra da investire, in base alle proprie possibilità economiche o eventualmente se attingere a fondi regionali o nazionali per l’agricoltura.

Pertanto, investire in una attività improntata alla coltivazione delle bacche di goji comporta andare ad esaminare altri aspetti che proviamo ad approfondire. Ad esempio per un ettaro di terreno si arriva a stimare un costo di circa 25.000/30.000 euro , sempre tenendo conto che il terreno non necessiti di lavorazioni particolarmente impegnative. La densità delle piante in un ettaro di terreno potrebbe aggirarsi intorno alle 3800/4300 piante, per un costo a piantina certificata di circa 6 euro, per cui  22.800/25.800 euro. Il costo gestione, successivamente all’investimento iniziale, può arrivare ai 7000euro l’anno.

Quanto si può guadagnare coltivando bacche di goji?

Le bacche di goji sono un prodotto molto richiesto nelle civiltà occidentali, proprio per le sue ottime qualità nutritive. Il mercato di questo prodotto sembra in notevole crescita in questi anni. Il prezzo delle bacche e i loro derivati sono molto variabili a seconda della qualità e certificazione. Per il prodotto fresco partiamo da un 25euro al kg fino a un massimo anche di 100/120 euro. In Italia la quotazione quest’anno è stata intorno ai 50euro al kg. Un ricavo ipotizzato potrebbe essere, al quarto anno di coltivazione, per il solo prodotto fresco intorno ai 140.000euro lordi (7000kg x €20), con un costo relativo di coltivazione e raccolta intorno ai 60.000 euro. Per cui si potrebbe di certo valutare positivamente un attività di questo tipo.

Di FABIO CASTAGNELLO


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