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Se l’ex vuole restare amico che fare?

7 novembre 2018


Se l’ex vuole restare amico che fare?

> Cultura e società Pubblicato il 7 novembre 2018



Restare o meno amici dei propri ex è uno degli interrogativi che in tanti si pongono: non esistono risposte univoche, la scelta può essere giusta o sbagliata a seconda delle situazioni e del tipo di persone coinvolte.

Ogni persona, anche la più timida e introversa, prima di trovare l’anima gemella si ritrova a vivere diverse storie d’amore. Capita quindi più o meno a tutti, almeno una volta nella vita, di dover gestire i rapporti con una persona con la quale ad un certo punto la passione finisce. Quando tra due persone non vi è più alcun rapporto sentimentale, che fare? Tagliare completamente i ponti con il passato o restare comunque amici? Vi sono diverse scuole di pensiero al riguardo, alcune delle quali contrastanti, ma sicuramente il tipo di rapporto da mantenere con un proprio ex dipende dal background che la storia aveva in sé. In questa guida vedremo quindi di capire se l’ex vuole restare amico che fare e come comportarsi.

Siete “geneticamente” predisposti all’amicizia verso un ex?

La prima cosa da chiarire è che non tutte le persone possono restare amici del proprio ex. Si tratta per lo più di caratteristiche caratteriali e culturali, che in qualche modo hanno a che fare con l’idea di amicizia che uno ha. Per capire se siete in grado di restare amici con il vostro ex, dovreste anzitutto prendervi una pausa di riflessione: alla fine della storia concordate con l’altra persona di non sentirvi né vedervi per un determinato periodo di tempo (solitamente un mese è sufficiente).

Trascorso tale periodo, provate ad incontrarvi per bere un caffè insieme. Seduti al tavolino del bar, le reazioni che si possono scatenare nel vostro cuore sono sostanzialmente tre: passione, indifferenza (o fastidio) o felicità. Si tratta di passione quando vedendo l’altra persona avreste voglia di saltarle addosso e/o andarci a letto, mentre è fastidio se invece nell’incrociare lo sguardo del vostro ex il primo pensiero è di sperare che il tempo scorra velocemente per poter lasciare quel luogo il prima possibile. Seppur scaturite da motivazioni diverse, entrambe le reazioni dimostrano che non siete in grado di poter avere un’amicizia con il vostro ex, almeno non quello che avete di fronte (sui vecchi partner che provano ancora dei sentimenti parleremo in maniera più approfondita nel prossimo paragrafo).

Il consiglio quindi è di chiarire subito, a seconda della motivazione che avete alle spalle, che non potete garantire un’amicizia sincera. Discorso diverso è qualora capitasse la terza casistica, quella in cui vi “limitate” ad essere felici nel vedere l’altra persona. L’assenza di una pulsione sessuale dimostra che non guardate più l’altro con gli occhi della passione, ma al tempo stesso il fatto di poterci scambiare delle chiacchiere vi rallegra.

Come prova del nove, dovreste porvi un’ulteriore domanda: come la prenderei se vedessi il mio ex con un’altra? Se il pensiero del vostro vecchio partner abbracciato ad un’altra persona non vi infastidisce in alcun modo, vuol dire non solo che avete superato brillantemente il trauma della fine della storia d’amore, ma che la vicenda vi ha donato degli insegnamenti positivi che vi fanno guardare al vostro ex quasi con un senso di gratitudine. Ecco, in questo caso restare amico del proprio ex non solo è possibile, ma è anche consigliabile. Prima di cantar vittoria, tuttavia, bisogna capire l’altra persona che reazione ha avuto nel rivedervi.

Un ex che vuole essere amico ti ama ancora?

Dietro ad un ex che ti chiede di restare amici potrebbe esserci ancora la fiammella della passione che arde. Tutto ovviamente dipende dalle motivazioni che hanno portato alla fine della storia. Pensiamo al caso in cui uno dei due, ad esempio, ha dovuto cambiare città per lavoro, trasferendosi magari a centinaia di km di distanza dall’altra persona. I rapporti a distanza purtroppo non riescono mai a resistere a lungo nel tempo, perché nel frattempo si frequentano altre persone, e la fiamma della passione non può essere alimentata vedendosi di rado o parlando continuamente a telefono.

Capita quindi sovente che due persone che abitano troppo lontano l’uno dall’altra decidono di mettere fine alla propria storia. Si tratta tuttavia di una fine dovuta a motivi esterni alla coppia, dove nessuno dei due fondamentalmente ha colpe. In casi del genere quasi sempre le due persone decidono di restare amici proprio perché in fondo al cuore si amano ancora, e vogliono tenersi in contatto. Restare in buoni rapporti con un proprio ex in questi casi non genera di solito danni, ma costituisce una porta aperta sul passato sulla quale solo il tempo potrà sancire un’eventuale chiusura o meno.

Caso diverso in cui la fiammella della passione arde solo in uno dei due ex di turno. In quel caso la richiesta di rimanere amici rientra in una precisa strategia di riconquista: la persona non vuole che i rapporti si chiudano bruscamente e lavora nell’ombra per far capire all’altro che sono ancora fatti per stare insieme. Se la persona in cui la passione è ancora presente sei tu, il consiglio è di non farti illusioni: se l’altro ha deciso di troncare è probabilmente perché ha in mente (o nel cuore) qualcun altro, e restare amici solo per la speranza di riconquistarlo finirà per provocarti ulteriori sofferenze. Per lo stesso motivo, ovviamente, se invece è il tuo ex quello ancora innamorato, mentre da parte tua nei suoi confronti non vi è più alcuna passione, restare amici è deleterio. Sopratutto quando capisci che l’altro vuole ben più dell’amicizia, per evitare sofferenze a lui e problemi a te, declina ogni tipo di invito e lentamente fallo sparire dalla tua vita.

Come comportarsi se ci sono uno o più figli?

Tra le varie motivazioni possibili, la più valida per la quale due ex dovrebbero almeno restare amici è rappresentata sicuramente dai figli. Fin quando sono due persone senza prole a decidere di chiudere ogni rapporto le cose vanno bene, perché qualunque decisione a riguardo si riflette esclusivamente su entrambi. Quando invece la coppia ha dato alla luce anche dei figli, la fine della storia deve essere gestita in modo da creare minor turbamenti possibili ai figli. Quando dei minori vedono la propria madre e il proprio padre lasciarsi, anche se fatto nel migliore dei modi, subiscono sempre un trauma. Consci di questo, dei bravi genitori dovrebbero anzitutto confrontarsi per capire se la loro storia d’amore è davvero al capolinea o se invece ci sono dei margini per recuperare. Laddove la già citata fiammella della passione sia irrimediabilmente spenta, i genitori dovranno comunque gestire la cosa nel modo più civile possibile, mostrando almeno davanti ai figli di essere rimasti in ottimi rapporti.

Ovviamente anche in questo caso diventare amici del proprio ex è più difficoltoso se alla base della rottura vi è stato qualche comportamento scorretto: come si può chiedere, ad esempio, ad una donna di restare amica con il padre dei suoi figli se lo ha trovato a letto con un’altra? Come ben sappiamo, il tradimento è l’elemento più traumatico dietro la fine di una coppia, e rappresenta l’ostacolo maggiore per due ex che vogliono restare amici. Anzi, a parte qualche rara eccezione, le statistiche a riguardo ci dicono che in una storia finita per colpa dell’infedeltà gli ex non diventano mai amici. Di conseguenza, in questi casi il consiglio è questo: se la fine del rapporto è stata generata da motivi “superabili”, i due genitori dovrebbero impegnarsi a fondo per coltivare almeno una sana amicizia; qualora vi sia l’adulterio dietro la rottura, chiedere di restare amici è francamente troppo, ma rivolgersi all’altro con toni civili e soprattutto evitare di sparlarne in presenza dei figli sarebbe auspicabile per il bene di quest’ultimi.

La paura di restare da soli può essere chiamata amicizia?

Il fatto di restare amici con il proprio ex non è un problema fine a se stesso. È in realtà anche un modo per spiegare la società moderna. Rispetto al passato, infatti, sono in continuo aumento le coppie che restano in buoni rapporti nonostante non dormano più nello stesso letto. E non tutti i casi riguardano i tentativi di riconquista o la presenza dei figli di cui abbiamo parlato in precedenza. Sono sempre più le persone che vogliono diventare amiche del proprio ex per un motivo semplice: hanno paura di restare sole. Detta così può sembrare un’aberrazione vista in qualche soap opera, ma attraverso un esempio pratico si può comprendere quanto sia sempre più frequente oggi giorno. Consideriamo una coppia storica, di quelle che stanno insieme da oltre dieci anni, la cui età è più vicina ai Quaranta che ai Trenta. Come sappiamo, anche in coppie navigate possono sorgere problemi che innescano la fine del rapporto.

Ora prendiamo singolarmente uno qualunque dei due ex: si trova da solo, gli amici hanno adesso una propria famiglia e non hanno quindi del tempo da dedicargli, mentre la possibilità di conoscere nuove persone è frenata dai pregiudizi circa l’età ormai avanzata. A persone in queste condizioni il mondo crolla addosso e paradossalmente l’unica speranza di calore umano è data proprio dal partner con il quale l’amore è finito. La disperazione porta quindi uno dei due (o entrambi) a chiedere di restare amici esclusivamente per colmare un vuoto. È indubbiamente una situazione triste, ma fotografa alla perfezione la società moderna, dove l’alienazione da social ha portato a collezionare amici su Facebook come fossero figurine, senza poi averne nessuno nella vita reale.

Inutile dire che se la descrizione appena fatta ti calza alla perfezione, non è sicuramente mantenendo il cordone ombelicale con il tuo ex che vivrai meglio. Per quanto possa essere doloroso, se hai posto fine ad una storia resta amico del tuo ex solo se ci sono i presupposti di una vera amicizia. In caso contrario, salutatevi con civiltà e guarda avanti nella tua vita: se non perderai tempo a voltarti verso il passato, troverai tante persone con cui coltivare una sana amicizia ed altre con cui potrai tornare ad assaporare il gusto dell’amore.


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