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Mediazione civile e commerciale: quando è obbligatoria

7 novembre 2018


Mediazione civile e commerciale: quando è obbligatoria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 novembre 2018



Questioni legali con il condominio, la banca, il gestore di telefonia o simili: come scoprire se si applica la mediazione civile e quali sono le questioni per le quali la mediazione è obbligatoria.

Hai appena ricevuto una bolletta pazza e il numero del servizio clienti che stai contattando più e più volte risulta sempre occupato? Oppure hai la forte sensazione che la banca stia applicando sul tuo conto interessi oltre soglia ma le tue richieste di chiarimenti non ricevono mai risposta o quella che ricevi non ti soddisfa? Ancora, all’ultima assemblea di condominio è stata approvata una delibera senza che tu sia stato convocato e alla tua richiesta di spiegazioni l’amministratore di condominio sembra cadere dalle nuvole? Oppure all’inverso, ti è appena arrivato per posta un invito da parte del condominio ad andare in mediazione civile? Se ti trovi o ti sei trovato almeno una volta in una di queste situazioni, è molto probabile che ti stia chiedendo cosa fare e quali strumenti la legge ti mette a disposizione in casi come questi. E’ anche molto probabile che, al pensiero di rivolgerti all’avvocato affinché ti tuteli e ti aiuti a risolvere velocemente la questione, ti stia chiedendo quanti soldi ti costerà e quanto tempo ci vorrà. Forse non sai che da diversi anni esiste in Italia la mediazione civile, uno strumento che ti permette di definire controversie come queste in breve tempo e a costi molto più bassi che se andassi in causa, aiutandoti a trovare un accordo con la banca, l’amministratore di condominio e in generale con chiunque, società o persona fisica, tu abbia una lite in corso. Mediazione civile e commerciale: quando è obbligatori? In presenza di quali controversie legali sei obbligato ad andare davanti al mediatore per tentare di raggiungere un accordo? Quali sono i costi?

Cos’è la mediazione civile?

La mediazione civile è uno strumento per risolvere una lite tra due o più persone, società o enti pubblici o privati. La mediazione civile ha una durata di tre mesi, che possono eccezionalmente aumentare di uno/due mesi nel caso di liti condominiali.

La mediazione civile si svolge presso la sede di un ente, che sarai tu a scegliere insieme al tuo avvocato, o che è già stato scelto dalla parte che ti ha invitato in mediazione, chiamato Organismo di mediazione che è iscritto in un apposito elenco tenuto presso il Ministero di Giustizia. La mediazione si svolge davanti ad un mediatore civile scelto sempre da te o dalla parte che ti ha invitato in mediazione o scelto dallo stesso Organismo di mediazione tra quelli iscritti nell’elenco dei propri mediatori.

Chi è il mediatore civile?

Il mediatore civile è un soggetto terzo rispetto alle parti in lite, ad esempio tu e la banca, che ti aiuta a trovare con l’altra parte un accordo che sia soddisfacente per entrambi e che sancisca la conclusione della controversia. Non è un giudice perciò non decide con una sentenza ma facilita l’accordo tra te e l’altra parte. Il mediatore agisce in modo imparziale, cioè non prende posizione né verso di te, né verso l’altra parte.

Ad esempio il mediatore non deve mai schierarsi dando ragione a te piuttosto che all’altra parte o viceversa. Il mediatore deve agire poi in modo neutrale, perché non ha interessi in comune con nessuna delle due parti. Ad esempio, nel caso di lite con la banca, il mediatore non sarà mai un dipendente della banca o, nel caso di lite con il condominio, il mediatore non potrebbe mai essere un altro condomino o meno che meno l’amministratore.

Infine, importantissimo, il mediatore deve rispettare la riservatezza ovverosia non deve mai rivelare all’altra parte quello che tu gli hai confidato in maniera riservata. Il mediatore rivelerà all’altra parte solo quello che tu lo autorizzi a rivelare. Ed ora passiamo a vedere quali tipi di mediazione civile esistono e quando è obbligatoria.

Che tipi di mediazione civile esistono?

La mediazione civile può essere:

  • obbligatoria per legge, quando, per risolvere la tua controversia, sei obbligato dalla legge ad andare dal mediatore invece che dal giudice;
  • volontaria, quando spetta a te scegliere se andare dal mediatore o dal giudice;
  • per clausola contrattuale quando il contratto che hai firmato, ad esempio un contratto di vendita immobiliare o un preliminare di vendita, contiene una clausola che dice che eventuali questioni legali che possono insorgere nell’esecuzione del contratto tra te e l’agenzia, si risolvono in mediazione;
  • infine puoi essere invitato dallo stesso giudice, all’inizio del processo, a trovare un accordo in mediazione civile.

Quando la mediazione civile è obbligatoria per legge?

Secondo la normativa attualmente vigente [1] sei obbligato ad andare davanti al mediatore civile quando la controversia riguarda una delle seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Questo vuol dire che ogni volta che hai una lite che riguarda una di queste materie, devi fare la mediazione civile anziché andare in causa.

Facciamo qualche esempio: hai subito un intervento chirurgico che non ha prodotto il risultato promesso? Oppure l’affittuario ha accumulato diverse mensilità di canoni non pagati e, pur avendogli tu fatto scrivere più volte dall’avvocato, continua a non pagare? Ebbene, in questi e in tutti gli altri casi elencati, se vuoi risolvere la controversia, devi andare preliminarmente davanti al mediatore civile insieme al tuo avvocato. Il fatto che, in questi casi, la mediazione sia obbligatoria, vuol dire che non puoi andare in causa senza aver tentato di trovare prima un accordo in mediazione.

In buona sostanza, se, attraverso il tuo avvocato, ti rivolgi direttamente al giudice, sarà costui a dirti di andare in mediazione. Oppure sarà l’avvocato dell’altra parte a sollevare in giudizio l’eccezione, ovverosia a fare presente al giudice che non hai svolto la mediazione civile.

In entrambi questi casi il giudice assegna un termine di quindici giorni entro il quale dovrai avviare la mediazione civile. In questi casi in cui la mediazione è obbligatoria, devi andare davanti al mediatore civile con il tuo avvocato e devi essere presente fisicamente al primo ed a tutti i successivi incontri che il mediatore ritiene di svolgere, a meno che non sei impossibilitato. Potresti ad esempio essere ammalato o avere un’invalidità che ti impedisce di uscire di casa o potresti trovarti all’estero.

In questi casi, se l’impossibilità è temporanea (ad esempio sei all’estero per dieci giorni o hai l’influenza) il tuo avvocato chiederà un rinvio dell’incontro di mediazione così che, quando torni o sei guarito, puoi partecipare. Se, invece, l’impossibilità è permanente (vivi all’estero o sei allettato) allora in mediazione andrà solo il tuo avvocato (munito di procura che tu gli rilascerai) a rappresentare te e i tuoi interessi. Oppure al posto tuo puoi delegare per iscritto una persona di tua fiducia.

Quando la mediazione è obbligatoria, se il tuo avvocato attiva la procedura ma non si presenza e non ti presenti neanche tu, allora potresti aver perso il diritto di agire in giudizio, nel senso che, se porti la questione davanti al giudice, questi potrebbe dichiarare improcedibile la causa perché, pur avendo  avviato la mediazione civile, non sei mai andato né tu né l’avvocato.

Come invece potrebbe accadere che il giudice ti invita a svolgere nuovamente la mediazione alla quale dovrete però questa volta partecipare. Se invece è l’altra parte, ad esempio la banca, l’inquilino, l’amministratore di condominio e così via, che non si presenta all’incontro di mediazione civile, allora la mediazione si chiude negativamente e se andrai davanti al giudice questi applicherà una sanzione economica alla parte che non si è presentata e valuterà il suo comportamento ai fini del giudizio.

Questo vuol dire che se sei tu ad essere convocato in mediazione dal condominio o dalla banca o dal proprietario dell’immobile dove vivi, sei tenuto per legge a presentarti insieme al tuo avvocato.

Quando la mediazione civile è obbligatoria su invito del giudice?

Oltre le controversie nelle materie indicate sopra, per le quali la mediazione è obbligatoria per legge, possono esserci altri casi in cui andare in mediazione diventa obbligatorio. Uno di questi si verifica quando è il giudice ad invitare te e l’altra parte ad andare in mediazione, pur vertendo la causa in una materia diversa da quelle indicate sopra, per le quali la mediazione è obbligatoria.

Questo vuol dire che, indipendentemente dalla materia oggetto della controversia, se, ad esempio, sei in causa per la mancata o errata esecuzione di un contratto di appalto (per il quale la mediazione non è obbligatoria) e, durante l’udienza, il giudice invita te e l’altra parte ad andare in mediazione, sei obbligato a svolgere la mediazione anche se il contratto di appalto non rientra tra le materie per cui la mediazione è obbligatoria.

Quindi ogni volta che il giudice ti manda in mediazione, diventa obbligatorio svolgerla. In questo caso il giudice assegna a te e all’altra parte il termine di quindici giorni per presentare l’istanza di mediazione e contemporaneamente rinvia la causa oltre i tre mesi (che è quanto dura la mediazione).

Se trovate l’accordo in mediazione, alla successiva udienza il tuo avvocato porterà al giudice il verbale dell’accordo e la causa è chiusa. Se invece in mediazione l’accordo non si trova, la causa proseguirà davanti al giudice.

Quando la mediazione civile è obbligatoria per clausola contrattuale?

Quando nel contratto che hai firmato, ad esempio un contratto di vendita di un pacchetto turistico, c’è una clausola che dice che tutte le controversie che possono sorgere nell’esecuzione di quel contratto vanno risolte in mediazione, allora fare la mediazione diventa obbligatoria.

Ad esempio, se per un qualche motivo la vacanza non è andata come era stato pattuito, perché magari nel contratto che hai firmato era scritto che avresti alloggiato in un hotel a cinque stelle, invece l’hotel era di categoria inferiore o, anziché l’hotel, ti è stato offerto un bungalow, per risolvere la questione con l’agenzia viaggi, devi andare in mediazione. In questo, come nei casi precedenti, devi andare in mediazione assistito dal tuo avvocato. Abbiamo esaminato i casi nei quali la mediazione è obbligatoria.

Volendo accennare brevemente ai costi ti posso dire con certezza che la mediazione civile ti fa risparmiare perché ti costa molto meno rispetto a  quanto ti costerebbe la causa davanti al giudice. In generale quando attivi una mediazione devi sempre pagare, sia tu che l’altra parte, le cosiddette spese di avvio che corrispondono a 48,80€ IVA inclusa. Per il resto, quello che devi pagare per lo svolgimento della mediazione vera e propria, varia in base al valore della controversia.

Volendo fare un esempio: se la tua controversia ha un valore entro i 1,000€  la cifra che dovrai pagare può variare da 40€- 48€ circa (se non trovi l’accordo) a circa 55€-61€ (se invece vai via con l’accordo). In ogni caso mi sento di rassicurarti sul fatto che, dovendo andare in mediazione con l’avvocato, potrai sempre contare su di lui, sulla sua esperienza e competenza. Saprà assisterti al meglio, consigliandoti in base alle circostanze del caso. Infine sappi che nessun accordo verrà mai fatto senza che sia tu, in ultima analisi, a decidere di farlo.

Di LAURA FERRRARI

note

[1] Art. 5 D. L. n. 28/2010.


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