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Donazione senza eredi legittimi

23 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Ottobre 2018



La donazione è contestabile dagli eredi? Gli eredi legittimi potrebbero impugnare una donazione? Gli eredi legittimari che diritti hanno in questo caso?

Chi sono gli eredi legittimi? Fatta eccezione per gli addetti ai lavori, la risposta alla domanda che ti stai ponendo non è assolutamente scontata e le ragioni per le quali te la stai facendo, evidentemente sono molteplici. Incominciamo col dire che sapere con precisione chi sono i tuoi eredi legittimi, è fondamentale per conoscere la sorte del tuo patrimonio, alla tua malaugurata morte. Questo tipo di esigenza, se soddisfatta, potrebbe tornarti utile per fare un testamento e per disporre diversamente da quanto stabilito dalla legge in assenza delle tue ultime volontà. Inoltre, è tua intenzione fare una donazione. Hai capito, consultando distrattamente il web, che il regalo in questione potrebbe essere impugnato da alcuni eredi, ma non sai in che termini e quali sarebbero gli eredi che potrebbero contestare una donazione liberamente fatta e di un bene proveniente dal tuo patrimonio. Ebbene, a maggior ragione se tu non avessi degli eredi legittimi, ti chiedi se questa sia la situazione ideale per non avere alcun problema a fare la donazione in esame. Appare evidente, pertanto, che le domande che ti poni sono tante: posso fare una donazione o devo chiedere il permesso ai miei potenziali eredi? La donazione, anche se valida, potrebbe essere contestata dagli eredi alla mia morte? Chi sono gli eredi legittimari e perché potrebbero impugnare la mia donazione? Se faccio una donazione senza eredi legittimi, essa è contestabile ugualmente? Cercherò di rispondere alle tue domande nel prosieguo dell’articolo.

Donazione: è necessario il consenso degli eredi?

Quando fai una donazione, sono necessari:

  • l’atto pubblico notarile alla presenza di due testimoni (a meno che non si tratti di una donazione di modico valore, ad esempio, i soldi per la vacanza estiva di tuo figlio, dove certamente non è necessario alcun pubblico ufficiale!!!);
  • il tuo consenso e quello del beneficiario (tecnicamente definito donatario, il quale deve accettare la donazione).

Non sono richiesti, pertanto, altri elementi a validità dell’atto e tanto meno, per fare una donazione valida è necessario il consenso degli eredi. Essi, infatti, non sono ancora individuabili (lo saranno soltanto alla tua morte e lo diventeranno soltanto accettando l’eredità) e ancor più possono avere parola in un atto riguardante un bene che non gli appartiene. Tuttavia, alla tua morte, le cose potrebbero complicarsi, per il beneficiario e suoi aventi causa (ad esempio, i successivi compratori dell’immobile che è stato donato), se hai dei potenziali eredi legittimari.

Chi sono gli eredi legittimari?

A proposito degli eredi legittimari è qui sufficiente sapere che sono i tuoi potenziali eredi più importanti, in sostanza i parenti più stretti, cioè il coniuge, i figli ed i tuoi genitori (ricordati che fratelli, sorelle, zie, cugini, ecc, non sono eredi legittimari). Se dovessero sopravvivere alla tua morte, essi avrebbero diritto ad una quota minima del tuo patrimonio ereditario, che cambia a seconda delle varie combinazioni: solo il coniuge, coniuge e un figlio, coniuge e più figli, ecc (in altre parole si tratta di eredi che non puoi diseredare). Se vuoi maggiori informazioni a riguardo, non devi far altro che leggere l’articolo non si può escludere un figlio dall’eredità.

Donazione: perché i legittimari potrebbero impugnarla?

Hai appena letto che gli eredi legittimari hanno diritto ad una quota minima di eredità e poiché, per la legge italiana, le donazioni che facciamo in vita, sono considerate un anticipo della nostra successione ereditaria, alla tua morte dovranno essere conteggiate nel tuo patrimonio. In altri termini dovranno essere sommati i beni rimasti più quelli donati: sul patrimonio complessivo così considerato, sarà quindi calcolata la quota minima dovuta ai legittimari. Ebbene, pur considerando questa regola, anche in presenza di questi potenziali eredi legittimari, devi sapere che per testamento o anche mediante una donazione in vita, potresti tranquillamente disporre di una parte del tuo patrimonio, senza che essi, dopo la tua morte, possano dire alcunché. Si tratta della cosiddetta quota disponibile (per maggiori dettagli a riguardo, leggi l’articolo cos’è la quota disponibile). In poche parole sarebbe una parte di patrimonio che puoi destinare a chiunque: se quindi il valore della tua donazione non supera la cosiddetta quota disponibile, la tua donazione non potrà essere oggetto di alcuna contestazione. Se invece, con la tua donazione ha intaccato la quota minima di eredità che sarebbe dovuta spettare ai tuoi eredi legittimari, essi potranno far valere questa circostanza nei confronti del donatario e dei suoi aventi causa successivi. Una specie di resa dei conti, successiva alla tua morte, per la quale, per evitare problematiche successive a carico del beneficiario, se hai dei potenziali eredi legittimari, devi fare molta attenzione e bene i calcoli, prima di fare una donazione.

Donazione senza eredi legittimi: è contestabile?

Gli eredi legittimi sono i tuoi parenti più vicini. A partire dai figli e dal coniuge ed a finire con i parenti fino al sesto grado (ad esempio, un lontano cugino), essi sono tutti dei tuoi potenziali eredi legittimi: cioè persone che, in assenza di un testamento, potrebbero subentrare pro quota nel tuo patrimonio (cosiddetta successione legittima). Ebbene, per la successione degli eredi legittimi, vale la regola che i più prossimi escludono quelli più lontani. Ad esempio, la presenza di coniuge e figli, impedisce ai fratelli di ereditare qualcosa. Oppure, in assenza di figli e coniuge, delle sorelle superstiti impediscono ai cugini di ereditare alcunché. Ebbene, se non hai dei potenziali eredi legittimi, può evidentemente e a maggior ragione fare la tua donazione, senza che il beneficiario/donatario possa avere problemi successivi alla tua morte. Detto ciò, devi arrivare alla stessa conclusione, anche se hai eredi legittimi che, però, non sono degli eredi legittimari (ad esempio, si tratta di un fratello oppure di un lontano cugino). Infatti, in questo caso, poiché la legge non li considera dei parenti così stretti ed importanti come i figli o il coniuge, essi non hanno diritto, a tutti i costi, ad una quota minima del futuro patrimonio ereditario. Pertanto, anche in questo caso, potrai fare la tua donazione, con atto pubblico notarile, senza fare calcoli sul valore della stessa e senza che il beneficiario possa preoccuparsene per il futuro.


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