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Eredità: la posso lasciare al cane?

28 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2018



È valido il testamento che nomina erede un animale domestico? Come fare affinché Fido o Micio possano beneficiare dei beni del padrone defunto?

Avrai anche tu un animale domestico a cui sei particolarmente affezionato: un cane, un gatto, magari un pappagallo o un coniglio nano. A volte pensi che sia l’unico essere vivente a tenerti compagnia, a condividere con te i momenti migliori ed anche quelli in cui hai bisogno di qualcuno al tuo fianco per consolarti in silenzio, con la sola presenza. Sei talmente legato al tuo animale domestico che vorresti, addirittura, che andasse a lui tutto quello che possiedi il giorno in cui non ci sarai più. Ma l’eredità la puoi lasciare al cane, o al gatto o al coniglio nano? Detto così può sembrare un’assurdità, ma c’è chi ci ha provato e ci è riuscito.

Ma com’è possibile che sia il cane l’erede dei tuoi beni? In realtà è più semplice di quello che puoi immaginare. Basta fare un testamento che contenga delle precise indicazioni. Certo, non potrà essere l’animale ad aprire un conto corrente su cui far confluire i tuoi soldi ed il tuo patrimonio. Un animale, secondo il nostro ordinamento, viene considerato un bene materiale e non un soggetto giuridico in grado di ricevere un’eredità. Ma lo può fare, ad esempio, il tuo vicino di casa, un parente o un caro amico a cui affidare la custodia del cane o del gatto dopo la tua morte con tanto di soldi e di beni materiali destinati alla cura ed al benessere dell’animale.

E non credere che chi fa questa scelta sia una sorta di mosca bianca, cioè una persona strana e molto diversa dalle altre: a quanto pare, la tendenza di lasciare l’eredità al cane o ad un altro animale domestico è aumentata e di non poco negli ultimi anni. Che sia un segno dei tempi? Che il fatto di donare i beni ad un animale domestico significhi che non c’è essere umano che lo meriti più del proprio cane? A ciascuno le sue considerazioni. Noi, intanto, ti spieghiamo se l’eredità la puoi lasciare al cane (o al gatto o al coniglio nano) e, nel caso, a chi ti devi rivolgere per poterlo fare.

Eredità: può andare agli animali?

In teoria un animale domestico non può ereditare. Come dicevamo poco fa, per l’ordinamento italiano è considerato un bene materiale come una casa, un’auto, un mobile o un televisore, che piaccia o no. Una cosa è l’affetto che un essere umano può avere verso il suo cane o il suo gatto ed un’altra ben diversa è quello che dicono la legge ed il buon senso: per quanto possa sembrare banale dirlo, Fido o Micio non sarebbero in grado non solo di amministrare ma nemmeno di godersi quel patrimonio da soli. In quanto res mobilia, cioè bene mobile, non ha quindi la capacità di ricevere in eredità i beni che il suo padrone vorrà lasciargli. Possono farlo soltanto le persone. Che spesso nemmeno loro siano in grado di amministrare o di godersi un patrimonio è un’altra storia.

Pertanto, redigere un documento per lasciare l’eredità al cane è un lavoro inutile: nominare erede l’animale domestico è un atto privo di validità giuridica.

Eredità: possono beneficiarne gli animali?

Che cosa puoi fare, allora, per lasciare l’eredità al cane o al gatto nel caso siano gli unici esseri viventi a cui sei veramente affezionato e che meritano di godersi il tuo patrimonio quando non ci sarai più? Abbiamo detto che il testamento di per sé non è sufficiente, poiché non puoi nominare erede il tuo animale domestico. Quello che, invece, puoi fare è, come si dice nel biliardo, «giocare a sponde» ed inserire nel testamento una persona a cui andranno tutti i tuoi beni. Con delle precise disposizioni, però: devi sottolineare nell’atto che quei beni devono essere spesi esclusivamente per mantenere e per curare il tuo cane.

Immagina, ad esempio, di nominare tuo erede il vicino di casa, una persona di cui ti fidi ma con cui non hai un rapporto tale da lasciare a lui l’eredità per suo godimento. Così facendo, sarà lui a prendersi cura del tuo cane o del tuo gatto con i tuoi soldi, non con i suoi. Il vicino potrà, ad esempio, vendere la tua casa, i tuoi mobili, le tue azioni, oltre a ricevere i soldi che hai nel tuo conto corrente. Tutto ciò servirà a comprare il cibo per l’animale, a pagare le spese del veterinario o di una clinica di benessere per animali, nel caso lo volesse coccolare per bene.

Tutto ciò, però, deve essere messo nero su bianco nel testamento e controfirmato da un notaio, affinché il documento abbia piena validità giuridica. Non devi dimenticare di inserire la clausola per vincolare l’erede a rispettare le tue volontà una volta che sarà entrato in possesso dei tuoi beni.

È possibile anche nominare esecutore testamentario un’associazione che si occupa della cura degli animali e decidere che i beni lasciati vengano spesi per curare non solo il tuo di animale ma anche altri cani o gatti abbandonati o maltrattati oppure che l’animale domestico che lasci in custodia venga utilizzato a scopo terapeutico per accompagnare delle persone in difficoltà (ad esempio in case di riposo, in centri per minori, in strutture per bambini autistici, ecc.). A quest’associazione il compito di garantire il benessere degli animali grazie alla somma che hai deciso di lasciare in eredità.



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