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Acquisto di casa in Italia per l’italiano che risiede e lavora negli Usa

10 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 novembre 2018



Sono una cittadina italiana che lavora e risiede negli USA da molti anni (iscritta AIRE) e vorrei acquistare ora un immobile in Italia per poi abitarlo tra qualche anno, quando andrò in pensione. Qual’e il metodo migliore dal punto di vista normativo legale, inclusi i costi /rischi associati, per trasferire denaro dagli USA in Italia per l’acquisto di un immobile ad uso personale da parte di un cittadino AIRE-USA? Se possibile, avrei bisogno di un consulente professionale con studio a Verona.

Le norme che disciplinano la residenza estera dei cittadini italiani ed americani sono molte e complesse, tuttavia nel caso specifico le problematiche potrebbero provenire forse maggiormente dalla fiscalità americana. 

In linea generale il cittadino italiano, iscritto AIRE, residente estero, che possa dimostrare per documenti e fatti (contratti di affitto, di lavoro, consumi, ecc.) la propria residenza all’estero, per il fisco italiano non è più un soggetto tassabile a meno che non produca redditi sul territorio italiano. 

Qualora il cittadino italiano residente estero produca in Italia singole categorie reddituali – come potrebbe capitare a qualsiasi altro soggetto non residente in Italia – verrà tassato solo sul reddito territorialmente prodotto, ad esempio qualora la richiedente fosse proprietaria di un immobile in Italia e lo affittasse a terzi, il reddito di locazione del fabbricato dovrebbe essere dichiarato in Italia e la contribuente dovrebbe presentare la dichiarazione dei redditi come “soggetto non residente”. 

Tuttavia, simmetricamente, la richiedente dovrebbe verificare presso il proprio professionista americano la eventuale sottoposizione a tassazione del reddito prodotto in Italia, in quanto gli Usa applicano il principio della tassazione mondiale dei redditi ovunque prodotti, almeno a livello federale, dunque la residenza americana della richiedente comporta la necessità di verificare i profili di tassazione americana dei redditi prodotti in Italia. 

Pertanto il semplice trasferimento di fondi da un conto corrente americano ad un conto corrente italiano, allo scopo di accumulare i denari necessari al compimento di una operazione immobiliare, non causa il sorgere di profili di illegittimità in capo al soggetto non residente, in Italia, a condizione che il conto corrente italiano sia un conto “non residenti” e che la richiedente possa dimostrare, in caso di verifica, l’origine dei fondi e, prudenzialmente anche se non obbligatorio, la avvenuta tassazione negli Usa dei denari poi inviati in Italia, nonché a condizione che la residenza americana sia effettiva e dimostrabile. 

Per quanto riguarda l’esplicita richiesta di un professionista con studio in Verona, lo scrivente esercita la propria attività professionale anche in Verona e lo Studio ha già esperienza in materia di tassazione di redditi cross-border di cittadini italiani residenti Usa e viceversa, nonché partecipa ad un network professionale che comprende anche studi americani. Si fa presente infine che gli Stati Uniti applicano il principio “cittadinanza = residenza” pertanto in caso la richiedente possedesse la cittadinanza americana la risposta al quesito non cambierebbe ma sarebbe necessario un approfondimento sul versante americano. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra 


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