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Lavoratori precoci: domanda di pensione anticipata Inps

17 Nov 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Nov 2018



Ho 56 anni, lavoro da maggio 1976, ho cessato la mia attività lavorativa consensualmente, a marzo 2018 e sono invalido al 75%. Ho una contribuzione mista, dal 1976 al 1981 INPS, e dall’ 1981 al 2018 ENPALS. Ho inoltrato la richiesta estratto conto certificativo ex Enpals ad agosto 2016 e a settembre 2016, esito ” accoglimento senza emissione di elaborati. Ho inoltrato la verifica del requisito per l’accesso alla pensione anticipata – lavoratori precoci a giugno 2017, esito dapprima ” Si diritto se rientra tra gli ammessi”, ma a luglio 2018 hanno rivisto la pratica, e l’esito è ” No diritto”. Ho inoltrato la domanda pensione anticipata – lavoratori precoci legge 232/2016   a febbraio 2018, e risulta giacente. Ad oggi, a quasi 60gg. dall’esito, e a 7 mesi dalla domanda, non ho ricevuto alcuna comunicazione scritta (raccomandata o mail) in merito al verbale del provvedimento. Come mi devo comportare? 

In generale l’articolo 1 comma 199 e seguenti della legge di bilancio 2017 prevede il pensionamento per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento del diciannovesimo anno di età e di accedere con un requisito contributivo ridotto alla pensione anticipata. 

Nel caso specifico, và sottolineato che l’accettazione della domanda di pensione di anzianità per lavoratori precoci, anche se ad oggi risulta giacente sul portale INPS è subordinata all’accettazione della richiesta di accesso ai benefici per lavoratori precoci, pertanto se la richiesta di accesso ai benefici è respinta verrà respinta anche la domanda di pensione anticipata. Nello specifico il lettore ha 90 giorni di tempo dalla notifica della respinta alla domanda di accesso per poter ricorrere tramite il comitato provinciale. Da come si legge nel quesito, il lettore non ha ricevuto alcuna comunicazione scritta, pertanto il consiglio per poter iniziare l’iter sopra descritto è quello di diffidare l’ente in base alla legge 241/90 sull’accesso agli atti amministrativi per farsi recapitare l’atto di respinta a casa. 

La diffida può essere scritta in questo modo: 

“Spett.le INPS (indirizzo e cap della sede che lavora la sua domanda) 

Oggetto: Diffida L.241/90 

Io Sottoscritto …nato il … a …, avendo presentato domanda di verifica del requisito per l’accesso alla pensione anticipata – lavoratori precoci in data … ed avendo la Vs. Sede respinto tale richiesta in data … senza aver mai notificato nessun atto, chiedo l’appl.ne della legge 241/90 per ricevere copia della lettera di respinta” 

La diffida può essere inviata anche con raccomandata. Nel caso di specie si consiglia al lettore di spedirla con raccomandata 1, per far si che possa giungere alla sede della previdenza sociale che ha trattato la richiesta di accesso in uno o due giorni. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mirko Iori 

Responsabile Patronato INCA Monterotondo 


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