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Hard disk esterno rotto: come recuperare i dati

31 ottobre 2018


Hard disk esterno rotto: come recuperare i dati

> Tech Pubblicato il 31 ottobre 2018



Quali sono le soluzioni migliori per recuperare i dati memorizzati su un hard disk che non funziona più? 

Uno dei guai più grandi che ti possono capitare è che il tuo hard disk esterno, quello comodissimo che attacchi alla porta USB e sul quale hai caricato numerosi giga di contenuti, ti abbandoni all’improvviso. Gli hard disk, che indicheremo da qui in avanti anche con la sigla HD, possono essere interni o esterni; questi ultimi sono più soggetti a rotture, non fosse altro per la possibilità che hanno di cadere mentre vengono maneggiati. Ma non devi disperare perché ci sono diversi metodi per sistemare un hard disk esterno rotto: come recuperare i dati è ciò che potrai scoprire continuando a leggere.

Com’è fatto un hard disk esterno?

Un HD esterno è un dispositivo di memoria esterno al computer. In commercio si trovano dischi esterni da 3,5″ con il proprio alimentatore e da 2,5″ che sono alimentati con lo stesso cavo che trasporta i dati, cioè il cavetto USB. Questi ultimi sono quelli che puoi trasportare con maggior facilità e che usi per memorizzare i tuoi dati. Gli HD vengono generalmente utilizzati come sistema di archiviazione per grandi quantità di dati: la loro capacità si misura ormai in terabyte (1terabyte corrisponde a 1000 gigabyte).

Un HD esterno che viene collegato al computer per mezzo di una presa USB può facilmente cadere e, specialmente se è ancora acceso o se è stato appena spento, può subire gravi danni. Tutte le tue fotografie più care, i video dei momenti più belli, la tesi che stai scrivendo o i documenti della contabilità della tua azienda possono non essere più raggiungibili. Eppure, in molti casi, sono ancora lì.

Ti sei mai chiesto come funziona la memorizzazione dei dati su un disco rigido? Se tu aprissi un HD vedresti che è formato da tanti piatti sovrapposti realizzati con materiale magnetico e su ognuno di essi scorre un dispositivo meccanico di lettura e scrittura che viene chiamato testina. È molto simile a un vecchio disco in vinile, con la differenza che i solchi del disco formavano una spirale, mentre le tracce di un HD sono circonferenze concentriche e i settori di registrazione sono lo spazio compreso tra due tracce.

I tuoi dati vengono scritti in queste strutture e c’è un indice, il file system, nel quale è indicata la posizione di ogni gruppo di dati, in modo che ognuno di essi possa essere trovato istantaneamente. Infatti l’accesso ai dati è diretto perché la testina si posiziona su un blocco qualunque senza dover leggere tutti i precedenti.

A causa di danni fisici, attacchi di virus, shock elettrico o altri malfunzionamenti, il file system può essere danneggiato e non riuscire più a gestire, archiviare, né accedere ai dati. In questo caso, a seconda che tu possieda il sistema operativo Windows o macOS, la soluzione più semplice è quella di provare inizialmente le soluzioni offerte dai due sistemi con le loro utility di ripristino.

Purtroppo, però, in molti casi, quando un HD presenta dei problemi di accesso la soluzione non è legata al software, cioè ai programmi, ma all’hardware, cioè alla struttura fisica della macchina.

Prove tecniche di ripristino

Se il tuo HD esterno non si accende o non viene rilevato da Windows, puoi in prima battuta provare a utilizzare una diversa porta USB perché il problema potrebbe semplicemente essere la porta danneggiata; se questo tentativo non dà risultati puoi provare a collegare il tuo disco a un altro computer per escludere come causa la presenza di driver, cioè di programmi di gestione dei dispositivi, non aggiornati. Se il tuo disco ha funzionato alla perfezione per diverso tempo e poi, all’improvviso e senza che si siano verificati problemi fisici, inizia a crearti problemi in lettura o scrittura è possibile che alcune zone si siano deteriorate e che si tratti di quello che viene chiamato danno logico.

Una delle cause più frequenti di un simile danneggiamento per gli HD esterni consiste nel loro scollegamento mentre le testine stanno ancora lavorando. Purtroppo, in questo caso i dati non sono recuperabili, non essendo mai giunti al dispositivo.

Nel caso, invece, di cancellazione effettuata per errore o per dati non raggiungibili in seguito a problematiche legate al normale decadimento magnetico del disco, se non hai un backup, cioè un salvataggio dei dati, recente ma vuoi comunque recuperarli, considerando che si tratta di un intervento che non richiede azioni a livello meccanico sul drive, puoi tentare l’utilizzo di uno dei molti software di recupero dati. Questo nel caso in cui le tue conoscenze di informatica te lo consentano, altrimenti è sempre meglio rivolgersi agli esperti, come devi necessariamente fare in caso di danneggiamento meccanico.

Infatti, se queste procedure non risolvono il problema o se il tuo disco ha subito un danno fisico, da caduta, da shock elettrico in caso di sovratensione di rete o da sversamento di liquidi (tipica la tazza di caffè che inonda il dispositivo), il consiglio è di non tentare altri rimedi casalinghi ma rivolgersi agli esperti dei centri specializzati nel recupero dati.

Con una semplice ricerca in rete puoi trovare decine di centri che si occupano professionalmente del recupero dati da hard disk danneggiati: ognuno di questi centri può essere contattato per la richiesta di un preventivo. Come prima cosa leggi attentamente che cosa offrono. Per poter valutare a quale centro affidare i tuoi dati devi prendere in considerazione le caratteristiche dell’offerta:

  • ritiro del dispositivo tramite corriere: ci sono centri che prevedono il ritiro dell’HD rotto tramite corriere direttamente a domicilio. In tal modo eviti di perdere tempo per imballare accuratamente l’oggetto e andare all’ufficio postale per la spedizione. Fai comunque attenzione che questa offerta non faccia lievitare i costi;
  • valutazione e diagnosi gratuita del danneggiamento in un tempo dichiarato: trattandosi di un dispositivo il cui malfunzionamento può effettivamente creare parecchi problemi è necessario valutare attentamente la velocità del centro nel fornire una diagnosi corretta;
  • preventivo dettagliato: ricorda sempre di scegliere chi è in grado di precisare con molta cura il costo delle parti meccaniche che verranno sostituite e il costo della manodopera. La scelta, a parità delle altre caratteristiche, si gioca sul prezzo; assicurati che i preventivi richiesti siano confrontabili e ricorda che i prezzi dei vari componenti si trovano facilmente con la solita ricerca in rete;
  • tempistica di effettuazione del lavoro: dopo il tempo necessario alla diagnosi del guasto devi considerare il tempo che viene indicato per l’effettiva riparazione. Non sempre a tempo minore corrisponde lavoro migliore: valuta con distacco, senza lasciarti condizionare dalla voglia di avere indietro il tuo dispositivo;
  • pagamento richiesto soltanto in caso di effettivo recupero dei dati: assicurati che questa caratteristica sia espressa chiaramente prima di accettare l’offerta. Ricorda che devono essere pagati solo i lavori eseguiti a regola d’arte. Generalmente, chi promette di richiedere il pagamento soltanto nel caso in cui la riparazione sia riuscita alla perfezione conosce bene le proprie percentuali di lavori portati a termine con successo;
  • protocolli di sicurezza adottati per la privacy dei dati: il tuo hard disk contiene sicuramente dati personali sensibili, è perciò fondamentale che, prima di affidarli nelle mani di estranei, ti accerti del modo in cui essi verranno trattati. Non dimenticare mai di informarti su chi sia il responsabile del trattamento dei tuoi dati;
  • recupero dati forense: se la società che stai considerando è in grado di pubblicizzare la propria attività di recupero dati forense vuol dire che ha sviluppato tecniche così innovative e precise da poter essere utilizzate per scopi forensi, cioè i risultati del loro lavoro su un supporto informatico possono aver valore probatorio in sede processuale. Ciò rappresenta un ulteriore valutazione di merito;
  • riconsegna del dispositivo: ultima caratteristica da tener presente è la modalità di riconsegna al termine del lavoro. In genere, i dispositivi riparati con successo vengono inviati, dopo il saldo di quanto pattuito, tramite corriere, mentre i dispositivi per i quali non è stato possibile il ripristino e che non richiedono il pagamento preventivo della lavorazione vengono inviati tramite posta.

Servizi di recupero dati

Abbiamo visto che quando non puoi risolvere il problema del tuo hard disk con i metodi più semplici ma vorresti provare ugualmente a recuperare tutti i tuoi dati, non ti resta che rivolgerti a un servizio a pagamento che sia in grado di ripristinare il tuo dispositivo o almeno di estrarre tutto ciò che avevi memorizzato su quel supporto. Vediamo come avviene la loro attività. Questi servizi sono dotati di una struttura particolare, detta camera bianca, cioè un ambiente in cui l’aria è fino a 50.000 volte più pulita rispetto all’aria normale.

In pratica l’aria è filtrata in modo da non far entrare le particelle di polvere oltre certe dimensioni. La camera bianca, in pratica, è un laboratorio sigillato in cui l’aria viene immessa forzatamente dopo che ha subito un accurato processo di filtrazione. In un laboratorio così attrezzato, i tecnici possono aprire senza rischi il tuo HD e lavorare al ripristino o al recupero e al salvataggio delle informazioni.

La difficoltà maggiore che essi incontrano è data dai continui cambiamenti che le case costruttrici apportano ai dischi per renderli sempre più capienti, veloci e miniaturizzati. I continui cambiamenti portano alla necessità di attrezzarsi con le parti meccaniche più recenti e ciò implica, per i centri di recupero dati, il continuo aggiornamento tecnico e l’esigenza, per poter offrire un servizio veloce, di dotarsi di scorte di pezzi di ricambio.

Diciamolo chiaramente: nel caso di un HD rotto non c’è mai la garanzia del 100% del recupero, ma il trattamento professionale resta la soluzione migliore. Infatti, se un tecnico certificato non riesce a ripristinare un dispositivo è, molto spesso, a causa dei tuoi tentativi di risoluzione precedenti, fatti in buona fede ma che magari hanno compromesso ancor più la situazione. Se il tuo hard disk fa le bizze la scelta migliore rimane quella di affidarsi agli esperti.


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