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Bonus agricoltura: come ottenerlo?

3 novembre 2018


Bonus agricoltura: come ottenerlo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 novembre 2018



Tutte le informazioni necessarie e i requisiti per poter richiedere il bonus Inps agricoltura per le giovani figure del settore.

Bonus agricoltura: come ottenerlo? Il bonus agricoltura Inps consiste in un esonero contributivo triennale e uno sgravio per i successivi due anni a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che non abbiano compiuto i 40 anni di età e che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola. L’esonero contributivo, voluto dall’Inps, nasce dall’esigenza di promuovere nuove forme di imprenditoria, per cercare di avvicinare i giovani al settore agricolo e rappresenta l’ennesima misura per cercare di sostenere un settore tra i più colpiti dalla crisi economica degli ultimi anni. Infatti, già nelle scorse manovre di bilancio sono state abolite l’Imu e l’Irap agricola e a partire dall’anno scorso è stata introdotta, per un triennio, l’esenzione fondiaria dell’Irpef ciò significa che i redditi degli agricoltori non subiscono alcuna tassazione. L’ultima forma di sostegno nata per gli agricoltori è il bonus Inps agricoltura. Introdotto per la prima volta dalla scorsa legge di Bilancio, del 2017, è stato confermato nuovamente. Quindi è valido per le iscrizioni alla previdenza agricola avvenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018. L’agevolazione è molto importante e da non sottovalutare per coloro che decidono di intraprendere un’attività agricola ma, per non farsi sfuggire questa opportunità, bisogna essere informati su come ottenere il bonus agricoltura e sapere se rientri tra i fortunati che possono usufruirne.

Quali sono i requisiti del bonus agricoltura?

Primo requisito è l’essere titolare della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (IAP). Chi sono queste figure? Il primo, il coltivatore diretto, rientra nella categoria del piccolo imprenditore [1] ed è definito come colui che in maniera diretta e abituale coltiva il fondo o alleva gli animali anche con l’aiuto dei membri della propria famiglia.

Ad esempio l’agricoltore che lavora i terreni o possiede un allevamento di pecore o di altri animali e per compiere le attività agricole si fa aiutare dai propri figli. L’altra figura è l’imprenditore agricolo professionale (IAP) che è colui che sia in possesso di competenze e conoscenze professionale specifiche ma soprattutto deve dedicare allo svolgimento di un’attività agricola almeno metà del proprio tempo di lavoro e ricavare dall’attività stessa almeno il 50% del proprio reddito. Queste percentuali risultano notevolmente ridotte (25%) se l’azienda è ubicata in zone montane o svantaggiate.

L’imprenditore agricolo professionale può svolgere anche un’altra attività lavorativa purché quella agricola sia prevalente. Fai attenzione però l’altra attività non può mai essere di tipo professionale (commercialista), commerciale (titolare di un negozio) o di dipendente a tempo indeterminato. Ad esempio puoi ottenere la qualifica di IAP se sei un commesso di un negozio part-time che svolge anche un’attività agricola. Altro requisito per il bonus Inps riguarda l’età anagrafica, infatti, i coltivatori diretti e gli IAP non devono aver superato i 40 anni.

Ultimo, ma non meno importante, requisito è l’inizio di una nuova attività agricola imprenditoriale. L’attività deve avere inizio nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018.

In cosa consiste il bonus Inps agricoltura?

L’Inps attraverso una circolare [2] ha chiarito tutti gli elementi fondamentali del bonus in virtù delle novità introdotte dall’ultima legge di Bilancio del 2018. La circolare stessa, dopo aver individuato i requisiti, così come esposti sopra, chiarisce in cosa consiste effettivamente il bonus Inps agricoltura.

L’agevolazione consiste in un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dagli agricoltori per un periodo di 5 anni. Chiariamo meglio. L’esonero è cosi ripartito: 100% per i primi 36 mesi (3 anni). Mentre per il quarto anno l’esonero si riduce al 66% e per il quinto e ultimo anno di agevolazione pagherai invece il 50% dei contributi. L’ esonero non può essere cumulato con altre agevolazioni e andrà applicato nel rispetto del regime di aiuti “de minimis”. L’Inps chiarisce, inoltre, che l’agevolazione così come riportata sopra, riguarderà esclusivamente il versamento dei contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) e del contributo addizionale che è di 104,52 euro per quest’anno.

È, invece, obbligatorio il versamento dei contributi di maternità dovuto per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale e il contributo Inail dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Quest’ultimo contributo è dovuto soltanto dai coltivatori diretti e non dagli IAP che non possono avere questa copertura assicurativa.

La cifra dovuta all’Inail varia a seconda del luogo in cui è ubicata l’azienda. L’importo è di 768,50 euro per le aziende ubicate nelle zone normali mentre la cifra è minore per le aziende ubicate in zone montane o svantaggiate pari a 532,18 euro. I terreni montani sono compresi in un elenco di territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale e vi rientrano quelli situati ad un altitudine non inferiore a 700 metri sul livello del mare. Per quanto riguarda l’individuazione, invece, delle aree svantaggiate alcune Regioni hanno deciso di farvi rientrare anche le zone montane citate sopra e oltre a queste si riferiscono a quelle aree ad elevato spopolamento e nelle quali ci sono svantaggi specifici di carattere economico.

Un esempio potrà aiutarti a chiarire tutto. Sei un giovane agricoltore di 30 anni appena iscritto alla previdenza agricola come coltivatore diretto. Devi versare i contributi? Usufruendo del bonus agricoltura pagherai soltanto il contributo di maternità e il contributo Inail nelle 4 rate prestabilite: 16 luglio, 16 settembre, 16 novembre e 16 gennaio dell’anno successivo. Quindi il giovane agricoltore con azienda ubicata in una zona considerata “normale” verserà il contributo di maternità (7,49 per ogni unità attiva) e il contributo Inail di 768,50 euro in totale pagherà 775,99 euro ripartito nelle 4 rate a fronte di più di 3.000 euro dovuti senza agevolazione. Un bel risparmio per il giovane agricoltore.

Bonus Inps agricoltura e rispetto aiuto “de minimis”: che significa?

Per usufruire dell’agevolazione del bonus Inps agricoltura la norma ha stabilito che i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali non devono superare il limite delle agevolazioni disposte dall’Unione Europea per gli aiuti de minimis. Nel settore agricolo questi aiuti sono disciplinati da una specifica norma [3]. Lo Stato e le amministrazioni pubbliche nazionali possono riconoscere aiuti alle imprese nei limiti di massimali stabiliti dalla Commissione europea. Ogni progetto o iniziativa di legge  nazionale deve essere portata a conoscenza della Commissione stessa.

Questo iter non riguarda gli aiuti di piccola entità, definiti dalla Unione Europea de minimis, perché si presume che non siano in grado di incidere in maniera significativa sulla concorrenza tra Stati. Gli enti pubblici possono riconoscere, quindi, aiuti alle imprese, in regime de minimis, senza nessun obbligo di notifica alla Commissione europea. E’previsto però un importo massimo di aiuti di questo genere che ciascuna impresa può ottenere. Questo ammontare non può superare i 15.000,00 euro per il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. A verificare il rispetto dei parametri sugli aiuti di Stato sarà l’Inps consultando il Registro nazionale degli aiuti di Stato.

L’ impresa che richiede un aiuto di questo tipo dovrà dichiarare quali altri aiuti ha ottenuto in base a quel regime e l’amministrazione concedente controllerà la disponibilità residua sul massimale individuale di ogni impresa. Il riconoscimento dell’esonero contributivo, quindi avverrà, solo dopo la consultazione, da parte dell’ente, del Registro ma soprattutto dopo aver accertato la disponibilità dell’importo concedibile dall’agevolazione nel limite del regime de minimis. Lo stesso Ente in fase di verifica terrà conto di esoneri e riduzioni contributive ottenute nell’anno di presentazione della domanda, 2018 nel nostro caso, nei due anni precedenti (2016 e 2017) e nei due successivi (2019 e 2020).

Se l’impresa ha ottenuto un’agevolazione in regime de minimis e questa supera il massimale a disposizione in quel momento della stessa impresa beneficiaria, l’aiuto non potrà essere riconosciuto nemmeno per la parte che non supera tale tetto. Questa è una condizione da non sottovalutare soprattutto se sai di aver già fatto richiesta per ottenere altre agevolazioni.

Bonus Inps agricoltura 2018: come ottenerlo?

Arrivi finalmente ad avere la risposta alla domanda iniziale: come ottenere il bonus Inps agricoltura. Leggendo l’articolo finora ti sei accorto di avere tutti i requisiti richiesti per usufruire dell’esonero contributivo ma ti starai chiedendo cosa fare praticamente. Innanzitutto, coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale che tu sia per ottenere l’agevolazione la domanda va obbligatoriamente inoltrata all’Inps in modalità telematica. Non è contemplata la possibilità di consegnare a mano, in forma cartacea, la domanda.

Per fare richiesta di esonero contributivo bisognerà accedere al cassetto previdenziale autonomi agricoli nella sezione “comunicazione bidirezionale” poi passare a “invio comunicazione” qui è disponibile il modello telematico che stai cercando: “Esonero contributivo nuovi Cd e Iap anno 2018”. A conclusione dell’iscrizione alla gestione previdenziale autonomi agricoli otterrai una comunicazione di attribuzione del relativo codice azienda. Sempre telematicamente otterrai la risposta di ammissione al beneficio nell’apposito campo “esito” del modulo di istanza.  Nello stesso campo, “esito”, verrà comunicato, in caso di mancata ammissione, il diniego all’istanza con la previsione della motivazione che riguarderà il mancato rispetto dei requisiti riportati sopra.

Una volta ammessi, nella stessa comunicazione di ammissione, verrà, inoltre, indicato l’importo del beneficio spettante. Riceverai una mail di questo tipo: “Gentile richiedente, in riferimento alla domanda del 19/09/2018 con numero protocollo INPS.3100.19/09/2018… le comunichiamo che: l’istanza è stata accettata. Di seguito l’importo del beneficio, per il numero di mesi di ciascun anno, presuntivamente spettante”.

Nell’ultima parte della mail ci sarà una tabella con i cinque anni di agevolazione e gli importi dei contributi che sei esonerato dal pagare. Quando la domanda viene presentata ma mancano alcune informazioni necessarie la stessa non viene rigettata ma sarà acquisita ugualmente e rientrerà tra le domande “sospese”. Ottenute successivamente tutte le informazioni necessarie la domanda di agevolazione sarà elaborata e solo in questo caso le verrà attribuito un esito positivo o negativo. L’esito sarà sempre da ricercare nel cassetto previdenziale dell’agricoltore.

Di DONATO CEDOLA

note

[1] Art. 2083 cod. civ.

[2] Circolare Inps n.36 del 28.02.2018.

[3] Regolamento UE n.1408/2013 del 18.12.2013.


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