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Erbe medicinali: la salute in giardino

3 novembre 2018


Erbe medicinali: la salute in giardino

> Salute e benessere Pubblicato il 3 novembre 2018



Alcune erbe che puoi trovare nel tuo giardino e con cui puoi prenderti cura della tua salute, le proprietà principali, gli usi, i metodi di raccolta e conservazione e le ricette utili per ogni pianta.

Da sempre l’uomo utilizza la natura come fonte delle sue cure. Se nel passato la scoperta delle proprietà curative delle piante era dovuta a fattori casuali, oggi sempre più spesso l’uomo si rivolge all’antico maestro che è il mondo naturale per scoprire metodi terapeutici meno legati alla sintetizzazione chimica di preparati artificiali e meno nocivi per l’uomo. Se vuoi iniziare anche tu a scoprire la fitoterapia non preoccuparti perché non dovrai andare lontano, la salute inizia con le erbe medicinali del tuo giardino! Vorresti iniziare la raccolta di qualche erba o pianta semplice da individuare? Hai dubbi sui metodi di conservazione o sui periodi adatti alla raccolta? E soprattutto non sai da dove cominciare per completare le ricette che ti occorrono a prenderti cura di te stesso/a e dei tuoi cari? Nei paragrafi successivi inizieremo ad analizzare erbe medicinali: la salute in giardino.Ricorda che nulla può sostituire un buon medico e una valida terapia!

Tarassaco

Le informazioni storiche su questa pianta non arrivano a noi prima del 1500, e per diversi secoli passa inosservata fino a quando la sua fama esplode nel 1800 e tutte le sue virtù non solo vengono riconosciute, ma le fanno meritare persino una propria branca di cure: viene infatti definita tarassacoterapia ogni cura che viene praticata con l’uso del tarassaco.

Raccolta e conservazione

Il dente di leone (altro nome con cui è conosciuta questa specie) è presente nei nostri giardini molto spesso perché rimane vivo tutto l’anno, regalandoci la sensazione di una perenne primavera. Quindi, puoi raccogliere le foglie tutto l’anno, anche se ti consiglio di farlo durante l’estate.

Quando raccogli la radice (tra giugno e settembre) ricorda che puoi tagliarla in senso longitudinale oppure formare dei dischi, in ogni caso fai seccare la radice dopo averla sciacquata, a quel punto potrai riporla su un panno in un luogo asciutto e attendere che abbia perso tutta l’umidità, quando la radice sarà secca conservala in un recipiente ben chiuso e rinnovala ogni anno.

Proprietà e usi

Alcuni tra i costituenti principali del tarassaco sono sali minerali, vitamine B e C e la provitamina A. Tutti questi elementi fanno sì che tra le sue proprietà vi sia la capacità di contrastare quella particolare debolezza fisica e mentale che definiamo astenia. Per contrastare gli effetti di queste sensazioni che possono insorgere ad esempio dopo un’influenza o nelle stagioni più calde, prova a fare una vera e propria cura con l’insalata di cicoria e tarassaco.

Utilizza in particolare i boccioli del dente di leone e la cicoria nelle proporzioni che più gradisci, ma ricorda che entrambi devono essere raccolti da poco tempo e consumati freschi.

Ricetta decotto di tarassaco

Uno degli usi migliori che si possono fare di questa pianta è sicuramente questo decotto che andrò ad illustrarti e che permette di combattere in modo naturale la gotta. Le proprietà diuretiche e depurative del tarassaco possono aiutare eliminare il ristagno di acido urico.

Utilizza 100 grammi di radice in circa un litro di acqua e fai bollire per circa 10 minuti, spegni il fuoco e lascia in infusione per altri cinque minuti e consuma per periodi regolari alla temperatura che gradisci maggiormente.

Alloro

Questa pianta fu introdotta in Europa dall’Asia Minore e ha rappresentato nella Grecia antica la pianta simbolo degli onori. Con i suoi rami intrecciati venivano coronati gli eroi, i vincitori delle gare sportive e i poeti. Quest’uso è ancora oggi in voga poiché adorniamo le teste dei laureati proprio con corone di lauro che è un altro modo con cui è chiamato quest’albero.

Raccolta e conservazione

I frutti puoi raccoglierli nella stagione autunnale tra ottobre e novembre. In estate invece dovrai raccogliere le foglie prive del picciolo; queste andranno essiccate al sole o all’ombra e potrai conservarle in un luogo asciutto e pulito fino a quando il colore rimarrà integro e non noterai ombre di muffe o la presenza di piccoli parassiti.  Data la presenza particolarmente diffusa nelle nostre regioni dove, oltre ad essere coltivata nei giardini, questa essenza cresce spontaneamente, ti consiglio di rinnovare la tua scorta ogni anno. Attenzione però a non confondere le foglie con quelle del lauroceraso o dell’oleandro che risulterebbero tossiche.

Proprietà e usi

Questa pianta, in particolare le sue foglie sia fresche che secche sono molto utilizzate nelle nostre cucine soprattutto in associazione alla selvaggina. Tuttavia, le proprietà digestive del lauro lo rendono particolarmente indicato per la cottura dei legumi; oltre a rendere questi alimenti gradevolmente profumati, aiuta a evitare i fastidiosi effetti di gas gastrointestinali che sono la conseguenza del loro consumo. L’olio ricavato dalle drupe dell’alloro, ha un valore meno conosciuto, esso infatti è un valido coadiuvante nella cura dei dolori articolari e può essere utilizzato anche in veterinaria con la stessa funzione.

Ricetta tisana digestiva alloro finocchio e camomilla

Per quanto possa essere fastidioso il tuo gorgoglio alla pancia o dolorose le coliche allo stomaco, questa tisana completamente naturale ti farà passare ogni dolore e aiuterà la tua digestione a rimettersi in riga. In un pentolino porta a bollore dell’acqua con all’interno due o tre foglie di alloro, spegni il fuoco dopo un paio di minuti dal bollore e immergi una bustina di camomilla e una di finocchio. Lascia in infusione per circa otto minuti e consuma con mezzo cucchiaino di miele. Vedrai che il benessere sarà quasi immediato!

Lavanda

Conosciuta e coltivata per la sua essenza floreale, la lavanda è una specie diffusa nei Paesi del Mediterraneo occidentale, dove però può essere difficile da distinguere dal rosmarino o dall’issopo. Le casalinghe la usano da sempre nei cassetti non solo per profumare la biancheria, ma soprattutto perché conoscono da sempre le sue funzioni di antisettico e insetticida.

Raccolta e conservazione

La raccolta della lavanda devi effettuarla prima di giugno/luglio, perché mantiene le sue caratteristiche solo se raccolta prima della completa fioritura. Il momento ideale è, in particolare, alle prime ore del mattino, poiché la rugiada della notte avrà avuto modo di asciugarsi, ma il calore estivo non avrà ancora compromesso il fiore. Ricordati infine, di essiccarla all’ombra e in un luogo molto areato se vuoi preservarne tutte le qualità. Se preferisci conservare tutta la spiga della lavanda, allora dovrai seccare la sommità floreale a testa in giù oppure all’interno di un fazzoletto di carta.

Proprietà e usi

Come ti spiegavo prima la lavanda è un ottimo repellente contro gli insetti, quindi se vorrai coltivarla nel tuo giardino scoprirai che le serate all’aperto saranno molto più gradevoli, anche perché la sua essenza profumata ha effetti rasserenanti e concilia il sonno. Uno degli usi meno frequenti è quello di utilizzarla contro le malattie asmatiche o le difficoltà respiratorie derivate ad esempio da una bronchite. In questi casi potrai preparare un infuso di lavanda. Utilizza 20 grammi di fiori essiccati in circa un litro di acqua bollente e consumane tre tazze al giorno per ottenere sollievo contro l’asma.

Ricetta olio di lavanda

Uno degli usi benefici della lavanda è certamente quello antireumatico. L’olio di lavanda può essere utilizzato sia nelle forme di riacutizzazione, sia nelle forme croniche o degenerative poiché non ha controindicazioni se non quelle soggettive o di natura allergica. La ricetta è abbastanza semplice poiché dovrai effettuare pochi e semplici passaggi: metti a macerare in pieno sole circa 40 grammi di fiori in un litro di olio d’oliva e lascia così in immersione per circa tre giorni avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Passati i tre giorni filtra l’olio e utilizzalo per massaggiare le articolazioni doloranti.

Salvia

Salvia Salvatrix, cioè salvia salvatrice così veniva chiamata questa essenza dalla Scuola medica di Salerno, proprio per le sue virtù medicamentose di questa erba. Tuttavia, in dosi elevate può risultare tossica poiché contiene alcune delle stesse sostanze dell’assenzio e può essere nociva a contatto con il ferro. Quindi attenzione, se non siete sicuri di utilizzarla nel modo corretto consultatevi con il vostro medico di fiducia.

Raccolta e conservazione

La salvia è una pianta perenne, quindi non avrai problemi a reperirla o coltivarla nel tuo giardino in qualunque periodo dell’anno, ma attento/a alle innaffiature che potrebbero portare la pianta a un deperimento veloce. Puoi utilizzare sia le foglie pulite, da raccogliere prima della fioritura che avviene tra maggio e giugno, sia le sommità fiorite. Per entrambe è valido sia l’uso fresco che secco, in questo secondo caso essicca le parti recise all’ombra e all’asciutto e conserva in un contenitore a chiusura ermetica.

Proprietà e usi

Una delle proprietà più apprezzabili della salvia officinale è la presenza di flavonoidi, potenti sostanze antiossidanti in grado di contrastare i danni provocati dai radicali liberi che sono alla base di numerose malattie degenerative. Questi composti chimici sono inoltre in grado di contribuire al corretto funzionamento del fegato del sistema cardiocircolatorio e del sistema immunitario; quindi consuma la salvia non solo perché è ottima per profumare la carne, ma anche per i suoi benefici sulla tua salute.

Se hai mai visto tua nonna strofinare foglie di salvia sui denti, saprai che lo faceva per sbiancarli, ma anche l’infuso di salvia può essere utile alla tua bocca. Lascia in immersione 50 grammi di salvia in un litro d’acqua bollente per circa dieci minuti, quando si sarà intiepidito o raffreddato utilizzalo per fare degli sciacqui, scoprirai che è particolarmente utile contro le gengiviti. Ma ti rivelerò un altro segreto della nonna…consumarne tre tazze al giorno aiuta contro le palpitazioni e le vampate di calore tipiche della menopausa!

Ricetta tintura di rosmarino e salvia

Metti a macerare per 15 giorni 40 grammi di sommità fiorite, metà di salvia e metà di rosmarino in circa mezzo litro di alcol. Trascorso questo tempo filtra e conserva in un contenitore chiuso la tintura ti servirà in caso di distorsione, poiché troverai beneficio applicando delle compresse imbevute di tintura sull’articolazione dolorante.

Di ROBERTA JERACE


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