Business | Articoli

Lavoro: quando rischi di più per la visita fiscale

31 Agosto 2017
Lavoro: quando rischi di più per la visita fiscale

Controlli serrati sul pubblico e sul privato, ecco chi resta escluso e chi è a rischio.

Arrivano le novità per le visite fiscali sulle assenze per malattia che dal 1 settembre potranno essere condotte in modo sistematico ed eventualmente anche ripetuto, anche a ridosso delle giornate festive o di riposo settimanale. L’Inps avrà la competenza esclusiva anche per i lavoratori del settore pubblico, e non più solo per i dipendenti del privato.

Polo unico della medicina fiscale al via

Da venerdì prenderà forma il «Polo unico della medicina fiscale» gestito dall’Inps. L’obiettivo principale di questa novità è ottimizzare un servizio rendendo il controllo più efficiente e con un possibile risparmio di risorse.

Nella Pa, la visita può scattare anche dal primo giorno, se l’assenza capita nelle giornate adiacenti a quelle non lavorative: è stato difatti dimostrato che le giornate a rischio assenteismo sono proprio quelle vicine ai weekend o ad altre festività.

Chi non rischia la visita per assenze a ridosso del weekend?

Restano esclusi dalla riforma delle visite fiscali il personale delle forze armate e dei corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare, Guardia di finanza e Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, escluso il personale volontario), nonché gli enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali.

Non potranno essere sottoposti ad accertamento i lavoratori per i quali sia in corso un’istruttoria per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro o della malattia professionale.


note

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube