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Procreazione assistita: nuove strade per la fecondazione in vitro anche in Italia

25 febbraio 2013


Procreazione assistita: nuove strade per la fecondazione in vitro anche in Italia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 febbraio 2013



Anche le coppie fertili con malattie trasmissibili ai figli potranno sottoporsi alla procreazione assistita e alla diagnosi pre-impianto: la Corte Europea abbatte il divieto.

Lo scorso 11 febbraio [1] la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha respinto il ricorso del Governo italiano contro la precedente sentenza [2] con cui la stessa Corte aveva bocciato la nostra legge sulla procreazione assistita [3].

I giudici di Strasburgo hanno censurato la normativa italiana ritenendola discriminatoria [4], in quanto consente solo alle coppie sterili il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita e di diagnosi pre-impianto (queste ultime volte a conoscere lo stato di salute dell’embrione); ne vieta, invece, l’utilizzo alle coppie fertili, ma affette (o portatrici sane) di malattie trasmissibili ai figli.

Ciò rappresenterebbe, a detta di molti, una incoerenza del nostro sistema giuridico: infatti, se da un lato esistono tali divieti, dall’altro la legge sull’aborto consente le diagnosi sul feto e l’aborto terapeutico, in caso di feto malato.

Nell’agosto 2012, la Corte Europea aveva riconosciuto a una coppia italiana fertile, ma portatrice di fibrosi cistica, il diritto ad accedere alle succitate tecniche. Contro questa pronuncia, il governo italiano ha presentato ricorso, ma lo scorso 11 febbraio la Corte lo ha respinto. La sentenza è diventata definitiva e l’Italia dovrà adeguarsi al suo contenuto e alla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

La Corte ha quindi aperto le porte a una modifica della legge italiana che consenta il rispetto dei diritti di tutte le coppie che vogliono avere un figlio, rimuovendo una inaccettabile discriminazione nell’accesso alle cure.

di ELISA GALLO

Da oggi, se una coppia è fertile ma portatrice di malattie trasmissibili, può comunque accedere alla fecondazione in vitro e alla diagnosi pre-impianto.

note

[1] Corte Europea dei diritti dell’uomo, sezione grande, decisione 11.02.2013.

[2] Corte Europea dei diritti dell’uomo, sent. del 28.08.2012.

[3] L. 40/2004.

[4] In violazione degli artt. 8 e 14 della Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

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