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Multa per chi fuma alla guida

23 Ottobre 2018


Multa per chi fuma alla guida

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Ottobre 2018



Le nuove norme in materia di fumo hanno generato confusione e tante fake news: vediamo se esistono casi in cui un fumatore è passibile di sanzioni quando si trova alla guida di un auto.

Quello del fumo è un vizio che interessa milioni di persone in tutto il mondo. Anche in Italia, ovviamente, sono tantissimi gli utenti che non riescono a stare lontani dal pacchetto di sigarette. Al fine di frenare quanto più possibile questo fenomeno, lo Stato ha adottato negli ultimi anni una serie di provvedimenti: è vietato fumare nei locali aperti al pubblico, nei distributori automatici le sigarette possono essere acquistate solo da maggiorenni (previo inserimento della Tessera Sanitaria nel dispositivo) e sui pacchetti sono inserite tantissime immagini, tutte cruente, di quelle che sono le conseguenze sul corpo di chi abusa del fumo. Tali interventi hanno sicuramente prodotto dei risultati importanti, ma insufficienti agli occhi del legislatore. Si è quindi iniziato a parlare negli ultimi anni di divieto di fumo anche all’interno delle auto, che essendo luoghi chiusi potrebbero fungere da cappa e far respirare sostanze dannose per l’organismo a tutti i passeggeri, guidatore compreso. Come si è comportato il legislatore in merito a questa proposta? È quindi prevista una multa per chi fuma alla guida? Scopriamolo insieme.

Esiste una normativa contro il fumo in auto?

L’inizio della guerra alle sigarette in auto ha una data precisa: 12 gennaio 2016. È in questa data infatti che è stato varato l’apposito Decreto Legislativo in merito, divenuto di lì a poco legge [1]. In ottica comunitaria, l’introduzione di questa normativa è servita ad integrare la legge già esistente sulla Tutela della Salute, nel rispetto della direttiva 2014/40 dell’Unione Europa.

Per mettersi in linea con il resto delle nazioni della comunità europea, quindi, l’Italia ha deciso di punire i trasgressori colti con una sigaretta accesa all’interno dell’auto. A leggere bene la normativa in merito, tuttavia, ci si rende conto che è molto meno rigida di quanto si possa pensare.

La legge contro il fumo in auto prevede che nessun passeggero all’interno di una vettura, sia essa in movimento o ferma, può fumare se nell’abitacolo sono presenti donne incinte o minori, oppure se il veicolo si trova nei pressi di un ospedale o di istituti pediatrici. Questo ci porta subito a fare una considerazione: la norma non prevede il divieto del fumo in auto in qualsiasi situazione. Se ti trovi da solo alla guida della tua vettura e stai fumando una sigaretta non sei passibile di sanzione.

Si tratta di una precisazione importante da fare perché siamo nell’epoca delle fake news e a diverso tempo dall’entrata in vigore delle norme contro il fumo in auto sul web si trovano ancora articoli che parlano del divieto in qualunque caso.

Al tempo stesso, però, vi sono tuttora in atto delle discussioni che potrebbero portare proprio verso questa stretta finale, con i fumatori più incalliti costretti a scendere sempre dalla propria auto prima di accendersi una sigaretta.

Ci dobbiamo aspettare ulteriori restrizioni in futuro per le sigarette in auto?

Come appena accennato, vi sono diverse scuole di pensiero che sono orientate a vietare le sigarette in auto in qualunque condizione. Il punto è che le sigarette non sono considerate solo nocive per la salute dell’uomo, ma possono rappresentare una vera e propria fonte di distrazione per chi si trova alla guida. Del resto, sono salatissime le multe per chi viene sorpreso alla guida mentre sta armeggiando in qualche modo con il proprio smartphone.

Perché non riservare lo stesso trattamento a chi fuma alla guida? Le sigarette hanno tutte le caratteristiche per poter essere considerate un pericolo per il guidatore, che deve avere sempre gli occhi sulla strada: basta un attimo, il tempo di chinarsi sul sedile per estrarre una sigaretta dal pacchetto, per ritrovarsi coinvolti in un incidente stradale, causando danni alle cose, a se stessi e agli altri.

E se anche non si vuole essere così catastrofici, limitiamoci a pensare che un guidatore intento a fumare rende l’aria all’interno dell’abitacolo irrespirabile, andando inconsapevolmente a far calare il proprio livello di attenzione. Gli esempi appena esposti non fanno parte di una letteratura fine a se stessa, ma sono contenuti nell’intervento che Carlo Rienzi, presidente del Codacons nonché uno dei suoi fondatori, ha tenuto nel 2015 a margine del decennale della legge Sirchia, la norma che fece da apripista ai divieti sul fumo. In quella stessa occasione Rienzi espose numeri preoccupanti, dimostrando che oltre il 15% degli incidenti stradali avviene per distrazione del conducente, la maggior parte dei quali causati da utenti occupati ad accendersi una sigaretta anziché a preoccuparsi del pericolo imminente.

Ribadiamo che ad oggi la normativa non è ancora diventata così restrittiva ma il percorso intrapreso, stando a guardare anche quello che accade negli altri paesi dell’Unione Europea, sembra andare proprio in quella direzione. Si dice che una bozza di legge sia effettivamente presente alla Camera, ma ad oggi non si riesce a capire se e quando tale testo potrà vedere la luce.

Quali sono le multe per chi fuma in auto?

Una sigaretta in auto può costare molto cara. Nel senso letterale del termine. Per i trasgressori sorpresi a fumare in auto mentre hanno a bordo con loro una donna incinta o un minore possono ricevere una multa che va da un minino di 27,50 euro fino ad un massimo di 275. Il legislatore si mostra particolarmente severo sopratutto per coloro che sono sorpresi in auto a fumare con un bambino dall’età inferiore ai 12 anni: in quel caso la sanzione è raddoppiata e può arrivare ad un massimo di 500 euro.

La cifra massima viene raggiunta anche da coloro che sono pizzicati a fumare in auto mentre si trovano nelle vicinanze di ospedali e istituti pediatrici. L’intransigenza del legislatore nei confronti di chi fuma in auto senza curarsi del fatto che sta danneggiando la salute di chi gli sta intorno si vede anche al momento del pagamento della sanzione. Solitamente ai trasgressori che pagano una multa entro 5 giorni dalla notifica della stessa viene garantita una cospicua riduzione dell’importo.

Nel caso di chi viene sorpreso a fumare in auto, invece, non è prevista alcun tipo di tolleranza, quindi l’importo da pagare rimane lo stesso comminato dalle forze dell’ordine al momento del fermo. Le multe sono particolarmente salate anche per coloro che vanno incontro ad altre infrazioni legate al fumo. Prendiamo ad esempio un cittadino che viene pizzicato a gettare rifiuti a terra.

Le sanzioni per chi si è impropriamente liberato di carte, gomme o altri rifiuti vanno dai 30 ai 150 euro; se lo stesso utente viene sorpreso a gettare sul marciapiede un mozzicone di sigaretta può arrivare a pagare una multa di addirittura 300 euro, il doppio di quanto previsto. Senza contare che l’ufficiale che eleva la sanzione può aggiungere un’aggravante se a pochi passi dal luogo della trasgressione sono disponibili posacenere o cestini pubblici.

La legge, infine, è poco tollerante nel confronto dei fumatori anche (e soprattutto) nei casi in cui questi ultimi decidono di fare ricorso contro la sanzione ricevuta: se per tutte le altre tipologie di multe è possibile effettuare contestazione entro 60 giorni a partire dalla data di notifica del verbale, per chi trasgredisce le norme del fumo in auto la possibilità di rivalersi nelle sedi opportune può essere esercitata massimo ad un mese dalla presunta trasgressione.

La norma comprende anche le sigarette elettroniche?

Il caso riguardante i fumatori di sigarette elettroniche offre l’occasione per vedere come gli altri paesi dell’Unione Europea si comportano nei confronti di chi fuma mentre si trova alla guida. Iniziamo subito nel dire che in Italia esiste un vuoto normativo circa le sigarette elettroniche in auto: un utente sorpreso a fumare una sigaretta elettronica mentre ha al suo fianco un minore non sta trasgredendo alcuna legge, di conseguenza non è sanzionabile.

Tale vuoto normativo è sicuramente dovuto al fatto che gli stessi effetti della sigaretta elettronica sulla salute dell’uomo non sono ancora chiari alla scienza ufficiale: non è quindi possibile dare punizioni se non si è nemmeno sicuri della colpa. In Gran Bretagna non sono dello stesso avviso, dato che le norme del codice stradale inglese prevedono sanzioni salate per gli automobilisti sorpresi a “svapare”.

In Inghilterra partono dal presupposto che le sigarette elettroniche sono dei congegni e in quanto tali, così come smartphone e tablet, sono una grossa fonte di distrazione. La legge inglese, inoltre, lascia decidere alla polizia quali dispositivi elettronici possono essere considerati fonti di distrazione.

Risultato? Sono fioccate milioni di multe per gli automobilisti sorpresi con una sigaretta elettronica. Le sanzioni prevedono, oltre a multe salatissime che possono raggiungere le 2.500 sterline, anche detrazioni di punti dalla patente, fino ad un massimo di 9.

Nei casi più gravi, l’agente di polizia può decidere anche per il ritiro della patente. La durezza dei tutori della legge in Gran Bretagna nei confronti dei fumatori alla guida ha prodotto risultati talmente convincenti che molti altri paesi della Comunità Europea hanno deciso di seguire l’esempio di Londra (negli anni in cui avveniva la “stretta” sul fumo in auto non si parlava ancora di “Brexit”).

In conclusione, che si tratti di sigaretta elettronica o di quella normale, un guidatore con il vizio del fumo farebbe sempre bene a controllarsi quando si trova alla guida della propria vettura. Eviteremo sermoni circa i danni che il fumo provoca alla salute: è più conveniente far notare che i segnali che arrivano dalle istituzioni stanno andando verso un divieto totale della sigaretta in auto, quindi evitare di fumare nella propria vettura sin da adesso significherebbe esclusivamente cominciare a farci l’abitudine.

note

[1] Art. 51 L. 3/2003.


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1 Commento

  1. Fumare alla guida è più pericolosa di altri distrazioni lo so su la mia pelle, sono un fumatore e quando fumavo alla guida si succedevano delle tante cose che mi distrava, accendere, il fumo che ti viene in ochi, ti puoi bruciare le dita poi perdere la sigaretta e poi lo cerchi, lo devi spegnere o buttare dalla finestra dunque in 10 minuti quanto dura una sigaretta 5 minuti sei distratto dalla guida dunque e peggio di un telefonino

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