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Passeggero coinvolto in un sinistro: come ottenere il risarcimento

23 ottobre 2018


Passeggero coinvolto in un sinistro: come ottenere il risarcimento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 ottobre 2018



Sinistro stradale: come puoi ottenere il risarcimento dei danni fisici o alle tue cose quando sei passeggero su uno dei veicoli coinvolti.

Viaggiavi a bordo della macchina di un tuo amico da lui condotta e durante il vostro tragitto avete avuto un incidente stradale? Vuoi sapere da passeggero coinvolto in un sinistro: come ottenere il risarcimento per i danni fisici subiti alla tua persona o a cose di tua proprietà? A seguito dell’evento sei stato trasportato in ospedale per le tue lesioni e ti hanno dato alcuni giorni di prognosi? Non sai ancora di preciso chi sia il responsabile dell’incidente e vuoi sapere se hai diritto ad essere risarcito e chi è tenuto a ripagarti di quanto accaduto? In questo articolo ti spiegherò come procedere per la tua richiesta dei danni, guidandoti passo passo in tutto l’iter che dovrai seguire per avere quanto che ti spetta.

Chi deve risarcire il danno subito dal passeggero?

Se sei stato coinvolto in un incidente stradale mentre occupavi come passeggero un veicolo dove alla guida vi era un’altra persona e hai subito danni hai diritto ad essere risarcito, sempre e comunque; di seguito ti spiegherò a quale compagnia di assicurazioni dovrai rivolgerti e perché.

E’ necessario innanzitutto fare la tua richiesta scritta di risarcimento alla compagnia di assicurazioni del conducente del veicolo sul quale viaggiavi come terzo trasportato; ciò dovrai farlo a prescindere dal fatto che lo stesso conducente venga individuato come responsabile o meno dell’avvenuto incidente; per questo tipo di richiesta si applicherà infatti una procedura prevista dalla legge [1] identica a quella che viene definita come indennizzo diretto che consente di ottenere dall’assicurazione quello che spetta a titolo di risarcimento economico in modo veloce e senza che sia stato ancora stabilito chi sia il responsabile che ha causato il sinistro.

Su questo principio si fonda anche il risarcimento nell’ipotesi in cui ti troverai coinvolto come terzo trasportato in un tamponamento a catena tra più veicoli; infatti, mentre solitamente per questo tipo di sinistro a catena, si applica la regola generale standard, la quale prevede che l’azione risarcitoria venga proposta nei confronti dell’assicurazione del danneggiante (conducente che ha causato il sinistro), nell’ipotesi, invece, del risarcimento del passeggero che si trovi su uno dei tanti veicoli coinvolti nel tamponamento a catena, i danni vanno richiesti sempre alla compagnia che assicura il mezzo sul quale si trovava il terzo trasportato al momento dello scontro, in conformità a quanto prevede il Codice delle assicurazioni di cui ho già parlato sopra.

Come fare richiesta di risarcimento?

A seguito del sinistro dovrai attivarti subito con l’invio di una richiesta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, da te sottoscritta, alla compagnia di assicurazioni che copre il veicolo sul quale ti trovavi a bordo durante l’incidente. Potrai effettuare questo invio personalmente o facendoti assistere da un legale di tua fiducia qualora lo ritenessi opportuno.

Nella richiesta dovrai indicare i tuoi dati anagrafici, il tuo codice fiscale e l’attività che svolgi e dovrai descrivere le circostanze in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dell’incidente, specificando le lesioni che hai riportato alla tua persona e gli eventuali danni alle cose di tua proprietà che avevi con te.

Se hai subito lesioni dovrai trasmettere all’assicurazione anche il certificato di avvenuta guarigione; inoltre ai fini della liquidazione in termini economici dei danni da te subiti dovrai rilasciare una dichiarazione con la quale dovrai attestare di non aver diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie oppure dovrai specificare di quali prestazioni potrai beneficiare; infine, se sarai stato coinvolto in un incidente nel quale vi siano state vittime e quindi definito come sinistro mortale, sarà necessario allegare lo stato di famiglia della persona deceduta.

Cos’è il certificato di avvenuta guarigione?

Se a seguito del sinistro, per le lesioni subite, sei stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, sicuramente avrai a disposizione un primo certificato che ti è stato rilasciato, nel quale il medico che ti ha visitato ha riportato la diagnosi, ossia il danno subito, e la prognosi che consiste in un numero di giorni necessari per la tua guarigione; il giorno in cui ti recherai nuovamente presso la struttura sanitaria per effettuare i dovuti controlli, il medico che ti visiterà, una volta appurato che sei guarito, dovrà rilasciarti il certificato dove attesti l’avvenuta guarigione; dovrai quindi attivarti per trasmettere tale certificato di avvenuta guarigione all’assicurazione in  modo tale da consentire il prosieguo dell’iter per la liquidazione di quanto ti spetta in termini economici.

Tempi previsti per ottenere risarcimento danni

A seguito dell’inoltro della tua richiesta di risarcimento, la compagnia di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiavi, una volta ricevuta la raccomandata, assegnerà alla stessa un numero di sinistro nominando anche un liquidatore interno all’assicurazione stessa che si occuperà, quando avrà a disposizione tutta la documentazione necessaria completa, di valutare se e quanto ti spetta a titolo di risarcimento per ciò che ti è accaduto e sarà tenuto a rispettare dei tempi di liquidazione; l’assicurazione, infatti, dovrà formulare un’offerta, rispettando però alcuni passaggi che di seguito ti spiegherò.

Se hai riportato delle lesioni dal sinistro in cui sei rimasto coinvolto l’assicurazione ti invierà una richiesta con la quale ti chiederà di presentarti ad una visita medico legale presso un professionista di fiducia scelto dalla compagnia di assicurazioni, indicando con precisione giorno e ora, durante la quale il medico legale incaricato ti visiterà e dovrà valutare i tuoi danni fisici; non potrai rifiutarti di effettuare tale visita e, in tal caso, la stessa sarà rinviata fino a quando non sarai disponibile e ciò comporterà la sospensione del termine a disposizione per l’assicurazione per la formulazione dell’offerta; nel caso di danni alle cose l’assicurazione potrà richiedere una perizia sulle cose che sono state danneggiate nell’incidente.

Anche nell’ipotesi in cui la documentazione richiesta risulti incompleta, l’assicurazione ti informerà entro 30 giorni che è necessario integrare i documenti e, anche in questo caso, il termine per effettuare l’offerta resterà sospeso. Una volta conclusi tutti questi accertamenti, l’assicurazione sarà tenuta, obbligatoriamente, nel termine di 90 giorni dal ricevimento della documentazione completa, a formularti un’offerta di risarcimento o, nel caso in cui non ritenesse che ci siano le condizioni per formulare alcuna richiesta, dovrà comunicarti per iscritto i motivi della mancata offerta.

Il termine che ha a disposizione l’assicurazione per formulare l’offerta di risarcimento viene ridotto a 60 giorni nell’ipotesi in cui dal sinistro tu abbia subito soltanto danni a cose e quindi non abbia riportato alcuna lesione alla tua persona.

Cosa fare quando ricevi l’offerta dall’assicurazione?

A seguito della tua richiesta di risarcimento, la compagnia di assicurazioni formulerà l’offerta e, a questo punto, avrai tre possibilità: potrai decidere di accettare l’offerta e dovrai confermare tramite l’invio di un’accettazione scritta, alla quale seguirà il pagamento di quanto dovuto da parte dell’assicurazione entro 15 giorni dal ricevimento dell’accettazione; potrai anche decidere di non accettare l’offerta ma, in questo caso, l’assicurazione procederà ugualmente al pagamento di quanto offerto e potrai considerare tale somma che ti verrà versata come un anticipo sul risarcimento complessivo più corposo; infine avrai la possibilità di scegliere di non esprimerti riguardo all’offerta avvenuta e l’assicurazione, trascorsi 30 giorni senza risposta da parte tua, effettuerà, entro 15 giorni, il versamento di quanto ti è stato offerto e, anche in questo caso, potrai considerare tale somma come anticipo su un maggiore importo che ritieni ti sia dovuto per ciò che ti è successo nell’incidente.

Quando puoi rivolgerti al giudice per ottenere il risarcimento?

Può accadere che la compagnia di assicurazioni non proceda a formulare alcuna offerta e non ti spieghi nemmeno i motivi del rifiuto del risarcimento; in questo caso potrai decidere di rivolgerti al giudice competente per ottenere quanto ti spetta ma questo potrai farlo a condizione che il termine di 60 o 90 giorni a disposizione dell’assicurazione per formulare l’offerta sia già scaduto e che quest’ultima non abbia comunicato le sue intenzioni.

A seconda del valore del danno che dovrai pretendere dall’assicurazione il giudice competente potrà essere:

  • il giudice di pace, se l’importo del danno sarà fino a euro 20.000;
  • il tribunale civile se l’importo del danno sarà di importo superiore.

Di recente, nel 2017, è intervenuta una riforma sulle competenze del giudice di pace [2], emanata dal legislatore allo scopo di diminuire il contenzioso innanzi al tribunale ordinario ma che ad oggi non è ancora entrata in vigore; essa prevede, all’art 27 di tale Decreto Legislativo, la modifica dell’art 7 del c.p.c. ed eleva la competenza del giudice di pace per il caso specifico del risarcimento danni da sinistro stradale alla somma di euro 50.000; probabilmente tali disposizioni inerenti i sinistri stradali entreranno in vigore tra il 2021 e il 2025.

Prima di poter esercitare un’azione legale devi tener presente che il legislatore nel 2014 [2] ha introdotto l’obbligo della cosiddetta negoziazione assistita che deve avvenire prima che tu decida di rivolgerti al giudice; essa consiste nel tentativo tra le parti di trovare una soluzione in via bonaria alla quale dovrai essere assistito da un avvocato; anche la controparte dovrà essere assistita da un legale e la procedura prevede che tramite un invito fatto per iscritto dall’avvocato che ti rappresenta, tu che hai subito i danni nel sinistro come passeggero, dovrai invitare la controparte, ossia la compagnia di assicurazioni, a tentare una conciliazione.

La parte alla quale manderai tale invito avrà a disposizione 30 giorni per dare una risposta e, trascorso tale termine senza che si sia espressa in positivo per un accordo oppure nel caso in cui abbia risposto negativamente, potrai a questo punto rivolgerti alla decisione di un Giudice competente.

Di GIUSEPPINA STEFANIA FALCONE

note

[1] Art. 141 D. Lgs. 209/2005.

[2] D. Lgs .116/2017.

[3] D. L. n. 132/2014.


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