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Pensione: posso farmi assumere come colf per cumulare i contributi?

6 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 novembre 2018



La lavoratrice vicina alla pensione può farsi assumere come collaboratrice domestica o badante dai familiari per arrivare al requisito contributivo richiesto?

Sei vicino alla pensione, ti mancano davvero pochi mesi di contributi per arrivarci, ma non riesci a trovare un lavoro da tempo. Per questo, stai pensando di farti assumere da un familiare come colf o badante, per sommare i contributi derivanti dal nuovo lavoro e raggiungere così il requisito contributivo previsto per ottenere il trattamento. Ma si può fare?

Se ti stai chiedendo, in merito alla pensione «posso farmi assumere come colf per cumulare i contributi?», devi innanzitutto sapere che i contributi versati in qualità di collaboratori domestici sono cumulabili, totalizzabili e ricongiungibili alla generalità dei contributi versati nelle altre gestioni previdenziali. In parole semplici, i contributi di colf e badanti si possono sommare, a titolo gratuito o oneroso, ai contributi delle altre gestioni.

Tuttavia, nella generalità dei casi non è possibile farsi assumere da un familiare come colf  o badante, ma è necessario che sussistano particolari condizioni, perché il rapporto di lavoro sia valido: in caso contrario, l’Inps può annullare i contributi versati.

Se, invece, stai pensando di iscriverti nel fondo delle casalinghe e di versare lì gli ultimi contributi mancanti per la pensione, sprechi il tuo tempo e i tuoi soldi: i versamenti nel fondo delle casalinghe, difatti, non possono essere cumulati, totalizzati o ricongiunti ai versamenti nelle altre gestioni di previdenza.

Ma procediamo per ordine, e vediamo quando è possibile farsi assumere come colf per arrivare alla pensione, e che cosa si deve fare.

Posso farmi assumere da un amico come colf?

In linea di massima, il rapporto di lavoro come colf o badante stipulato con un datore di lavoro che non è un familiare è valido.

Tra gli adempimenti indispensabili, ci sono la lettera di assunzione, che deve avere alcuni requisiti fondamentali, e la comunicazione di assunzione all’Inps. Per saperne di più: Come assumere colf e badanti.

Bisogna però che il rapporto di lavoro sia reale, e non fittizio: a questo proposito devi sapere che l’Inps, ormai da anni, ha avviato dei controlli a tappeto sui rapporti di lavoro fittizi, stipulati soltanto per ottenere prestazioni previdenziali.

Se l’Inps scopre che il rapporto è falso, lo annulla e chiede la restituzione dei contributi versati. Per non parlare dei risvolti penali del caso.

Posso farmi assumere da un parente come colf?

In linea generale, il lavoro prestato a favore di un familiare si considera a titolo gratuito.

Esiste però la possibilità di stipulare contratti di lavoro domestico tra familiari in due ipotesi:

  • se il familiare datore di lavoro non è autosufficiente;
  • se il familiare non è convivente e si può dimostrare l’onerosità della prestazione e la subordinazione del lavoratore [1].

Per quanto riguarda marito e moglie, in particolare, è possibile però instaurare un contratto di lavoro domestico solo se il coniuge datore di lavoro fruisce dell’indennità di accompagnamento e si tratta di:

  • invalido di guerra civile o militare,
  • invalido del lavoro, che fruisce dell’indennità di accompagnamento prevista dalle disposizioni che regolano la materia;
  • mutilato o invalido civile che fruisce degli appositi sussidi;
  • cieco civile.

Per quanto riguarda gli altri familiari entro il terzo grado, invece,  è possibile costituire un contratto di lavoro domestico, autocertificando i requisiti per la sua validità attraverso la dichiarazione di responsabilità presente nella denuncia di rapporto di lavoro domestico.

Se l’Inps sospetta degli abusi, può convocare gli interessati perché provino:

  • la corresponsione di una retribuzione per il lavoro svolto (ad esempio con buste paga, bonifici, etc.);
  • la subordinazione, indispensabile perché si realizzi un rapporto di lavoro dipendente.”

Non è necessario sostenere l’onere della prova nel caso in cui il familiare datore di lavoro fruisca di indennità di accompagnamento e rientri in una delle seguenti categorie:

  • grandi invalidi di guerra;
  • grandi invalidi per cause di servizio e del lavoro;
  • mutilati e invalidi civili;
  • ciechi civili.

Posso farmi assumere col libretto famiglia?

Se decidi di farti assumere come colf o badante solo in via occasionale, puoi farlo utilizzando il libretto famiglia per retribuire la prestazione, con titoli di pagamento orari da 10 euro, detti nuovi voucher. In questo caso  la comunicazione di assunzione e la lettera di assunzione non sono necessarie, ma bisogna utilizzare le procedure previste per il lavoro occasionale.

Per saperne come fare:  Guida al libretto famiglia.

In ogni caso, tieni presente che, se vieni assunto col libretto famiglia, i tuoi contributi sono accreditati presso la gestione Separata.

I contributi accreditati presso la gestione Separata dell’Inps possono essere cumulati e totalizzati agli altri contributi, ma non ricongiunti. Per avere le idee più chiare: Cumulo, totalizzazione o ricongiunzione?

Quanti contributi si devono versare per colf e badanti?

Veniamo ora alla “nota dolente”: quanti contributi si pagano per chi è assunto come colf o badante? Il costo, a dir la verità, non è eccessivo se il contratto è per poche ore alla settimana, ma tieni presente che meno si paga, più bassa sarà la pensione.

Cerchiamo di capire meglio quanto si paga servendoci della tabella sottostante, che mostra i contributi orari per i lavoratori domestici assunti a tempo indeterminato ed a termine, i primi non soggetti all’addizionale per la disoccupazione.

Gli importi tra parentesi, inseriti nelle colonne relative al contributo orario, sono quelli a carico del lavoratore, che devono essere trattenuti dalla sua busta paga, e versati trimestralmente dal datore, assieme ai contributi a suo carico.

Il contributo Cuaf (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo se il rapporto è fra coniugi o tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi (nelle ipotesi in cui la legge lo consente).

Fascia oraria di retribuzione
Contributo orario
Lavoratori Domestici a tempo indeterminato
Lavoratori Domestici a termine
Retribuzione effettiva
Retribuzione convenzionale
Con quota CUAF
Senza quota CUAF
Con quota CUAF
Senza quota CUAF
fino a € 7,97 € 7,05 € 1,41 (0,35) € 1,42 (0,35) € 1,51 (0,35) € 1,51 (0,35)
oltre € 7,97 e fino a € 9,70 € 7,97 € 1,59 (0,40) € 1,60 (0,40) € 1,70 (0,40) € 1,71 (0,40)
oltre € 9,70 € 9,70 € 1,94 (0,49) € 1,95 (0,49) € 2,07 (0,49) € 2,08 (0,49)
oltre le 24 ore settimanali € 5,13 € 1,02 (0,26) € 1,03 (0,26) € 1,10 (0,26) € 1,10 (0,26)

Quando si versano i contributi per colf e badanti?

i termini per il pagamento dei contributi, che devono essere versati trimestralmente, sono:

  • primo trimestre: 1-10 aprile;
  • secondo trimestre: 1-10 luglio;
  • terzo trimestre: 1-10 ottobre;
  • quarto trimestre: 1-10 gennaio.

Come si versano i contributi per colf e badanti?

I contributi possono essere versati utilizzando i bollettini Mav, inviati dall’Inps e precompilati con gli importi dovuti. Nel caso siano intervenute variazioni orarie, dal sito dell’Istituto, alla sezione Servizi online, è possibile indicare le variazioni e stampare un altro bollettino MAV con gli importi conformi.

I Mav possono essere pagati presso:

  • sportelli postali;
  • tabaccherie convenzionate (Circuito Reti Amiche);
  • sportelli bancari e sito internet Unicredit;
  • online, direttamente sul sito web dell’Inps, alla pagina Portale dei Pagamenti, utilizzando una carta di credito;
  • tramite contact center Inps-Inail, utilizzando una carta di credito.

Le variazioni degli importi possono essere richieste anche agli operatori del Circuito, del Contact Center, o effettuate tramite procedura online.

note

[1] Art. 1 Co.3 L. n. 1403/1971.


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