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Elezioni: vince il partito dei non votanti. CNN: l’Italia è una palude

Pubblicato il 25 febbraio 2013

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> Pubblicato il 25 febbraio 2013

Mentre la CNN definisce l’Italia un Paese nel caos, con uno dei più bassi tassi di crescita degli ultimi 10 anni, gli italiani di disinteressano della loro stessa politica, disertando le urne.

È un servizio interessante quello messo a punto dal Ministero degli Interni per seguire, in tempo semi-reale, il risultato delle attuali elezioni politiche e regionali.

Accedendo al sito dedicato, è possibile monitorare la percentuale dei votanti, le sezioni scrutinate, gli aggiornamenti e, soprattutto, lo storico di tutte le elezioni avvenute in Italia da quel famoso 2 giugno 1946, quando si votò il referendum sulla Repubblica.

Altri tempi. Tempi in cui a votare era l’89,08% degli aventi diritto (circa 28 milioni). La percentuale arrivò, addirittura, a sfiorare il 100% alle successive elezioni del 07.06.1953 quando gli italiani che si recarono alle urne furono addirittura il 93,84% (su circa 30 milioni di aventi diritto). Il dato rimase stabile fino a tutti gli anni ’70, in cui meno del 7% era la popolazione che rinunciava al voto.

I dati che, invece, arrivano oggi dai seggi sono sconfortanti e mostrano una nazione che ha perso ogni interesse alla politica. Crolla l’affluenza alle urne, complice, in parte, anche il maltempo che sta imperversando in tutto lo stivale.

Alle ore 22 di domenica, la percentuale dei votanti aveva appena raggiunto il 55,17%, con un calo di circa il 7% rispetto alla precedente tornata elettorale.

Alle ore 15,00 di oggi i seggi chiuderanno e si passerà direttamente allo scrutinio.

L’Italia è una palude

Sono le parole della CNN, che afferma anche che l’Italia, da cima a fondo, è un caos, un Paese in crisi, posizionata al terzo posto nel mondo sviluppato per rapporto tra indebitamento/Pil. Solo Haiti e Zimbabwe – afferma l’emittente statunitense – hanno avuto una minor crescita tra il 2000 e il 2010.


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1 Commento

  1. Credo che sia semplice la Risposta ,il popolo comincia a capire che sono tutti uguali quindi non ce scelta ,secondo me non sono nemmeno politici ,ma affaristi commercianti ,investono denaro,e !o raddoppiano .Non hanno un programma utile alla comunità,ma bensì un obbiettivo preciso fare soldi.
    Naturalmente questo non può durare ancora a lungo siamo in via di fllimento il popolo comincia Ia pensare che lo stato non esiste e quindi perché pagare le tasse?
    La cosa mi sembra seria.

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