Diritto e Fisco | Articoli

Si possono portare torte fatte in casa all’asilo?

30 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Ottobre 2018



È possibile festeggiare il compleanno del figlio insieme ai compagni con un dolce preparato dalla mamma? Cosa dice la normativa in materia.

Anni fa era un classico: il giorno del compleanno del bambino o della bambina, la mamma arrivava all’asilo con una torta o con dei biscotti fatti in casa per condividere la ricorrenza con i compagni della scuola materna. In pratica, si faceva festa spesso: minimo due o tre compleanni al mese c’erano. Tant’è che, in alcune strutture, le maestre decidevano di dedicare un giorno per i compleanni di tutto il mese. I bimbi erano felici perché la torta della mamma è sempre la più buona. Da qualche tempo a questa parte, però, i dolci fatti in casa devono restare al di fuori dei cancelli delle scuole, a meno che il piccolo se ne porti la «dose per uso personale» e non un ciambellone con le candeline da condividere con i compagni. Lui sarà felice lo stesso, soprattutto perché si mangerà l’intero dolce senza dover dare un pezzetto di qua e un pezzetto di là. Ma la domanda che molte neomamme si pongono è: si possono portare torte fatte in casa all’asilo? La riposta non piacerà a chi vorrebbe che il proprio figlio festeggi con i compagni con qualcosa di genuino: gli alimenti casalinghi saranno anche buoni ma sono vietati quando destinati ad essere condivisi.

Colpa di un regolamento europeo [1] che, non per dispetto ma per tutelare la salute dei bambini, ha imposto delle norme ben precise sull’alimentazione all’interno degli istituti scolastici, a cominciare da quelli dei più piccoli. Forse perché, a differenza di ciò che succedeva ieri, oggi si sente parlare di più di allergie alimentari. Una volta si mandava giù senza troppi complimenti quello che ti mettevano davanti – purché fosse un dolce, si capisce – e tutt’al più ci veniva un po’ di mal di pancia se avevamo esagerato con il cioccolato. Adesso c’è bisogno di sapere per filo e per segno gli ingredienti di una torta, di un biscotto, di una brioche, dove sono stati fatti, se la cucina della mamma rispetta le norme igieniche, ecc. Troppo complicato e, secondo l’Ue, troppo rischioso. Per questo a chi si chiede se si possono portare torte fatte in casa all’asilo Bruselles risponde di no.

Torte fatte in casa: il regolamento Ue

Che cosa dice il regolamento europeo che ha modificato le abitudini di mamme e bambini? Dice che non si possono portare torte fatte in casa all’asilo e nemmeno nelle altre scuole. Non si può, insomma, portare degli alimenti da condividere con i compagni. È possibile mettere nello zaino del bambino una fetta di torta o dei biscotti casalinghi per merenda, a patto che se li mangi solo lui e non li distribuisca tra i compagni. Quindi, niente feste di compleanno in aula? Non è detto.

Quello che si può fare è portare dei dolci confezionati. Quelli «industriali», per intenderci, comprati al supermercato. Torte pronte, biscotti in scatola, patatine o pop corn nel sacchetto. L’Europa dice che sono più sani? L’Europa dice che sulle confezioni ci sono gli ingredienti. E questo dovrebbe bastare per sapere se un bambino li può mangiare o no in base alle sue eventuali allergie o intolleranze di cui le maestre dovrebbero essere informate.

C’è, poi, il discorso igienico. Secondo la normativa, per quanto una mamma tenga la cucina in ordine e ben pulita, non si sa mai se la torta è del tutto al sicuro da germi e batteri. Insomma, che ciascuno si mangi i propri microbi senza condividerli con il compagno di banco.

Battute a parte, il regolamento Ue pretende evitare l’introduzione di cibo di cui non si conoscono ingredienti, data di scadenza e modalità di preparazione e di conservazione.

Quale cibo si può portare all’asilo

Se proprio non ti va di rinunciare alla festa di compleanno di tuo figlio, e visto che non si possono portare torte fatte in casa all’asilo, puoi comunque rendere protagonista tuo figlio nella sua giornata con altre soluzioni. Basta offrire ai suoi compagni i prodotti giusti. O meglio: quelli consentiti dalla normativa europea, che non sono per forza quelli più sani ma sono quelli accettati.

Sono ammessi i cibi confezionati che riportano la lista degli ingredienti e che non contengono troppe creme o che non sono molto pasticciati. Quindi sì alle merendine, alle ciambelle o alle crostate industriali, sì alle pizzette o alle focacce purché acquistate in confezioni dal panettiere o al supermercato e, naturalmente, sì alle patatine, ai pop corn e alle caramelle. Sì anche alle bibite, purché non siano fatte in casa. Sta, ovviamente, a genitori e maestre non esagerare nel far consumare ai questi alimenti: si tratta di occasioni eccezionali come, appunto, la festa di compleanno dei bambini all’asilo o a scuola.

Festa di compleanno dei bambini: occhio all’etichetta

Quindi niente torte fatte in casa all’asilo ma solo prodotti confezionati in modo da poter avere a disposizione l’elenco degli ingredienti. Ma sei sicuro di sapere come si legge l’etichetta delle confezioni? Devi sempre ricordare che l’ordine in cui vengono elencati gli ingredienti corrisponde alla loro quantità. Significa che si parte con quello più presente nel prodotto e si finisce con quello utilizzato in minore percentuale.

Poniamo il caso dei succhi di frutta. Se il primo ingrediente citato sull’etichetta è l’acqua e non la frutta, vuol dire che sarà un succo annacquato alla grande. In teoria, il primo ingrediente dovrebbe essere la frutta.

Non sottovalutare la parte nutrizionale, dove ci devono essere scritte la quantità di grassi e la quantità di Sali, oltre al valore calorico.

note

[1] Regolamento Ue n. 852/2004.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI