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Miscellanea Elezioni: cosa dice la CNN dell’Italia

Miscellanea Pubblicato il 25 febbraio 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 25 febbraio 2013

In questi giorni l’attenzione dei media mondiali è rivolta alle elezioni politiche italiane; vediamo brevemente quali sono i commenti, le previsioni o i timori di un colosso mondiale come la CNN.

 

Tra i titoli che in questi giorni campeggiano sul sito dell’americana CNN leggiamo: “L’Italia colpita dall’austerity sceglie un nuovo leader”; “Può una coalizione Bersani–Monti funzionare per l’economia italiana?”; e ancora, riferito a Bersani, “Può l’anti-Berlusconi tirare fuori l’Italia dal pantano?”; un articolo cita addirittura già nel titolo le parole di Enrico Letta: “la Rinascita di Berlusconi sarebbe un disastro per l’Italia”.

Ampio spazio viene dato a Pier Luigi Bersanivisto come uno con le mani pulite”, l’uomo che “secondo le previsioni diventerà il prossimo primo ministro italiano, non si installerà sul ‘formidabile pulpito’ come Silvio Berlusconi, non sosterrà di essere il Gesù Cristo della politica, né loderà l’”abbronzatura” di Barack Obama, e sarà anche molto improbabile incontrarlo a un bunga bunga party”; e ancora: “L’enigmatico leader del Partico Democratico di centro-sinistra, Pier Luigi Bersani, affronta un testa a testa con l’ex primo ministro, nonché protagonista di molti scandali, Silvio Berlusconi – risuscitato dopo la sua fine politica annunciata nel novembre 2011.

 

Secondo la testata americana la competizione elettorale italiana tra un ex comunista e un ex intrattenitore navi da crociera minaccia di gettare il paese ancora una volta sotto i riflettori della crisi del debito europeo.

 

Leggiamo ancora che “la sorpresa di questa campagna elettorale è la presenza dell’ex comico Beppe Grillo, a capo di un movimento di contestazione nei confronti dell’establishment, il Movimento Cinque Stelle, che ha conquistato l’appoggio di coloro che sono critici verso le politiche di austerità attuate da Mario Monti”, e il successo del comico genovese, definito il “Principe Clown” della politica Italiana e “un altro showman” dopo Berlusconi, “riflette una crescente tendenza in varie zone d’Europa in cui la disillusione e lo scetticismo stanno provocando uno strappo dai principali partiti”.

Non manca poi mai, in ogni articolo, un accenno alla situazione difficile in cui versa l’Italia: “L’Italia è allo sbando cima a fondo”. Oppure “L’Italia ha il terzo quoziente di indebitamento pubblico peggiore al mondo, e solo Haiti e Zimbabwe hanno fatto peggio dal 2000 al 2010”, così come non passa sotto silenzio il suo “72 posto mondiale per la corruzione – dietro a Ghana e Arabia Saudita” o la forte presenza del crimine organizzato.

di CATERINA CUTRUPI


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