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Assegno di divorzio negato alla giovane donna che può ancora lavorare

27 febbraio 2013


Assegno di divorzio negato alla giovane donna che può ancora lavorare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 febbraio 2013



Negato il mantenimento alla ex moglie se il matrimonio è durato un solo anno e ha percepito un incentivo all’esodo dal datore di lavoro.

Quello dell’attribuzione dell’assegno di divorzio è un tema assai delicato. Potrebbero sembrare tra loro contraddittorie le svariate pronunce dei giudici, che a volte riconoscono tale sussidio, a volte invece lo negano. Tuttavia, su tutte le sentenze influiscono i fatti concreti, diversi per ogni singolo caso, suscettibili di capovolgere le carte in tavola.

Come il caso deciso, di recente, dalla Corte di Appello di Roma [1] che ha rigettato la richiesta di assegno di divorzio avanzata da una giovane donna, che era stata sposata solo per un anno e che aveva percepito dal datore di lavoro un incentivo all’esodo.

A voler tracciare una regola generale, bisogna dire che sussiste il diritto a ottenere l’assegno divorzile ogni volta che il beneficiario non abbia mezzi adeguati per sostenersi o sia impossibilitato a procurarseli per ragioni oggettive.

Evidentemente, secondo la Corte capitolina, la non avanzata età della donna era un indice di una capacità lavorativa tale da consentirle di mantenersi da sé per il futuro. Nel caso di specie, inoltre, la ragazza aveva anche delle rendite.


note

[1] Corte di App. di Roma, sent. n. 124/2013.


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