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Tasse universitarie: chi è esonerato?

23 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 ottobre 2018



Quali studenti possono essere esonerati dal versamento delle tasse universitarie o possono pagarle con la riduzione: reddito basso, no tax area, requisiti di merito.

Grazie allo Student Act, gli studenti universitari in regola col corso di studi, la cui famiglia ha un reddito basso, possono beneficiare dell’esonero totale dal versamento delle tasse universitarie, oppure di riduzioni consistenti. La recente normativa, finalizzata a sostenere gli studenti bisognosi e quelli più meritevoli, basa le agevolazioni, in particolare, su tre condizioni principali: il reddito basso del nucleo familiare, il possesso di un minimo di crediti formativi universitari da parte dello studente e la regolarità del corso di studi (lo studente, cioè, non si deve trovare fuori corso da più di un anno). Per poter fruire degli incentivi sulle tasse, tuttavia, è indispensabile che sia presentata la dichiarazione Isee del nucleo familiare, per la precisione l’Iseeu (Isee universitario): non è sufficiente, difatti, un’autocertificazione del reddito della famiglia, né presentare la dichiarazione dei redditi (modello 730 o redditi). Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, chi non paga le tasse universitarie, e chi può pagarle con la riduzione: quali sono i requisiti di reddito e quali quelli di merito.

Esonero dalle tasse universitarie: quali sono i requisiti di reddito?

Innanzitutto, per fruire dell’esonero totale dalle tasse universitarie, l’indicatore Isee del nucleo familiare (l’indicatore della situazione economica equivalente, ossia l’indice che “misura la ricchezza” di una famiglia) non deve superare i 13mila euro.

Bisogna osservare, però, che diverse università hanno elevato questo limite sino a 21mila euro: per sapere se si rientra nella cosiddetta “no tax area”, cioè se si possiedono i requisiti reddituali per non essere tassati, bisogna allora verificare che cosa dispone in merito la propria università.

In ogni caso, l’università è soltanto libera di detassare una fascia più ampia di reddito, ma non può scegliere di tassare chi ha un Isee sotto i 13mila euro.

Inoltre, dal prossimo anno la no tax area dovrebbe essere ampliata per tutte le università: è difatti atteso, nella legge di Bilancio, un incremento delle risorse destinate alla no tax area; per ampliare la no tax area, il ministero dell’Istruzione ha chiesto un’integrazione del Fondo di finanziamento ordinario di 50 milioni per il 2019 e di 100 milioni per il 2020.

Che cosa succede se non si presenta la dichiarazione Isee?

Chi non presenta il modello Isee all’università è tenuto a pagare le tasse nella misura massima; l’università, in pratica, applica l’aliquota di tassazione massima, in quanto, non presentando l’Isee università, non si richiedono agevolazioni per il diritto allo studio.

Esonero dalle tasse universitarie: quali sono i requisiti di merito?

Per essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie, però, i soli requisiti di reddito del nucleo familiare non sono sufficienti: bisogna anche che lo studente sia meritevole.

Ecco quali sono, nel dettaglio, i requisiti di merito:

  • lo studente non deve trovarsi fuori corso da più di un anno;
  • lo studente deve possedere un minimo di crediti formativi universitari.

I crediti formativi universitari necessari alla permanenza nella no tax area, nello specifico, devono essere:

  • almeno 10 all’iscrizione al secondo anno, entro il 10 agosto del primo anno;
  • almeno 25 per gli anni successivi.

Che cosa succede se lo studente è fuori corso?

Se lo studente è fuori corso da più di un anno, ma possiede il minimo di crediti formativi richiesti e il nucleo familiare ha un Isee inferiore ai 13mila euro, non beneficia dell’esonero dalle tasse, ma unicamente di una riduzione pari a 200 euro.

Che cosa succede se il reddito supera la soglia Isee?

Se il reddito del nucleo supera la soglia Isee di 13 mila euro, oppure supera la soglia più alta stabilita dall’università, lo studente può comunque beneficiare di una riduzione delle tasse, purché il reddito Isee del nucleo non superi i 30mila euro.

In particolare, il contributo onnicomprensivo annuale non può superare il 7% della quota di Isee eccedente i 13mila euro se:

  • l’Isee del nucleo è tra i 13 ed i 30mila euro;
  • lo studente non è fuori corso da più di un anno;
  • lo studente è in regola con i requisiti sui crediti formativi.

Se l’Isee del nucleo dello studente è inferiore ai 30mila euro e lo studente soddisfa il requisito sui crediti formativi, ma si trova fuori corso da più di un anno, il contributo annuale viene aumentato del 50%, con un valore minimo di 200 euro


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