Diritto e Fisco | Articoli

Isee corrente: come funziona?

1 Settembre 2021 | Autore:
Isee corrente: come funziona?

Dichiarazione Isee corrente per chi perde il lavoro o il sussidio: chi può utilizzarlo, quali documenti si devono presentare, sino a quando è valido il modello.

La dichiarazione Isee è ormai diventata indispensabile per ottenere numerose agevolazioni: dalla mensa scolastica alle tasse universitarie, dai sussidi a sostegno del reddito alla possibilità di rateizzare le cartelle. Con la dichiarazione Isee, in particolare, si determina la situazione economica del nucleo familiare dell’interessato: normalmente, l’indicatore Isee (indicatore della situazione economica equivalente) si basa sui dati reddituali relativi al secondo anno precedente rispetto alla data di presentazione del documento.

L’utilizzo dei dati degli anni precedenti nell’Isee, però, in molti casi non rispecchia la reale situazione del nucleo familiare: questo può accadere, ad esempio, se uno dei componenti perde il lavoro. Per rimediare a questa iniquità, allora, è stato istituito un particolare modello Isee, detto Isee corrente: il calcolo dell’indicatore Isee corrente si basa su dati più recenti e, anche se ha una validità temporanea, consente di attribuire alla famiglia un indice di ricchezza che rispecchia maggiormente la situazione reale.

Facciamo allora il punto sull’Isee corrente: come funziona, quando può essere utilizzato e da chi, quali documenti devono essere presentati, come si richiede, per quanto tempo è valido.

Il modello è stato recentemente modificato: le nuove relative regole sono valide dal 23 ottobre 2019, e consentono di presentare l’Isee corrente anche se si perde una pensione o un sussidio, o se, semplicemente, diminuisce il reddito, qualunque ne sia la causa.

Chi può chiedere l’Isee corrente?

Il modello Isee corrente può essere utilizzato, innanzitutto, soltanto se esiste già, per lo stesso nucleo familiare, un Isee in corso di validità. Possono richiederlo soltanto le famiglie in cui almeno un componente si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • sia cessato il suo rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario (i redditi indicati nel modello Isee ordinario si riferiscono al 2° anno precedente);
  • sia stata sospesa la sua attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • gli sia stato ridotto l’orario di lavoro, se dipendente a tempo indeterminato, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • abbia perso un’occupazione a tempo determinato o  un impiego flessibile, purché possa dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro; la variazione della situazione deve avvenire, ugualmente, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • abbia terminato l’attività di lavoro autonomo, se svolta in via continuativa per un minimo di 12 mesi; anche questa variazione lavorativa deve avvenire dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario.

In base alle recenti modifiche normative, è possibile richiedere l’Isee corrente anche quando:

  • uno dei componenti del nucleo perda una pensione, una prestazione di assistenza o un differente trattamento non rientrante nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  •  la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare deve aver subito uno scostamento pari almeno al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la prima dichiarazione.

A decorrere dal 1° aprile di ciascun anno, l’Isee corrente, in presenza di un Isee ordinario valido, può essere presentato anche per variazioni relative al patrimonio.

Più precisamente, si può presentare l’Isee corrente se l’Isp (l’indicatore della situazione patrimoniale), calcolato prendendo a riferimento l’anno precedente, differisce per più del 20% rispetto allo stesso indicatore calcolato nell’Isee ordinario.

Come si calcola l’Isee corrente?

L’Isee corrente viene calcolato basandosi  sull’aggiornamento dei redditi di ciascun componente della famiglia che ha perso il lavoro, o il trattamento di assistenza/ la pensione, o la cui attività sia stata sospesa o ridotta, come osservato nel paragrafo precedente.

Per aggiornare i redditi, deve essere compilato, all’interno della dichiarazione Isee, il modulo sostitutivo, cioè il modello MS, indicando i seguenti redditi:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione; questi redditi sono individuati secondo il principio di cassa, come differenza tra:
    • i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
    • le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; i trattamenti devono essere percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; non vanno indicati i trattamenti percepiti in base alla condizione di disabilità;

È possibile indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi solo nel caso in cui, per uno dei familiari, si verifichi un’interruzione di un trattamento, o la perdita, la riduzione o la sospensione di un impiego a tempo indeterminato: in quest’ipotesi, i redditi ed i trattamenti sono moltiplicati per 6.

Per quanto riguarda l’aggiornamento del patrimonio, prossimamente (entro il 25 settembre 2021) dovrà essere definito il modulo integrativo della dichiarazione, con le informazioni necessarie al calcolo dell’Isp dell’anno precedente, con riferimento a ciascuno dei componenti del nucleo familiare.

Quali documenti si devono presentare per ottenere l’Isee corrente?

Per ottenere l’Isee corrente, il richiedente deve  presentare:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione (modulo MS);
  • i documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa/pensionistica;
  • la documentazione aggiornata che provi la variazione del reddito (ad esempio le ultime buste paga).

Quali vantaggi per chi presenta l’Isee corrente?

L’Isee corrente sostituisce l’Isee ordinario: in particolare, l’indicatore Isee ordinario è sostituito con l’indicatore ottenuto aggiornando i redditi ed i trattamenti relativi ai componenti della famiglia, la cui occupazione o attività sia terminata, sospesa o ridotta.

L’aggiornamento consente di determinare la ricchezza reale della famiglia, ovviamente diminuita in base alla perdita di reddito, e conseguentemente agevola l’accesso a prestazioni alle quali, con tutta probabilità, gli interessati non avrebbero avuto diritto utilizzando l’Isee ordinario.

Sino a quando è valido l’Isee corrente?

La validità dell’Isee corrente è pari a sei mesi, e decorre dal momento della presentazione del modulo sostitutivo della dichiarazione. Se però intervengono variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, l’Isee corrente è aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Se presentato in merito alle variazioni patrimoniali, l’Isee corrente ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della nuova dichiarazione.

Come si compila l’Isee corrente?

Per sapere come devono essere compilati i quadri del modulo MS- Isee corrente, puoi consultare la nostra Guida al nuovo Isee corrente.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

38 Commenti

  1. Salve, vorrei cortesemente chiedere una delucidazione.
    Purtroppo negli ultimi anni non ho lavorato, ma nonostante ciò non ho mai potuto presentare domanda per il reddito di cittadinanza, sia perché ero ancora nello stato di famiglia dei miei genitori, sia perché avevo ancora due spiccioli, gli ultimi, sul conto corrente.
    Attualmente sono uscito dallo stato di famiglia dei miei genitori, però ho il problema che la mia giacenza media del conto corrente relativa al 2019 supera la soglia entro la quale mi sarebbe possibile fare domanda per il reddito di cittadinanza.
    Nel frattempo sul mio conto, essendo trascorsi due anni, sono finiti i soldi, tutti, ma il mio isee 2019 ovviamente mi condanna.
    A tal proposito vorrei cortesemente sapere se nel mio caso, essendo notevolmente peggiorata la mia situazione patrimoniale, mi può essere d’aiuto l’ isee corrente.
    Ho chiesto al mio caf, e secondo loro l’ isee corrente si può richiedere solamente per variazioni di reddito. A me però sembra di aver capito che lo si può richiedere anche per variazioni patrimoniali.
    Vi sarei molto grato se poteste spiegarmi se e come eventualmente posso fare per richiedere il reddito di cittadinanza da subito o eventualmente ad inizio 2022.
    Grazie mille per la cortese attenzione.
    Cordialità.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube