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Divisione tra i coniugi della casa assegnata col divorzio quando i figli diventano autonomi

26 Febbraio 2013 | Autore:
Divisione tra i coniugi della casa assegnata col divorzio quando i figli diventano autonomi

La casa coniugale, assegnata alla moglie con il divorzio perché affidataria dei figli, una volta che questi ultimi sono divenuti autosufficienti può essere divisa tra gli ex coniugi se i due versano nelle stesse condizioni economiche.

Con la separazione o il divorzio, la casa coniugale viene normalmente assegnata a colui/colei che è affidatario/a dei figli minori. Tuttavia, in assenza di figli o quando questi ultimi sono divenuti adulti e autonomi, l’abitazione può essere divisa tra i coniugi, sempre a condizione che i due versino nelle stesse condizioni economiche.

Infatti, quando marito e moglie sono comproprietari di un immobile (per esempio, qualora abbiano scelto il regime della comunione dei beni), con lo scioglimento del matrimonio si deve procedere anche alla separazione dei beni stessi in comproprietà, ivi compresa la casa.

Sulla scorta di tale motivazione, la Corte di Appello di Roma [1] ha disposto la divisione di una casa prima assegnata alla donna che era anche affidataria dei figli: poiché questi ultimi, nel frattempo, erano divenuti autosufficienti non vi erano più ragioni per comprimere il diritto di proprietà del marito, che (nonostante l’avvenuta assegnazione) era comunque rimasto ovviamente comproprietario al 50%.

La Corte ha così diviso in due unità abitative autonome la casa prima assegnata al coniuge affidatario.

Naturalmente, tale soluzione è percorribile solo nel caso in cui non vi sia la necessità di favorire uno dei due coniugi che non abbia adeguati redditi propri.


Il marito, che con il divorzio ha visto assegnare la casa in comproprietà con la ex moglie, a quest’ultima perché affidataria dei minori, potrà chiederne la divisione non appena i figli siano divenuti autosufficienti e non vi vivano più dentro.

note

[1] Corte di App. di Roma, sent. n. 37/2013.


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