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Si può pretendere l’inserimento nei turni di reperibilità?

8 Settembre 2017 | Autore:
Si può pretendere l’inserimento nei turni di reperibilità?

Il lavoratore non vanta un diritto ad essere inserito nei turni di reperibilità, con la conseguenza che non potrà pretendere dal datore di lavoro alcuna indennità

La reperibilità (detta anche pronta disponibilità) consiste nell’obbligo per il lavoratore di porsi nella condizione di essere prontamente rintracciato, fuori dal proprio orario di lavoro, in vista di un’urgenza. Detto servizio è organizzato dal datore di lavoro secondo un piano di turnazione prestabilito e tale da garantire, da un lato, l’efficienza aziendale e, dall’altro, la tutela dei lavoratori. È, dunque, compito del datore di lavoro regolare i turni di reperibilità, inserendovi il maggior numero di lavoratori.

Ma cosa succede se un lavoratore viene escluso? Il lavoratore può pretendere l’inserimento nei turni di reperibilità o, al contrario, il datore di lavoro è libero di organizzare detti turni come meglio crede? Di tanto parleremo nel presente articolo. Tuttavia, prima di capire se il lavoratore può pretendere o meno l’inserimento nei turni di reperibilità, è necessario chiarire alcuni concetti.

Pronta disponibilità: cos’è?

Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall’obbligo per lo stesso di raggiungere il posto di lavoro nel più breve tempo possibile dalla chiamata. La chiamata del datore di lavoro deve essere supportata da ragioni di urgenza e di indifferibilità e – a fronte del “sacrificio” richiesto al lavoratore –  spetterà a questi una corrispondente indennità. Ed infatti, la condizione del reperibile non è tra quelle “più comode” per il lavoratore: ciò impone di prevedere dei limiti a garanzia del benessere psicofisico del dipendente e comporta, come detto, l’erogazione di una indennità in suo favore.

Detto ciò, potrebbe sembrare strano che i lavoratori possano ambire ad essere inseriti nella turnazione della pronta disponibilità. Eppure, in molti casi ciò accade. La domanda quindi è: il lavoratore può pretendere l’inserimento nei turni di reperibilità? Oppure, al contrario, il datore di lavoro è libero di organizzare detti turni come meglio crede? Di seguito la risposta

Il lavoratore può pretendere l’inserimento nei turni di reperibilità?

In realtà, il lavoratore non vanta alcun diritto ad essere inserito nei turni di reperibilità, con la conseguenza che un’eventuale esclusione non gli consentirà di pretendere e di ottenere dal datore di lavoro il pagamento della relativa indennità. Ad affermarlo è stata la Corte di Cassazione con una recentissima pronuncia [1], che ha visto vittoriosa una società nei confronti di un dipendente che aveva chiesto di essere inserito nei turni di pronta disponibilità e di percepire, quindi, la relativa indennità.

Al riguardo, la Corte di Cassazione ha affermato che l’inclusione nel servizio di reperibilità non costituisce un diritto soggettivo “pieno” in capo a tutti i dipendenti, né che l’inserimento nella turnazione in parola possa considerarsi automatica in presenza di un determinato inquadramento professionale. Al contrario, l’organizzazione dei turni di pronta disponibilità è il frutto delle scelte del datore di lavoro compiute in base alle specifiche esigenze aziendali. Con la pronuncia in commento, la Corte ha precisato, altresì, che la messa in reperibilità si sostanzia in una prestazione strumentale e accessoria rispetto alla prestazione di lavoro principale. Il servizio di reperibilità, dunque, non costituisce di per sé una mansione in senso tecnico-giuridico, ma integra un obbligo accessorio ed intermedio per il lavoratore preposto ad un determinato servizio ed alle connesse specifiche mansioni.

Ciò posto, vero è che il servizio di pronta disponibilità deve essere organizzato dal datore di lavoro secondo un piano prestabilito che includa il maggior numero di dipendenti. Questo, però, non implica che in capo al singolo dipendente sussista il diritto ad essere inserito automaticamente nella turnazione afferente alla pronta disponibilità.


note

[1] Cass., ord. n. 20648 del 31.08.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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