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Per la truffa del consulente fiscale, l’imprenditore non paga sanzioni sulla cartella di pagamento

17 Settembre 2013


Per la truffa del consulente fiscale, l’imprenditore non paga sanzioni sulla cartella di pagamento

> Business Pubblicato il 17 Settembre 2013



Non sono dovute le sanzioni sulla cartella di pagamento pervenuta all’imprenditore a causa degli errori del consulente denunciato per truffa.

Il contribuente non può ottenere lo sgravio delle sanzioni sulla cartella esattoriale pervenutagli a causa degli errori commessi dal proprio consulente fiscale denunciato poi (per truffa) alla Procura. È quanto emerge da una recente sentenza della Ctr Lombardia [1].

La vicenda

Un contribuente si era visto pervenire due cartelle di pagamento a causa di due avvisi di accertamento divenuti definitivi per omessa impugnazione da parte del consulente. Quest’ultimo aveva compiuto gravi e persistenti inadempienze tali da rendere necessaria la sua denuncia alla Procura per il reato di truffa, oltre che una citazione per responsabilità contrattuale sotto il profilo civile.

Il contribuente ha presentato ricorso in Commissione tributaria lamentando l’assenza di propria colpa nell’impugnazione degli avvisi, addebitabile invece al comportamento fraudolento del precedente consulente fiscale.

La sentenza della Commissione Tributaria

La CTR ha ricordato che il contribuente (ed anche il sostituto e il responsabile dell’imposta) non sono punibili con le sanzioni quando dimostrano che il pagamento del tributo non è stato eseguito per causa di un fatto denunciato all’autorità giudiziaria e addebitabile solo a terzi [2]. Anche la Cassazione [3] è abbastanza uniforme nel confermare questo principio e, pertanto, ad annullare pretese in senso contrario. Pertanto, in tali casi, le sanzioni sulla cartella esattoriale non sono dovute in quanto le omissioni della dichiarazione e del pagamento delle imposte non possono essere addebitate all’interessato.

note

[1] CTR Lombardia, sent. n. 120/50/2013.

[2] Art. 6 Dlgs 472/1997.

[3] Cass. sent. n. 23601/2012.


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