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Convenzione CARD: cos’è e quando si applica

8 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 novembre 2018



Come funziona il risarcimento diretto del danno da incidente stradale. Quali sono i casi in cui è possibile ottenerlo ed i tempi per avere l’indennizzo.

Hai fatto un banale incidente con l’auto. Ti hanno tamponato ad un semaforo senza che nessuno abbia riportato delle lesioni. Oppure, uscendo da un parcheggio, una macchina si è «appoggiata» alla tua lasciandoti, comunque, un segno evidente sulla carrozzeria. O, ancora: qualcuno un po’ distratto non ha rispettato la precedenza ad una rotonda e ti è venuto addosso facendoti saltare il fanale e danneggiando la parte anteriore dell’auto. Danni materiali che richiedono un intervento del carrozziere e che vanno, comunque, risarciti. Chissà quando, ti sarai chiesto. In realtà i tempi si possono accorciare grazie alla convenzione CARD. Che cos’è e quando si applica è quello che ti spiegheremo di seguito.

CARD sta per Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto. Si tratta, dunque, di un accordo per risolvere più velocemente le pratiche dell’indennizzo per in danno subìto senza rivolgersi all’assicurazione della controparte ma facendo riferimento alla propria compagnia. Tuttavia, ci sono delle condizioni particolari per beneficiare di questa «scorciatoia». Ecco perché è importante che tu sappia quando si applica la convenzione CARD.

Questa convenzione è operativa dal 1° febbraio 2007 ed interessa chi è rimasto coinvolto in un sinistro senza alcuna colpa o con parziale colpa. A patto, però, che sia assicurato con una compagnia che ha aderito alla CARD e che si diano certe circostanze. Vediamo subito quali.

Convenzione CARD: che cos’è?

Come dicevamo, la convenzione CARD è un accordo tra le compagnie di assicurazioni che permette all’automobilista di ottenere più velocemente il risarcimento di un danno subìto in un incidente stradale. La procedura, infatti, prevede che il danneggiato si rivolga direttamente alla sua compagnia senza coinvolgere quella della controparte, il che rende la pratica più snella.

Qualsiasi assicurato può usufruire dell’accordo, come stabilito dalla legge [1]. Affinché venga applicata la CARD, la compagnia di assicurazioni deve aver aderito alla convenzione attraverso la creazione dell’ufficio SARC, cioè Servizio aziendale di riferimento convenzioni. È questo ufficio che, di fatto, si occupa della gestione dei rapporti tra i consorziati.

La CARD, a differenza della CID (la vecchia convenzione per l’indennizzo diretto):

  • è obbligatoria nella fase stragiudiziale a certe condizioni (vedi sotto);
  • non prevede necessariamente una constatazione amichevole, vale a dire il modulo blu, per essere applicata;
  • non si interrompe né si esclude a causa di un eventuale intervento di un patrocinatore per conto della persona danneggiata;
  • non contempla un reintegro pieno ed automatico da parte della controparte ma solo un rimborso forfettario.

Convenzione CARD: quando si applica?

La convenzione CARD non si applica per qualsiasi incidente stradale ma ci devono essere delle circostanze ben precise per attivare la procedura del risarcimento diretto in tempi brevi. In particolare, scatta quando:

  • i veicoli coinvolti nell’incidente sono soltanto due;
  • le persone coinvolte nell’incidente non riportano lesioni che comportino un’invalidità permanente superiore al 9%;
  • i veicoli interessati dal sinistro hanno entrambi targa italiana, della Repubblica di San Marino o dello Stato Città del Vaticano;
  • i due veicoli sono regolarmente assicurati;
  • c’è stato un urto tra i due veicoli.

Affinché la procedura possa partire, devono concorrere tutte queste situazioni. Da questo si deduce che la convenzione CARD non è applicabile in situazioni come:

  • un incidente in cui rimangono coinvolti tre o più veicoli, come ad esempio un tamponamento a catena;
  • un incidente tra un’auto ed una bicicletta, poiché quest’ultima non è dotata di targa e, quindi, non può essere identificata;
  • un incidente accaduto all’estero;
  • un sinistro che provoca la paralisi totale e permanente di una delle persone ferite (l’invalidità sarà, sicuramente, superiore al 9%);
  • un incidente tra un’auto italiana ed una immatricolata o assicurata all’estero (ad esempio se la tua macchina viene urtata da quella di un turista straniero);
  • un incidente in cui non c’è stato un contatto diretto tra i due veicoli. Ad esempio, il sinistro che si verifica per la collisione tra una macchina e la merce caduta dal rimorchio di un camion.

In questi ultimi casi occorre seguire la procedura tradizionale, quindi passare dalla compagnia della controparte per il risarcimento del danno.

Convenzione CARD: che cosa viene risarcito?

Quando si applica la convenzione CARD a seguito di un incidente stradale alle condizioni che abbiamo appena visto, bisogna denunciare il sinistro alla propria compagnia, che provvederà ad attivare la procedura di risarcimento diretto. Sarà poi la stessa compagnia a rivalersi su quella della controparte.

Il risarcimento comprende:

  • il danno al veicolo (quindi la fattura del carrozziere e/o del meccanico);
  • il fermo tecnico della macchina (il danno per il tempo in cui non può essere utilizzata perché in riparazione);
  • le lesioni lievi subite dal conducente;
  • i danni alle cose trasportate di proprietà del titolare dell’auto o del conducente.

Convenzione CARD: è pagato il danno a terze persone?

Il Codice delle assicurazioni private tutela, all’articolo 11, il terzo trasportato in auto quando si verifica un incidente stradale. Questa persona, infatti, ha sempre diritto al risarcimento del danno subìto dalla compagnia che ha assicurato l’auto su cui viaggiava (se si trovava sulla tua macchina, insomma, sarà la tua compagnia a riconoscere l’indennizzo).

Se il risarcimento del danno non avviene in toto o in parte, il terzo trasportato può avviare una causa presso il Giudice di Pace o in tribunale citando il conducente e la compagnia assicurativa di quest’ultimo.

Convenzione CARD: che cosa bisogna fare?

Se rimani coinvolto in un incidente stradale e concorrono le circostanze sopra elencate, per poter usufruire della convenzione CARD ed avere il risarcimento diretto in tempi più veloci devi, innanzitutto, inviare alla tua compagnia la denuncia del sinistro compilando la constatazione amichevole, cioè il modulo blu. È fondamentale che sia compilato con il maggior numero possibile di dettagli, in modo da non dare a nessuno la possibilità di una doppia interpretazione circa la dinamica dei fatti.

Secondo step: fare la richiesta formale di risarcimento del danno, possibilmente appoggiandoti ad un avvocato (anche se non è obbligatorio). Il legale è utile per fare una richiesta il più completa ed accurata possibile ed evitare ulteriori liti. Conviene sempre allegare alla richiesta il preventivo di un carrozziere e, nel caso in cui ci siano state delle lesioni personali, il referto del pronto soccorso o del medico che ti ha assistito e la documentazione sanitaria in tuo possesso relativa alle conseguenze dell’incidente. Se non avessi in mano ancora queste carte, puoi scrivere che ti riservi il diritto di inviarle in un secondo momento.

Non dimenticare di riportare i dati di eventuali testimoni che abbiano assistito all’incidente e nemmeno di segnalare se c’è stato un intervento da parte dei vigili urbani o di altre forze dell’ordine. Tutto può essere utile per sostenere la tua versione ed ottenere in modo più semplice e veloce il risarcimento richiesto.

Convenzione CARD: quali sono i tempi del risarcimento?

Abbiamo detto che la convenzione CARD garantisce, in fase stragiudiziale, il risarcimento diretto del danno da incidente stradale in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dalla procedura tradizionale. Quali sono questi tempi? Se non ci sono altre circostanze che allungano la pratica, il risarcimento avviene:

  • entro 60 giorni se non è stata firmata la constatazione amichevole;
  • entro 30 giorni se la constatazione amichevole è stata firmata da entrambe le parti;
  • entro 15 giorni dalla data in cui la parte lesa accetta la proposta della compagnia di assicurazioni per avviare il risarcimento.

Convenzione CARD: posso comunque fare causa?

La persona danneggiata dall’incidente per il quale è stata applicata la convenzione CARD può, comunque, avviare un’azione giudiziaria (cioè fare causa) nel caso in cui non raggiunga un accordo con la sua compagnia di assicurazioni sull’importo del risarcimento.

Significa che non si è obbligati ad accettare per forza ciò che la compagnia propone ma si può rifiutare l’offerta ed agire in tribunale o davanti al Giudice di Pace.

Convenzione CARD: le criticità

Così come viene attualmente applicata, la convenzione CARD sul risarcimento diretto a chi rimane coinvolto in un incidente stradale non ma mai convinto al 100% l’Antitrust. Qual è il problema, secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato?

Già nel 2001, cioè 4 anni dopo l’entrata in vigore della convenzione, l’allora presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, lamentava nella relazione annuale che il meccanismo del risarcimento diretto non aveva funzionato così come previsto. Catricalà segnalava degli squilibri nei premi pagati agli assicurati a seconda della loro area geografica di residenza e degli aumenti consistenti dei premi ed auspicava una riforma per rilanciare la competizione tra le imprese di assicurazione.

Due anni più tardi, il successore di Catricalà, Giovanni Pitruzzella, ha ribadito il concetto, sottolineando la mancanza di un calo delle tariffe Rca, cioè quelle dell’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile. Che cosa significa, secondo l’Antitrust? Significa che le compagnie scaricano sui clienti i maggiori costi di inefficienza anziché investire sulle proprie strutture per ridurre i costi di gestione.

Come se ne verrebbe fuori? Per l’Autorità garante della concorrenza, servirebbero degli incentivi per premiare le compagnie più efficienti, in modo da evitare dei ricarichi sugli assicurati. Anzi: l’Antitrust è convinta del fatto che le compagnie potrebbero garantire ai propri assicurati degli sconti grazie ad una clausola contrattuale che preveda la gestione del risarcimento diretto da parte delle assicurazioni anche attraverso una rete di convenzioni con medici, meccanici o carrozzieri.

note

[1] Dlgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private).


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