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Prescrizione del reato e della pena: differenze

25 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Novembre 2018



Cos’è la prescrizione della pena? Quali sono le differenze con la prescrizione del reato? In quanto tempo si prescrive la condanna?

Tante volte avrai sentito parlare, alla radio o in televisione, della prescrizione, soprattutto a proposito dei maggiori casi di cronaca giudiziaria. Quando scatta la prescrizione, il giudice non può più condannare l’imputato, il quale dovrà essere necessariamente prosciolto. Attenzione, però: prescrizione non equivale ad assoluzione. Se è vero che l’imputato non viene condannato, è altrettanto vero che lo stesso non è dichiarato innocente: semplicemente, il giudice non può scendere nel merito del fatto contestato per appurare la sua responsabilità. Non è un caso che alcuni imputati decidono di rinunciare alla prescrizione per ottenere l’assoluzione piena, cioè una sentenza che li dichiari totalmente estranei ai fatti criminosi. Forse non sai che non solo i reati ma anche le pene cadono in prescrizione; è vero che ciò accade raramente, ma è altrettanto indubitabile che la prescrizione della pena sia espressamente prevista dal nostro ordinamento giuridico. Se ne vuoi sapere di più, allora prosegui nella lettura di questo articolo: ti spiegherò le differenze tra prescrizione del reato e della pena.

Prescrizione del reato: cos’è?

Prima di parlarti delle differenze tra prescrizione del reato e della pena, devo necessariamente spiegarti prima cos’è la prescrizione, cominciando da quella inerente ai reati. Secondo il codice, la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo mai inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, anche se puniti con la sola pena pecuniaria [1].

In poche parole, per capire quando un reato si prescriverà, sarà necessario far riferimento alla pena massima prevista dalla legge per il reato stesso. Ad esempio, la rapina è punita con la pena da quattro a dieci anni di reclusione [2]: questo vuol dire che il reato si prescriverà decorsi dieci anni dalla commissione del crimine.

I delitti che sono puniti con una pena inferiore ai sei anni, invece, si prescriveranno sempre in sei anni: è questa la soglia minima posta dalla legge. Così, ad esempio, il furto semplice [3], pur essendo punito al massimo con tre anni di reclusione, si prescriverà comunque in sei anni. Per le contravvenzioni, invece, il termine di prescrizione non è mai inferiore a quattro anni.

Prescrizione della pena: cos’è?

Anche la prescrizione della pena è strettamente legata al decorso del tempo: in questo caso, però, la persona accusata di un crimine è già stata condannata con sentenza definitiva. In pratica, la differenza tra prescrizione del reato e prescrizione della pena sta in ciò: la prescrizione del reato interviene prima della condanna dell’imputato; la seconda, invece, successivamente a questo episodio.

Il tempo necessario acché maturi la prescrizione della pena è pari al doppio di quello fissato nella sentenza di condanna: pertanto, se sei stato condannato a sei anni di reclusione, la pena andrà prescritta (e, quindi, non potrà più essere eseguita) decorsi dodici anni dal momento in cui avresti dovuto scontarla. In ogni caso, la pena non può mai prescriversi in un termine superiore ai trent’anni o inferiore ai dieci. Ciò significa che, se hai ricevuto una condanna a tre anni di reclusione, la pena si prescriverà dopo dieci anni (limite minimo). La pena della multa si estingue sempre nel termine di dieci anni. Quando pena detentiva e pena pecuniaria sono inflitte insieme (ad esempio, condanna a cinque anni di reclusione e al pagamento di una multa di diecimila euro), si tiene conto solamente della pena detentiva.

L’estinzione delle pene non ha luogo, se si tratta di recidivi e negli altri casi espressamente stabiliti dalla legge (recidivi reiterati, delinquenti abituali, professionali o per tendenza, quando il condannato, durante il tempo necessario per l’estinzione della pena, riporta una condanna alla reclusione per un delitto della stessa indole) [4].

Le pene previste per le contravvenzioni (cioè, l’arresto e l’ammenda) si estinguono, invece, nel termine di cinque anni (raddoppiato se si tratta di recidivi, di delinquenti abituali, professionali o per tendenza e in altri casi specificamente previsti dalla legge) [5].

Differenze tra prescrizione del reato e della pena

Spiegato brevemente cos’è la prescrizione e come funziona, vediamo ora le principali differenze tra prescrizione del reato e della pena.

Inizio della prescrizione

Mentre la prescrizione del reato comincia a decorrere dal momento in cui il fatto criminoso è stato commesso, la prescrizione della pena decorre dal giorno in cui la condanna è divenuta definitiva ma non è stata eseguita, ovvero dal giorno in cui il condannato si è sottratto volontariamente all’esecuzione già iniziata della pena. In pratica, la prescrizione della pena incomincia nel momento in cui la sanzione che si dovrebbe scontare non viene applicata per colpa della giustizia (ad esempio, l’ordine di esecuzione della sentenza definitiva non viene emesso) oppure perché il condannato riesce a sottrarvisi, ad esempio evadendo o rendendosi latitante. Pertanto, se vieni condannato a dieci anni di reclusione ma le forze dell’ordine non riescono a catturarti per farti eseguire la sanzione, la pena si prescriverà dopo venti anni (il doppio degli anni irrogati) dal momento in cui la sentenza è divenuta esecutiva.

Calcolo della prescrizione

Come senz’altro avrai già intuito, tra le più importanti differenze tra la prescrizione del reato e della pena rientra anche il diverso computo della prescrizione: nel primo caso, bisogna tener conto di tutte le sospensioni e interruzioni processuali, le quali possono prolungare anche di molto il termine prescrizionale, mentre nella seconda ipotesi è sufficiente far riferimento al doppio della condanna inflitta, oppure al limite minimo di dieci anni e a quello massimo di trenta.

note

[1] Art. 157 cod. pen.

[2] Art. 628 cod. pen.

[3] Art. 624 cod. pen.

[4] Art. 172 cod. pen.

[5] Art. 173 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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