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Bassa autostima: sintomi e cura

2 novembre 2018


Bassa autostima: sintomi e cura

> Cultura e società Pubblicato il 2 novembre 2018



L’autostima influenza tutte le scelte della tua vita, più di quanto tu possa immaginare. Trovi in questo articolo informazioni utili per capire se hai una bassa stima di te e come puoi potenziarla.

Ti senti perennemente insicura e hai una bassa autostima di te stessa? Hai costantemente paura di perdere quello che hai? Ti trovi spesso in relazioni che non ti appagano? Non ti batti mai per le tue opinioni e ti arrendi quasi sempre al volere altrui? Hai timore dello scontro? Hai una visione pessimistica circa le tue possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati? Hai difficoltà a rimanere ferma sulle tue posizioni durante una discussione? Non dici mai no per non scontentare gli altri? Sei incastrata in un lavoro che non ti soddisfa? Ti accorgi di parlare a te stessa usando frequentemente termini negativi o addirittura offendendoti? Ti dici quando sbagli, ad esempio, “sono proprio una stupida!”. Bene, se la risposta a queste domande è per lo più sì, hai un grado di autostima sicuramente da attenzionare. Questo articolo ti aiuta innanzitutto a distinguere meglio gli indicatori che testimoniano una bassa stima di te, in secondo luogo ti permette di comprendere come una bassa autostima influisca su ogni tua scelta ed infine ti fornisce delle indicazioni utili da applicare per riuscire a potenziarla. In questo articolo ti daremo maggiori informazioni sul tema bassa autostima: sintomi e cura. Un viaggio nella conoscenza dell’autostima che se deciderai di intraprendere ti guiderà verso una migliore versione di te, più armonica e realizzata.

Bassa autostima: indicatori utili per riconoscerla

Il viaggio comincia con la finalità di aiutarti a capire quali sono i segnali su cui soffermarti per comprendere se hai una bassa stima di te. Nell’introduzione ti ho accennato qualcosa, ora entriamo specificatamente nel merito della questione. Un elemento su cui devi porre immediatamente attenzione è quello che si chiama dialogo interno. Che cosa intendo? Mi riferisco al modo in cui ti parli e, nello specifico, al sistematico vizio che hai di rivolgerti a te stessa usando appellativi svilenti oppure offensivi.

Addossarti la colpa e dirti ad esempio: “E’ tutta colpa mia, sono una cretina!”, oppure “Sono una fallita, non ce la farò mai!”, o ancora “Io sono brutta, lui è troppo per me!”. Questa è un’abitudine comune a molte persone, che ha origini antiche. Questo significa che probabilmente hai iniziato a parlare a te stessa in questo modo quando eri già adolescente, magari imitando anche qualcuno della tua famiglia che si rivolgeva a te in questo.

Ciò che è certo è che non hai cominciato oggi, né tanto meno ieri e quindi essendo ormai una consuetudine devi agire con estremo impegno, perché è divenuto un automatismo.

Tuttavia parleremo nell’ultimo paragrafo di come rimediare a questo errore. Un altro aspetto che può rivelarti se hai una bassa stima di te è da ricercare nella comunicazione. Ad esempio potresti avere difficoltà a difendere e sostenere la tua opinione durante una conversazione o al contrario potresti essere aggressiva prevaricando l’altro per avvalorare le tue idee. Oppure un altro elemento da ricercare nell’eloquio è la tendenza a dire sempre sì anche quando ti comporta un grande sforzo. Anche in questi casi, se ti rispecchi nelle situazioni descritte, sicuramente non hai un’elevata autostima ed è utile in questi casi sviluppare l’assertività, di cui ti parlerò tra poco.

Proseguo riportandoti altre circostanze emblematiche di persone che credono poco in sé stesse. Se sei rinunciataria e ti arrendi con molta facilità. Se fissi obiettivi poco sfidanti e molto al di sotto delle tue potenzialità. Se dinnanzi ad un problema anziché cercare soluzioni hai la tendenza a scoraggiarti. Se ti rendi conto di trovarti spesso in relazioni o contesti che non ti appagano, in cui ti senti sminuita. Se tendi a leggere la realtà con negatività anziché con ottimismo. Se ti senti vittima e non protagonista della tua vita. Se hai difficoltà a farti rispettare. L’elenco potrebbe continuare ancora per molto ma gli aspetti determinanti che ti ho riassunto bastano per capire che grado di autostima hai e se è utile continuare la lettura per capire cosa puoi fare.

Come una bassa autostima impatta sulla tua vita?

Il tuo viaggio prosegue con la comprensione approfondita del perché è importante potenziare l’autostima. La propensione ad agire verso il cambiamento nasce generalmente dalla consapevolezza di un bisogno insoddisfatto ed io ti aiuterò in questo paragrafo a capire a quanti aspetti, decisivi per la tua realizzazione e serenità, rinunci o ti rassegni proprio perché credi poco in te. La funzione delle parole che leggerai sarà quella di motivarti a cambiare attraverso una maggior consapevolezza dei tuoi bisogni.

Come ho accennato nell’introduzione, due ambiti che risentono fortemente di una bassa autostima, sono quello sentimentale e lavorativo. Nel primo caso è probabile che tu possa ritrovarti con facilità accanto a compagni che non scegli. In questo modo prendi parte ad una relazione nella quale potresti non riscontrare affinità e punti in comune e che non vi renderà felici. A questo punto ciò poterà ad una conseguenza inevitabile per chi ha una bassa autostima: il senso di colpa. Tenderai cioè ad assumerti la responsabilità della vostra infelicità ed assumerai un atteggiamento di sottomissione nei suoi confronti per recuperare e colmare la tua frustrazione. Questo atteggiamento non farà altro che portarti a rinunciare a te e alle tue necessità, ad annullarti per il tuo compagno e ad alimentare la tua disistima.

Nelle relazioni, ciò che distingue chi ha autostima da chi non ne ha a sufficienza, è la consapevolezza di cosa si vuole e l’audacia di cercare qualcuno che rispecchi i nostri desideri e appaghi i nostri bisogni. Ciò non vuol dire che chi ha stima di sé non sbaglia, ma impiegherà meno tempo a riconoscerlo e ad archiviare la storia senza colpevolizzarsi troppo o affossarsi in situazioni insoddisfacenti per un tempo prolungato.

Ricorda che l’obiettivo primario per una persona che si riconosce valore è la sua serenità. Parlando ora del contesto lavorativo, ci sono due rischi importanti per una persona con bassa autostima. Il primo è che, anche in questo caso, ti ritrovi in una posizione professionale che non hai scelto ma che si è definita magari per le circostanze che ti sono capitate. La seconda è che, seppure svolgi un lavoro che ti piace, se non ti stimi in modo adeguato non hai la capacità di emergere o di prenderti i tuoi meriti.

È possibile che tu possa ritrovarti a svolgere il lavoro dei tuoi colleghi ma che si prendano loro i tuoi riconoscimenti o che tu venga relegata in ruoli al di sotto delle tue capacità senza mai brillare. In questi casi potresti non essere consapevole del processo appena descritto ed avvertire semplicemente malessere pensando che sono gli altri a doversi accorgere di te o peggio che è normale che accada questo perché non vali molto, senza renderti conto con lucidità che sei parte di un meccanismo al cui comando sei proprio tu.

Ci tengo a riassumere e concludere questo paragrafo dicendoti una cosa: tutti noi sbagliamo e non è questo che fa la differenza nella qualità della vita, ciò che differenzia chi ha una vita soddisfacente o deludente è la capacità di rimediare all’errore credendo in sé e nella possibilità di cambiare le cose agendo diversamente. Ne puoi dedurre quindi un aspetto fondamentale: avere autostima, condiziona in modo determinante il corso della tua vita.

Rimedi per una bassa autostima: potenziamento

Faccio qui riferimento a tutti quei fattori che alimentano positivamente la tua autostima e che ti permettono di iniziare a credere di più in te stessa e nelle tue potenzialità. Premetto che potenziare l’autostima è un lavoro serio ed impegnativo, proprio per le origini antiche che affondano nella fase dello sviluppo. Per questo ti consiglio di seguire questi consigli e poi di affidarti ad un professionista, per un percorso volto alla tua rinascita.

Le indicazioni utili per migliorare la tua Autostima sono le seguenti: lavorare sulla tua comunicazione sviluppando l’assertività, imparare a dire NO, migliorare il tuo dialogo interno, esplicitare i tuoi valori ed agire coerentemente con essi, attenzionare il rapporto che hai con la tua immagine corporea rendendolo più possibile soddisfacente. Ti spiego in breve ognuno dei punti:

  • comunicare in modo assertivo vuol dire esprimerti senza essere ne passiva né aggressiva nella conversazione ma semplicemente convincente e carismatica così da ottenere consensi, risultando naturale. Non è assolutamente facile, per questo occorre allenamento, ma puoi esercitarti nel seguente modo: scrivi su un foglio 10 frasi di un tuo ipotetico interlocutore che generalmente di portano a discutere o soccombere senza ottenere risultati. Poi scrivi sotto ad ognuna la tua risposta tipica. Dopodiché modificala e riscrivila in una modalità più assertiva. Ti faccio un esempio. Datore di lavoro: “Claudia ci sono molti errori in questa relazione, devi essere più precisa!” Risposta passiva: “Sì, mi scusi effettivamente sono sempre distratta.” Risposta assertiva: “Va bene, rivedo la relazione e apporterò le modifiche.” A casa con il tuo partner. Lui: ” Claudia la cena è veramente cattiva stasera, mangerò un’altra cosa.” Risposta aggressiva: “La cena va benissimo! Non ti va mai bene niente, ti lamenti sempre”. Risposta assertiva: “Ok capita, magari domani mi prepari qualcosa di buono tu!” Una persona sicura di sé non mette in discussione sé stessa per ogni cosa che gli viene detta all’esterno.
  • imparare a dire NO. Ricorda questa frase ” Un no detto agli è un sì detto a te stessa”. Anche qui ci vuole allenamento, inizialmente impara a dire “Non credo, ma … “, il senso è dire no attenuando l’ansia che ne consegue, prendendo tempo. Ad esempio: “Non credo di poter venire, ma se mi libero ti avverto sicuramente”.
  • l’utilizzo degli aggettivi con cui ti definisci.  Quando usi appellativi offensivi, riformula la frase. Chiedi ad una persona di fiducia di fartelo notale più possibile quando lo fai e osservati.
  • se vuoi migliorare la tua autostima è importante anche che tu agisca coerentemente con i tuoi valori. Questo vuol dire che devi scriverli in modo chiaro e devi cercare di rispettarli sempre. Ad esempio che se per te la fedeltà e la sincerità sono due valori imprescindibili non devi tradire il tuo compagno e raccontargli bugie perché in quel momento la tua autostima ne risentirà fortemente. Stai tradendo te stessa prima del tuo partner. L’autostima si nutre di coerenza rispetto a ciò che per noi ha valore.
  • ultimo aspetto cui dare rilevanza è la tua immagine corporea. Se non ti piace l’immagine con cui ti presenti al mondo difficilmente acquisterai fiducia in te. Soffermati su ciò che non ti piace ed impegnati per migliorarlo, al contempo dai rilevanza a ciò che ami di te e valorizzalo al meglio. Cura il tuo corpo ed anche il tuo spirito ne gioverà significativamente

Di PAMELA MAIURI


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