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Multa per chi attraversa i binari

2 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 novembre 2018



In questo articolo vedremo in quali casi e secondo quali modalità la legge consente l’attraversamento dei binari e le multe previste in caso di trasgressione.

Ieri ti trovavi in prossimità di un passaggio a livello. A un certo punto, l’apposita barra, che serve ad impedire l’attraversamento all’avvicinarsi di un treno, ha cominciato ad abbassarsi. Il veicolo che si trovava davanti al tuo, con una manovra che ti è sembrata decisamente azzardata, ha bruscamente accelerato ed ha attraversato, quasi sfiorato dalla barra. Dopo un secondo è sopraggiunto il treno, e tu hai temuto che l’automobilista imprudente potesse avere la peggio. Non è stato così, e ti sei soltanto preso un grosso spavento. Ti sei però chiesto quale sia la multa per chi attraversa i binari, perché quel guidatore, secondo te, avrebbe bisogno di una bella lezione. In questo articolo ti spiegherò tutto su questa infrazione.

Multa per chi attraversa i binari

La multa per chi attraversa i binari cambia secondo che si verifichi l’una o l’altra delle seguenti ipotesi:

  • attraversamento dei binari intersecanti una strada. In questo caso, i binari possono essere attraversati da qualsiasi utente della strada, alla guida di un veicolo oppure a piedi;
  • attraversamento dei binari presenti nelle stazioni ferroviarie. Qui entrano in gioco norme che interessano gli utenti della stazione e il loro comportamento.

Le due ipotesi sono disciplinate da norme diverse, e di seguito le prenderemo in considerazione separatamente.

Attraversamento dei binari intersecanti una strada

Lo spazio in cui si intersecano una strada e una ferrovia prende il nome di passaggio a livello. Esso può essere:

  • con barriere, quando lo spazio si chiude poco prima del passaggio di un treno, mediante apposite barre mobili o cancelli, impedendo il transito in entrambi i sensi di marcia. Quando le barriere sono chiuse, è presente una luce rossa accesa e si sente un segnale acustico dal suono di campanella, che segnala che il treno è in arrivo;
  • con semibarriere. In questo caso  il dispositivo che impedisce il transito occlude soltanto il lato di marcia, lasciando libero l’altro lato. In questo modo, un veicolo che rimanga accidentalmente intrappolato sui binari quando le barriere sono chiuse può velocemente fuoriuscire dal lato rimasto libero;
  • incustodito. E’ quello che non viene chiuso da nessuna barriera. Appositi segnali ne annunciano la presenza, oltre all’approssimarsi di un treno in arrivo.

I segnali sono:

  • il segnale di pericolo indicante un passaggio a livello senza barriere. E’ costituito da un triangolo con bordo rosso, al cui interno è raffigurata la sagoma nera di una locomotiva. Esso preannuncia la prossimità di un passaggio a livello senza barriere, e quindi l’opportunità di rallentare;
  • il segnale di pericolo indicante un passaggio a livello con barriere o semibarriere. Si tratta di un triangolo a bordo rosso, al cui interno è raffigurata la sagoma di un cancelletto;
  • i pannelli distanziometrici. Prima dei suddetti segnali, vengono collocati anche dei pannelli distanziometrici bianchi con  barre trasversali rosse. Essi indicano la presenza un passaggio a livello di qualsiasi tipo, a 150 metri se le barre sono tre, 100 metri se le barre sono due, e 50 metri se la barra è una;
  • la segnaletica orizzontale. Nelle immediate vicinanze del passaggio a livello è presente una segnaletica orizzontale, con una X accompagnata dalle lettere P e L. Occorre rallentare e non è possibile sorpassare;
  • la croce di sant’Andrea. Si tratta di un segnale a forma di X, che precede un passaggio a livello incustodito, e che serve quindi a richiamare l’attenzione degli utenti della strada. In presenza di più binari, il segnale può essere doppio. Se il treno sta per passare, è attiva anche una segnaletica costituita da due luci rosse lampeggianti. In tal caso, bisogna arrestarsi in corrispondenza di una striscia bianca orizzontale presente sulla carreggiata, finché il segnale di allarme non si spegne (vale a dire, dopo il passaggio del treno).

Il comportamento che bisogna tenere in prossimità di un passaggio a livello è disciplinato dal Codice della Strada [1].

Quest’ultimo stabilisce che:

  • avvicinandosi a un passaggio a livello, gli utenti della strada devono osservare laa massima prudenza al fine di evitare incidenti, e devono prestare attenzione alla segnaletica;
  • se il passaggio a livello è senza barriere o semibarriere, in prossimità dei segnali stradali che lo preannunciano occorre osservare attentamente se non vi siano treni in arrivo. Se non vi sono treni nemmeno in lontananza, occorre attraversare velocemente; in caso contrario, bisogna fermarsi senza impegnare il passaggio a livello;
  • non è consentito l’attraversamento quando le barriere o semibarriere siano chiuse o stiano per chiudersi, oppure, al contrario, siano in movimento di apertura; quando siano in funzione dispositivi di segnalazione acustica o luminosa; quando siano in funzione i mezzi sostitutivi delle barriere o semibarriere, come ad esempio i cancelli;
  • se un veicolo si trova ad impegnare un passaggio a livello, a causa ad esempio di un guasto, quando le barriere sono chiuse, il conducente deve fare il possibile per spostarlo immediatamente o comunque per avvisare chi di competenza, affinchè il conducente del treno sia tempestivamente avvertito del pericolo.

Veniamo alla multa per chi attraversa i binari. Chi viola le suddette disposizioni è soggetto a una sanzione amministrativa da 84 a 335 euro. Quando la violazione viene commessa per almeno due volte nell’arco di due anni, oltre alla sanzione pecuniaria si applica, per i soggetti che erano alla guida di veicoli a motore, quella della sospensione della patente per un periodo da uno a tre mesi. La sanzione accessoria è più che comprensibile, ove si consideri l’estrema pericolosità del comportamento di chi attraversa incautamente i binari. Sono, infatti, trasgressioni che possono avere conseguenze di enorme gravità.

Attraversamento di binari presenti nelle stazioni ferroviarie

Questa ipotesi è disciplinata dal Regolamento di polizia ferroviaria [2].

Nelle stazioni ferroviarie e alle fermate di treni e metropolitane, l’attraversamento dei binari è consentito soltanto alle persone addette ai lavori.

Gli utenti possono attraversare fruendo di appositi sovrapassaggi e sottopassaggi. Se questi non ci sono, occorrerà attraversare da punti stabiliti, osservando le avvertenze specifiche, contenute in appositi segnali e indicazioni.

In ogni caso, il binario non può essere attraversato quando su di esso è in movimento un treno, una locomotiva o un altro mezzo.

Inoltre, data la pericolosità di un simile attraversamento, non è possibile passare da una parte all’altra del binario in vicinanza immediata di veicoli fermi, che potrebbero mettersi in movimento da un momento all’altro travolgendo il pedone. Per lo stesso motivo, non è possibile attraversare introducendosi tra due veicoli in sosta, poco importa se agganciati o disgiunti. Ugualmente, è vietato l’attraversamento introducendosi in un veicolo e poi fuoriuscendone.

C’è un’eccezione: quando è indispensabile per il servizio ai viaggiatori, può essere consentito, in certi casi, l’attraversamento tra due colonne di veicoli fermi, purché ciò avvenga dietro indicazione e con la supervisione del personale della ferrovia.

In caso di trasgressione delle suddette norme, si applica una multa da 5 a 15 euro.

Come ricorrere contro la multa?

Se si ritiene che la multa sia stata elevata ingiustamente, è possibile cercare di ottenerne l’annullamento ricorrendo a uno o più di questi rimedi:

  • il ricorso in autotutela. E’ rivolto alla stessa autorità che ha accertato la violazione, si presenta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento e non comporta spese. E’ consigliabile in tutti i casi in cui è possibile dimostrare che l’applicazione della sanzione è illegittima, ad esempio perché non ci si trovava col proprio veicolo nel luogo in cui è stata commessa la violazione. L’autorità cui appartiene l’agente accertatore, in questi casi, può annullare la multa per cautelarsi dalla presentazione di un ricorso che l’utente vincerebbe. Poiché non vi sono termini entro i quali l’agente accertatore deve decidere, bisogna stare attenti a non far trascorrere il tempo entro il quale la legge consente di proporre ricorso al prefetto o al giudice di pace;
  • il ricorso al prefetto. E’ possibile proporlo nel termine di 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica della violazione. Va indirizzato, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Prefetto del capoluogo di provincia in cui è avvenuta la violazione. In alternativa, il ricorso si può proporre recapitandolo all’autorità che ha accertato la violazione, che lo inoltrerà al prefetto. Il ricorso si propone in carta semplice, quindi l’unico costo è quello della raccomandata. Se il prefetto accoglie il ricorso, annulla il verbale di contravvenzione; se lo rigetta, emette una ordinanza-ingiunzione, con la quale ordina al trasgressore di pagare una somma apri almeno al doppio della sanzione originaria. Contro l’ordinanza-ingiunzione è possibile proporre ricorso al giudice di pace;
  • il ricorso al giudice di pace. Va proposto entro 30 giorni dalla notifica della contravvenzione, oppure, se si è proposto ricorso al prefetto e questo è stato respinto, dalla notifica dell’ordinanza ingiunzione. Se il valore della causa non supera i 1.100 euro, è possibile fare a meno di un avvocato; occorre però mettere in conto la necessità di partecipare alle udienze, perché, in assenza delle parti, il ricorso viene cancellato. Inoltre, occorre sostenere un costo, detto “contributo unificato”, che è una tassa a carico di chi intraprende una causa, e che varia secondo il valore di quest’ultima. Se si vince la causa, la contravvenzione viene annullata; in caso contrario, il giudice condanna il ricorrente al pagamento della sanzione, che può essere aumentata, oltre alle spese legali in favore della controparte. Il ricorso al giudice di pace contro la multa non consente più il ricorso al prefetto.

Puoi quindi comprendere che conviene proporre ricorso solo qualora vi sia una irregolarità della notifica della contravvenzione, tale da invalidarla; oppure quando è possibile dimostrare in maniera abbastanza certa di essere nel giusto, e di non aver commesso la violazione contestata. In caso di incertezza, è meglio evitare di perdere tempo e denaro.

Ora sai qual è la multa per chi attraversa i binari, quali sono le norme da osservare in proposito e quali sono i possibili rimedi in caso di multa ingiusta. Ricorda che si tratta di prescrizioni che servono a salvaguardare anche la tua incolumità, quindi osservale sempre scrupolosamente.

note

[1] Art. 147 C.d.S.

[2] Art. 21 D.P.R. 753/1980.


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