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Gas intestinali: quali cibi li provocano?

22 novembre 2018


Gas intestinali: quali cibi li provocano?

> Salute e benessere Pubblicato il 22 novembre 2018



In questo articolo vedremo quali alimenti vanno consumati con moderazione perchè provocano gas nell’intestino.

Ti capita spesso di avere aria nell’intestino. E’ un disturbo molto fastidioso, che ti impedisce di stare in compagnia degli altri con serenità. Infatti, nel bel mezzo di una riunione di lavoro o di una serata con gli amici avverti quella familiare sensazione di tensione all’addome, accompagnata da un dolore spesso insopportabile al fianco, e hai la necessità di allontanarti per espellere aria. Cominci ad essere stanco di questo problema, certo non grave ma certamente imbarazzante. Vorresti prendere provvedimenti e alimentarti in modo adeguato. Gas intestinali: quali cibi li provocano? Questo articolo fa per te: le informazioni che leggerai ti aiuteranno a scegliere come alimentarti per eliminare o attenuare il disturbo.

Gas intestinali: perché si formano?

I gas intestinali sono provocati da molteplici fattori. Uno tra questi è l’ingestione involontaria di aria, che avviene compiendo alcune attività come masticare chewingum, fumare o aspirare liquidi con la cannuccia.

Altre volte i gas sono cagionati dalla flora batterica intestinale. Quest’ultima è stabilmente presente nel nostro intestino e svolge una funzione importante per l’organismo, aiutando la scomposizione dei cibi e proteggendoci da molte malattie. In presenza di alcuni alimenti, tuttavia, i batteri provocano la fermentazione dei residui di cibo, con conseguente produzione di gas.

Questo disturbo prende il nome di meteorismo o flatulenza.

Gas intestinali: quali alimenti li provocano?

Purtroppo, esistono numerosi alimenti che, nelle persone a ciò predisposte, provocano fermentazione e quindi aria nell’intestino. Va detto che l’effetto di essi sul tratto digerente varia da una persona all’altra: si tratta, cioè, di cibi che potenzialmente cagionano la produzione di gas, ma non su tutti gli individui. Quindi è molto importante l’esperienza soggettiva.

Vediamo di seguito quali sono i cibi che provocano più spesso questo inconveniente:

  • i legumi. Questi vegetali, come i fagioli, le lenticchie, i ceci, i piselli, le fave sono noti per le loro proprietà nutritive, ma anche per il fastidioso effetto collaterale di provocare la formazione di gas nell’intestino. Ciò si verifica perché essi contengono oligosaccaridi, degli zuccheri dalle molecole piuttosto grandi, che il nostro corpo spesso non riesce a digerire, perché privo di particolari enzimi che consentirebbero di frantumarli in zuccheri più semplici. Esistono, però, degli accorgimenti che vale la pena di provare per non rinunciare al prezioso apporto nutrizionale dei legumi. Uno di questi è tenerli a bagno fin dal giorno prima della cottura, cambiando spesso l’acqua di ammollo, alla quale è possibile aggiungere un pizzico di bicarbonato. Un altro trucco è quello di aggiungere, durante la cottura, una patata, che assorbe una parte degli zuccheri presenti nei legumi. Vi sono poi erbe e spezie che li rendono più digeribili e contrastano la formazione di gas. E’ utile quindi, secondo i gusti, aggiungerle in fase di cottura. Sono la salvia, l’alloro, la santoreggia, lo zenzero, i semi di finocchio, l’alba kombu. Occorre poi tener presente che la fermentazione è provocata, soprattutto, dalle bucce dei legumi. E’ quindi un buon accorgimento “frantumarle” passandoli al mixer prima di consumarli. In alternativa, si possono acquistare legumi decorticati;
  • il latte e i latticini. Anche questi alimenti possono provocare gas intestinale. Il problema sta nel lattosio, uno zucchero naturalmente presente nel latte, che alcuni individui non riescono a digerire, perché privi dell’enzima a ciò necessario, la lattasi. Esistono, comunque, delle soluzioni che consentono di non rinunciare al latte, che non solo apporta sostanze nutrienti, ma è anche benefico sull’umore. E’ reperibile in commercio un latte speciale privo di lattosio, prodotto scomponendo quest’ultimo in zuccheri più semplici. Una valida alternativa è il latte di capra, che contiene una quantità inferiore di lattosio e che di solito non provoca gas nell’intestino. Attenzione a non scaldare eccessivamente il latte: il calore trasforma il lattosio in lattulosio, che può provocare meteorismo;
  • il pane fresco. Anche la digestione dei lieviti presenti in alcuni alimenti, come il pane fresco, produce gas. Il lievito, si sa, fa aumentare di volume l’impasto prima che esso venga infornato, e ciò avviene mediante la produzione di gas. A volte, quando la lievitazione è stata frettolosa, o quando il fornaio, per risparmiare tempo, ha aggiunto una quantità di lievito eccessiva, la produzione di gas avviene anche all’interno del nostro corpo, a livello intestinale. Si può rimediare all’inconveniente, senza rinunciare al buon sapore del pane fresco, cercando quello fatto utilizzando pasta madre, come avveniva una volta. In questo caso, la lievitazione è lunga e dà luogo a un prodotto che non continua a fermentare nell’intestino di chi lo ha consumato. Se, nonostante ciò, si continua a soffrire di eccessiva produzione di gas, è il caso di rivolgersi a un nutrizionista per accertarsi di non essere intolleranti al lievito. In tal caso, sarà possibile consumare pane azzimo, ossia non lievitato;
  • le crucifere. Particolare attenzione va prestata agli ortaggi della famiglia delle crucifere: cavoli, broccoli, cavolini di bruxelles, verza, cavolo cappuccio. I batteri presenti nell’intestino, a contatto con questi alimenti, producono infatti metano. E’ un peccato, perché tutte le crucifere sono preziose per la nostra salute, svolgendo anche un’azione di prevenzione dei tumori. Non vanno quindi eliminate dalla dieta, ma piuttosto consumate con moderazione;
  • i carciofi. Il carciofo si può dire veramente il re degli ortaggi: il suo sapore è gradevole ed è molto versatile in cucina. Inoltre contiene cinarina, una sostanza preziosa che fa molto bene al fegato, e antiossidanti, che proteggono l’organismo dalla degenerazione cellulare. Purtroppo, però, la sua digestione a livello intestinale provoca gas. Chi soffre di questo problema deve quindi consumarlo con moderazione;
  • le bevande gassate. Acqua e bibite gassate, birra, spumanti e vini frizzanti contengono gas, che inevitabilmente si riversa nell’intestino;
  • panna montata, maionese e frappè. Queste preparazioni vengono realizzate incorporando aria nell’ingrediente base. Ciò conferisce loro una cremosità gradevole al palato, ma l’aria in eccesso provoca gonfiore intestinale nei soggetti predisposti;
  • i crauti, che altro non sono che cavoli fermentati;
  • cipolle e scalogni. Queste contengono fruttosio, che, giunto nell’intestino, costituisce un nutrimento per la flora batterica, che reagisce liberando gas;
  • la frutta secca. Noci, nocciole, mandorle, pistacchi fanno molto bene alla salute. L’assunzione di un pugno di frutta secca al giorno aiuta a contrastare il colesterolo e i trigliceridi: è meglio, tuttavia, consumarla dopo aver mangiato qualcosa, perché a stomaco vuoto provoca meteorismo;
  • i dolcificanti artificiali, presenti in numerosi alimenti, che contengono zuccheri come il sorbitolo. Questi zuccheri, per essere digeriti, devono essere scomposti e questa operazione provoca una produzione di gas;
  • frutta come mele, avocado, banane, meloni, angurie, fichi secchi, che presi a fine pasto fermentano producendo aria. Meglio consumarli come spuntino, lontani dai pasti;
  • le fritture, la cui digestione è particolarmente elaborata;
  • i salumi e gli insaccati, i cui grassi possono essere di difficile digestione e impegnare molto i batteri dell’intestino, facilitando la produzione di gas.

Produzione di gas nell’intestino: possibili concause

Per combattere l’aria nell’intestino non è necessario eliminare del tutto questi alimenti. Ciò, anzi sarebbe controproducente, perché molti di essi contengono sostanze preziose per l’organismo.

E’ bene quindi mangiarli quantità moderate, e seguire anche questi consigli:

  • non riempirsi troppo ai pasti. A volte la flatulenza non è provocata tanto dalla tipologia di cibi ingeriti, quanto piuttosto dalla quantità. Una buona regola è quella di non alzarsi da tavola del tutto sazi;
  • masticare lentamente, per evitare di ingoiare aria insieme ai bocconi di cibo. Non parlare animatamente e non fumare durante e dopo i pasti;
  • non mangiare troppo a ridosso del pasto precedente: ciò aumenta la probabilità di sviluppare gas intestinali;
  • accertarsi di non essere affetti da una patologia che provoca gonfiore addominale, come ernia iatale, gastrite, ulcere, oppure da intolleranze alimentari. Rivolgersi al medico è quindi di primaria importanza;
  • controllare il livello di stress, che può contribuire alla formazione di gas nell’intestino.

Gas intestinali: cosa mangiare?

Esistono, d’altra parte, cibi e sostanze consigliati per prevenire la formazione di gas intestinali.

Ecco un elenco:

  • le fibre. Preferire pane e pasta integrali, facendo attenzione che non si tratti di alimenti realizzati con farina bianca mescolata a crusca. La “vera” farina integrale, benefica per l’intestino, è quella prodotta macinando i chicchi di grano interi;
  • lo yogurt e gli integratori contenenti fermenti probiotici. Si tratta di microrganismi che favoriscono il benessere del’intestino. E’ consigliabile assumere lo yogurt lontano dai pasti, e preferirlo naturale e senza zucchero o altri dolcificanti, aggiungendovi, eventualmente, pezzetti di frutta fresca;
  • il finocchio. Questo ortaggio limita la fermentazione dei cibi a livello intestinale;
  • l’anice. Assunto insieme al finocchio, ne potenzia l’azione;
  • il cumino. Preso in forma di tisana, ha proprietà simili al finocchio e all’anice;
  • la melissa. Questa pianta riduce la formazione dei gas intestinali, allevia la tensione addominale provocata dal meteorismo, riduce lo stress che è una delle concause di questo disturbo;
  • il mirto. Contiene mirtolo, una sostanza con proprietà antifermentative;
  • la camomilla. Allevia i sintomi del meteorismo, agendo su crampi e dolori addominali.

Ora sai quali cibi provocano gas intestinali, e puoi rimodulare le tue abitudini alimentari per combattere più efficacemente questo fastidioso problema.


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