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Anagrafe canina: cos’è e come funziona

21 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Novembre 2018



Hai acquistato un cane o te lo hanno regalato o, ancora, lo hai ceduto o smarrito o è morto e devi provvedere a comunicarlo alla anagrafe canina presso l’ASL del tuo Comune. Vediamo come funziona.

Se hai un cane devi anche sapere che la sua iscrizione alla anagrafe canina, che si trova presso le ASL locali, è obbligatoria per tutti i proprietari e che, in caso di mancata registrazione, ci si espone ad un provvedimento sanzionatorio che può arrivare ad oltre € 200,00. Anagrafe canina: cos’è e come funziona? La regola da rispettare, poi, è che ogni cambiamento che riguarda te od il tuo beniamino, come ad esempio lo stesso trasferimento in altra città o ad altro indirizzo, deve essere comunicato all’ASL perché ne rimanga traccia nel data base locale e nazionale. Il funzionamento della intera anagrafe canina dipende dal suo scopo principale che è costituito dalla lotta all’abbandono degli animali. È per questo che al numero identificativo del tuo cane sono associati tutti i dati anagrafici del proprietario: in caso di abbandono dell’animale, la legge saprà chi deve essere perseguito e punito. È importante anche sapere come avviene la ricerca per proprietario oppure per microchip presso la anagrafe canina nel caso in cui trovi un cane per strada e di cui, obbligatoriamente, si deve accertare la proprietà. Può capitare, infatti, che nell’incrociare un cane sulla autostrada o in città si dia per scontato che si tratti di un randagio. Ma nella realtà potrebbe non essere così perché l’animale potrebbe anche essersi smarrito o essere stato abbandonato. Per eliminare qualunque dubbio in questo senso è necessario rivolgersi all’ufficio dell’anagrafe canina od anche al veterinario di fiducia. Questo articolo risponde a questa e ad altre domande di ordine pratico. Ad esempio, come registrare il cane all’anagrafe canina.

Anagrafe canina: cos’è?

Così come per gli uomini esiste l’ufficio dell’anagrafe presso il Comune, che altro non è se non la banca dati in cui sono raccolte tutte le informazioni personali relative a ciascun cittadino, così è stato istituita una banca dati informatizzata presso l’ASL locale in cui vengono iscritti e registrati i cani. Il database è informatizzato, cioè collegato a reti informatiche che funzionano con internet, perché i dati che vi sono inseriti devono poter essere trasmessi e visionati non solo dalle ASL locali ma anche dal Ministero. Ed è per questo che come per gli uomini presso il Comune è possibile ricercare i dati anagrafici di ogni persona come il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, la residenza ed altre informazioni di questo genere, anche per gli amici a quattro zampe è possibile la identificazione presso la anagrafe canina dove sono contenuti tutti i dati dell’animale come la razza, il sesso, il codice identificativo del microchip ed i riferimenti del suo proprietario.

Più di preciso, quando l’animale viene identificato e registrato, col solo numero del suo “codice fiscale” è possibile risalire:

  • sia ai dati dell’animale, come il sesso, la razza, il colore ed il codice numerico presente sul microchip, in alcuni casi anche il nome del nostro beniamino;
  • sia ai dati relativi al proprietario, come il nome ed il cognome, l’indirizzo, il codice fiscale e talvolta anche i recapiti telefonici.

Come si registra il cane?

Innanzitutto, devi sapere che quando vai a registrare il tuo animale sei anche obbligato a far inserire sotto pelle del beniamino un microchip che contiene 15 cifre numeriche, non visibili all’occhio ma rilevabili tramite uno specifico apparecchio, che altro non sono se non il codice fiscale del cane. Ma procediamo con ordine e vediamo come registrare il cane all’anagrafe canina.

La registrazione dell’animale avviene in maniera molto semplice. Infatti, basta recarsi presso l’ASL vicino casa tua oppure, richiedendone anticipatamente il servizio, presso un medico veterinario, per permettere a questi di inserire il microchip sottocute all’animale. Il microchip è un minuscolo apparecchio elettronico (grande quanto un chicco di riso) che contiene il “codice fiscale” dell’animale oltre ad altre informazioni relative al cane così come al proprietario. Questo micro-apparecchio viene inserito con una sorta di piccola iniezione nella parte posteriore o laterale del collo tramite una siringa sterile. L’operazione richiede davvero pochissimi minuti e da quel momento a quel “codice identificativo” viene collegato il proprietario del cane che deve portare con sé, soprattutto se procede alla  iscrizione  presso l’anagrafe canina comunale, il documento di riconoscimento ed il codice fiscale.

Il costo per l’iscrizione alla anagrafe canina avviene normalmente mediante il pagamento di un bollettino postale, intestato alla ASL della regione in cui si trova l’animale, dell’ammontare di poco meno di € 30,00. Questo costo copre sia la registrazione all’anagrafe che l’inserimento del microchip, mentre l’esborso sarà leggermente maggiore se si ricorre al veterinario per l’operazione di innesto del microchip sotto cute.

La iscrizione alla anagrafe canina è indispensabile anche per richiedere il rilascio del passaporto del cane senza il quale l’animale non può uscire fuori dei confini italiani.

I tempi per la registrazione alla anagrafe

La iscrizione del tuo beniamino presso l’anagrafe canina deve essere effettuata entro determinati termini di legge. Così come si devono rispettare alcune tempistiche anche nel notiziare l’ASL di qualunque cambiamento. Più nello specifico, è bene effettuare le comunicazione entro i seguenti termini:

  • in caso di prima iscrizione all’anagrafe, è sempre meglio procedere all’adempimento subito dopo la nascita dell’animale o da quando si entra in possesso del cane. Ed, in ogni caso, nel termine che viene stabilito dal Comune di residenza (che generalmente è di 60 giorni dalla nascita o da quando ne sei entrato in possesso). Questo termine è a conoscenza sia dell’ufficio anagrafe canina dell’ASL di residenza sia del veterinario, libero professionista;
  • in caso di cambio di residenza, la comunicazione deve avvenire entro 15 giorni dal trasferimento;
  • in caso di cessione a terzi dell’animale, la comunicazione deve avvenire entro 15 giorni da quando abbiamo consegnato il cane;
  • in caso di smarrimento, la comunicazione deve avvenire entro 3 giorni dal fatto;
  • in caso di decesso, invece, la comunicazione deve avvenire entro 15 giorni dal triste evento.

Se il proprietario non esegue la formalità (che consiste nella semplice comunicazione scritta all’ASL di residenza dell’avvenimento) sarà sanzionato con una multa che va da euro € 38,00 ad oltre € 200,00 (l’importo massimo viene stabilito dai singoli Comuni).

Si deve ricordare, inoltre, che in ogni caso, prima di cedere un cane, è sempre obbligatoria la sua registrazione. Questo vuol dire che, anche quando si va a prendere un cucciolo che viene ceduto gratuitamente da un amico o da una terza persona, questi dovranno consegnare il libretto dell’animale sul quale sarà stato scritto il numero identificativo del cane e che viene rilasciato proprio al momento della registrazione.

Anagrafe canina: come funziona?

Devi sapere che esiste sia la anagrafe canina nazionale, che è la raccolta dati che contiene le informazioni di tutti i cani registrati in italia; sia le varie anagrafi regionali in cui confluiscono i dati dei cani registrati presso le ASL di ogni città all’interno della medesima regione. Quindi, quando vai a registrare il tuo animale presso la anagrafe territoriale, tenuta dalla ASL vicino casa tua, tutti i suoi dati identificativi, come il codice del microchip e le informazioni sul sesso e sulla razza, vengono inviati alla regione che, a sua volta, inoltrerà queste notizie alla anagrafe nazionale.

Il fatto che l’intero registro sia informatizzato oltre che la sua consultazione pubblica sono aspetti importanti e molto utili. Ad esempio, se trovi un cane smarrito puoi personalmente andare sul sito del Ministero della Salute, direttamente dal tuo computer, e cercare la pagina che ti permette, digitando il codice identificativo del microchip dell’animale, di risalire alla anagrafe di provenienza e così, per successivi passi, trovare il relativo padrone.

Ovviamente, per leggere il codice identificativo del microchip ti devi recare o presso il veterinario di fiducia o presso un qualunque medico veterinario, libero professionista, o, ancora, presso i servizi veterinari delle ASL locali o, infine, presso la polizia municipale. Tutti questi soggetti, infatti, posseggono il “lettore per microchip”, cioè l’apparecchio elettronico che permette di verificare, innanzitutto, che l’animale abbia il microchip, e successivamente di acquisire anche il relativo codice identificativo. Per fare ciò il veterinario dovrà semplicemente passare sopra il corpo del cane (senza neanche toccarlo) l’apposito apparecchio: se l’animale è provvisto di microchip il lettore suonerà e visualizzerà sulla schermata il numero di 15 cifre da cui ricavare le altre informazioni. Se, ad esempio, il cane è stato smarrito ma non risulta che, nei termini di legge di cui abbiamo appena parlato, il proprietario ne abbia denunziato l’allontanamento (né alle forze dell’ordine né all’ASL) scattano le sanzioni.

Infatti, qualunque cambiamento relativo al proprietario od al cane deve essere sempre comunicato all’anagrafe come, ad esempio, il trasferimento di residenza del proprietario (e quindi del cane) oppure il passaggio di proprietà dell’animale ad un altro soggetto o, ancora, lo smarrimento dell’amico a quattro zampe o l’eventuale ritrovamento di un cane.

La ricerca presso l’anagrafe canina

Si è avuto modo già di osservare che lo scopo principale dell’anagrafe canina è quello di combattere il fenomeno dell’abbandono. Ed è per questo motivo che i cani vengono registrati  con  il codice identificativo  del proprio microchip al quale viene associato il proprietario, i cui dati anagrafici sono in possesso della pubblica amministrazione. L’importanza della anagrafe canina si può toccare con mano, infatti, proprio quando si trova un cane per strada oppure quando c’è lo smarrimento del nostro amico a quattro zampe.

Se l’animale è stato smarrito, il proprietario è obbligato a denunciare immediatamente la sua scomparsa recandosi presso i Carabinieri o la Polizia di Stato. La denuncia, poi, va trasmessa all’ASL presso cui è iscritto il cane entro 15 giorni.

Quella appena descritta è la stessa procedura (denuncia alle forze dell’ordine e poi anche all’ASL entro 15 giorni dall’evento o dalla scoperta) che deve essere effettuata nel caso in cui è stato smarrito il libretto di iscrizione all’anagrafe canina, al fine di ottenere il rilascio del duplicato.

Nel caso in cui si trova un cane smarrito, questi sono i passi da fare per effettuare la ricerca presso l’anagrafe canina dell’animale:

  • ci si rivolge al servizio veterinario dell’ASL di zona o ad un medico veterinario per appurare se l’animale ha o meno il microchip;
  • in caso affermativo, è possibile effettuare la ricerca del chip nella anagrafe canina nazionale, digitando il codice a 15 cifre del microchip (comunicatoci dal veterinario) nella apposita  pagina web del Ministero della Salute;
  • nel caso in cui nessun risultato dovesse essere fornito dalla anagrafe nazionale (poiché ogni regione aggiorna la propria banca dati in tempi diversi), si potrà porvare con le singole anagrafi regionali;
  • il modo migliore per avere queste notizie è di recarsi direttamente presso l’ufficio veterinario dell’ASL locale dove i veterinari procederanno d’ufficio.

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