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Come sostenere il coniuge depresso

2 Gennaio 2019


Come sostenere il coniuge depresso

> Cultura e società Pubblicato il 2 Gennaio 2019



Depressione, un male sempre più diffuso. Quali sono i sintomi principali e quali i modi per aiutare un coniuge che soffre di depressione.

Tua moglie ha un atteggiamento diverso dal solito? È sempre apatica e non mostra voglia di vivere? Tuo marito è più aggressivo e ti sembra sfiduciato verso il futuro? Se questi atteggiamenti vanno avanti da settimane e nulla sembra risolverli è bene cominciare a capire bene da cosa si originano. Probabilmente stai cominciando a chiederti se si tratta di depressione. Molti sintomi possono essere tipici anche di altre malattie ed essere confusi con la depressione. La prima cosa da fare, quindi, per capire come sostenere il coniuge depresso, è accertarti che si tratti proprio di questo. Una volta superato questo dubbio potrai valutare come agire per risolvere il problema. In questo articolo cercheremo di capire insieme quali sono le cose da fare e quelle da evitare per chi sta accanto a una persona depressa.

Depressione: cos’è e quali sono i sintomi?

Se temi che il tuo coniuge sia caduto in depressione la prima cosa da fare è capire se gli atteggiamenti che hai riscontrato sono da ricondurre al quadro depressivo o meno. Dovrai quindi chiarirti le idee sui sintomi di questa malattia e sulla loro durata. Infatti, potrebbe trattarsi semplicemente di un momento critico, che poi si risolve spontaneamente. Per parlare di depressione occorre che i sintomi si manifestino insieme e che persistano nel tempo, al punto da ostacolare in modo importante la vita della persona che ne soffre.

Se sei certo che tuo marito sia realmente depresso è importante non prendere la cosa sotto gamba e non aspettare che rientri da sola. La depressione spesso viene sottovalutata: si tratta di una vera e propria malattia che rientra nei disturbi dell’umore.

Nella nostra società sono sempre di più le persone che ne soffrono, anche a causa dei ritmi frenetici a cui siamo sottoposti o di difficoltà economiche e lavorative.

Ad esempio, la depressione può derivare dalla frustrazione di non riuscire ad avere dei figli, oppure dalla difficoltà a trovare un lavoro. Questa situazione può pesare in modo particolare ad un uomo che sente di non riuscire a proteggere in modo adeguato la propria famiglia.

La depressione può avere diverse cause. Sta a te osservare il tuo coniuge e cercare di capire cosa può aver fatto scattare la molla. Alle volte la depressione è scatenata da un evento traumatico non correttamente elaborato. Se di recente il tuo coniuge ha perso un genitore o è stato licenziato, il malessere può essersi originato da questo.

Per parlare di depressione i sintomi devono durare da almeno due o tre settimane e devono convergere tra loro.

Va anzitutto detto che ogni persona può viverla in maniera diversa. Conoscendo il tuo coniuge meglio di chiunque altro saprai se alcuni di questi comportamenti rientrano o meno nella sua personalità di base.

Ma vediamo ora quali sono i sintomi principali della depressione che accomunano tutti e a cui devi prestare attenzione. Negatività rispetto alla vita e al futuro, pensieri ossessivi su aspetti problematici, sensazione di vuoto e tristezza, senso di colpa e di inadeguatezza, incapacità di immaginare il futuro e di provare piacere. Nell’uomo bisogna fare attenzione anche a scatti di rabbia frequenti e difficoltà nella sfera sessuale.

A questi stati emotivi possono affiancarsi dei disagi fisici. Tra questi, un senso di stanchezza cronica, mal di testa e di schiena, aumento o perdita di peso importanti, tachicardia, senso di schiacciamento all’altezza del torace. Soprattutto gli uomini si concentrano maggiormente sui sintomi di matrice fisica e si convincono che il loro malessere si origini in quel settore.

Se il tuo coniuge mostra tre o quattro di questi sintomi da qualche settimana e nulla sembra farlo stare meglio, molto probabilmente soffre di questo disturbo.

Principali effetti della depressione

Vediamo ora quali effetti può avere la depressione sulla vita del tuo coniuge e sulla vostra quotidianità.

È probabile che a causa di questo disturbo il tuo coniuge abbia cominciato ad isolarsi dal resto del mondo e a trascurare la cura personale. Un atteggiamento tipico è quello di non rispondere al telefono o di rifiutare inviti da parte di persone della cerchia intima. Un altro possibile effetto è il non riuscire a provare piacere: il tuo coniuge potrebbe ad esempio aver abbandonato uno sport che prima amava o mostrare disinteresse per l’intimità sessuale con te.

Vivere senza prospettive future condurrà il tuo coniuge in uno stato di prosciugamento energetico. Si tratta di una condizione così difficile da sopportare che potrebbe cercare una via di fuga. Se noti che dorme troppe ore o che trascorre la maggior parte del tempo su internet, devi sapere che questo è il suo tentativo per non soffrire.

Ovviamente queste strade sono solo dei palliativi e non gli offrono un reale sollievo. Molto probabilmente il tuo coniuge se ne vergogna e si sente in colpa per la sua condotta. In questo modo la sua autostima si abbassa ulteriormente, creando così una voragine da cui sarà sempre più difficile uscire.

Nei casi più gravi la persona pensa ossessivamente al suicidio e può addirittura tentare di realizzarlo. Questo rischio c’è soprattutto per gli uomini. Per accorgerti se il tuo coniuge si trova a questo stadio della malattia presta attenzione ai suoi segnali. Potrebbe confidare a te o a una persona intima i suoi pensieri oppure scriverli da qualche parte. Se sta cercando di mettere in atto il suicidio, potrebbe essersi già procurato una fune o un’arma oppure star tentando di restare solo in casa, per attuarlo.

La depressione, inoltre, potrebbe portare il tuo coniuge ad avere delle condotte sbagliate sul posto di lavoro fino a subire un licenziamento. Oppure potrebbe allontanarlo da te fino a chiederti il divorzio. Anche se non volesse porre fine alla relazione, la sua depressione potrebbe rendere invivibile la convivenza e danneggiare il benessere dei vostri figli.

Nel tentativo di aiutare il tuo coniuge ti scontrerai facilmente con le sue resistenze. Potrebbe dirti che non puoi aiutarlo e che nessuno può capirlo. Per quanto possa essere difficile, cerca di non farti scoraggiare e di pensare che è la depressione a parlare per lui. Il tuo ruolo può essere molto prezioso, essendo tu la persona che ha più intimità con lui.

Superare la sua voglia di isolarsi e la sua ostilità nei tuoi confronti non sarà semplice. Tuttavia, è l’unico modo per farlo stare meglio e salvare la vostra relazione.

Come capire se il coniuge è depresso? Tutti i passi da fare

Stai intraprendendo un percorso lungo e delicato. Il primo passo è capire se il tuo coniuge è depresso. Devi escludere che i disturbi derivino da un periodo di stress passeggero, destinato a rientrare da sé, oppure da una malattia organica.

Per escludere la presenza di disturbi fisici puoi rivolgerti al vostro medico che, se lo riterrà, gli prescriverà degli accertamenti. Una volta escluse le cause organiche non resta che chiederti se quegli atteggiamenti sono espressione di un disagio psicologico.

Per fare questa analisi differenziale puoi confrontarti anche con un professionista: saprebbe confermarti se i sintomi che descrivi sono riconducibili a questo quadro clinico.

Se scopri che si tratta davvero di depressione, devi passare allo step successivo: trovare il modo migliore per relazionarti al tuo coniuge senza farlo allontanare da te. Questa, infatti, è l’unica strada che hai per convincerlo a prendere coscienza della sua malattia ed iniziare un cammino di guarigione. È importante ricordare che il tuo ruolo è certamente prezioso, ma la scelta di iniziare il percorso dovrà essere solo sua.

Se vuoi restare al suo fianco prendi consapevolezza della gravità della malattia: per uscirne potrebbero volerci degli anni.

Il mio coniuge è depresso: come posso aiutarlo?

Vediamo ora più precisamente come puoi aiutare un coniuge depresso. La prima cosa da fare è tentare di ristabilire un canale comunicativo. Mantieni un atteggiamento empatico, ad esempio dicendogli che capisci come si sente e sai che sta affrontando una sfida enorme.

Rimani sereno, senza lasciarti destabilizzare dall’umore negativo e dalla rabbia che puoi avvertire in alcuni momenti. Anche quando vorresti rispondere di getto e sfogarti, fai un respiro e rispondi in modo pacato.

Per il tuo coniuge è importante sentire la tua vicinanza, anche attraverso piccole attenzioni quotidiane. Se lavori fuori casa chiamalo o scrivigli per chiedergli semplicemente come sta.  Prepara il suo piatto preferito per cena o fai un piccolo acquisto che desiderava da tempo.

Allo stesso modo può essere di grande aiuto mostrare un atteggiamento speranzoso, cercando di non esagerare. Per esempio, puoi dirgli che se farete insieme tutti i passi giusti, presto la depressione diventerà solo un brutto ricordo. Questo lo aiuterà a vedere la sua situazione in prospettiva.

Per lui sarà importante sentire la tua vicinanza quando dovrà prendere alcune decisioni. Se hai il dubbio che la depressione lo influenzi negativamente, puoi cercare di fargli prendere tempo. Se, ad esempio, ti dice di voler lasciare il lavoro o chiudere i rapporti con un fratello, puoi consigliargli con dolcezza di attendere ancora per rifletterci con calma.

Oltre ad occuparti di una serie di questioni pratiche di cui il tuo coniuge non può più occuparsi, devi anche stimolarlo a prendersi cura di sé e della propria igiene personale. Per invogliarlo prepara un bagno caldo e rendi l’ambiente confortevole. Questo lo aiuterà a sentirsi meglio.

Cosa devi evitare se hai un coniuge depresso?

Per aiutare tuo marito o tua moglie è importante conoscere gli atteggiamenti da evitare per non correre il rischio di inasprire il quadro depressivo.

In generale evita tutte quelle frasi che contengono una critica. Ad esempio non dirgli mai, nemmeno durante una discussione, che finge di essere depresso perché non ha voglia di lavorare o aiutarti nelle faccende domestiche.

Inoltre, non minimizzare i suoi problemi dicendogli che deve reagire. Il tuo coniuge non può decidere di guarire in modo razionale. Finché non viene curato, non riuscirà ad uscirne.

Non fare progetti troppo ambiziosi: se è riuscito a fare un colloquio di lavoro non sollecitarlo a farne subito un altro la settimana successiva. Se non vi riuscisse, la sua autostima peggiorerebbe ulteriormente. Se ha iniziato una psicoterapia evita di criticare la persona che lo sta curando o di ostacolare in qualsiasi modo il percorso, ad esempio dicendo che le sedute sottraggono tempo a te o ai vostri figli.

Evita, inoltre, di dire bugie o mezze verità con l’intento di proteggerlo. Se, ad esempio, un amico di famiglia ha un grave problema di salute o vostro figlio si è messo nei guai con la giustizia, non tenerlo all’oscuro di tutto. Qualora dovesse scoprirlo si sentirebbe umiliato e la fiducia nel rapporto si minerebbe irreparabilmente. Ricorda che la fiducia e il dialogo sono le uniche chiavi che possiedi per mantenere un contatto con lui e per riuscire ad aiutarlo.

Infine, anche se non è semplice, non sostituirti al tuo coniuge in cose fondamentali per la sua guarigione. Lui può essere l’unico a fare i passi necessari. Se, ad esempio, ha mostrato interesse verso la psicoterapia, ma vedi che i giorni passano e non telefona per fissare il primo incontro, non farlo al posto suo. Ricorda che la guarigione inizierà solo nel momento in cui il tuo coniuge sarà abbastanza consapevole del suo stato da decidere di volervi porre rimedio. Solo quando riuscirà a prendere queste iniziative da sé potrà ristabilire l’autostima necessaria a rinascere.

Non dimenticarti di te stesso!

Non di rado le persone che hanno un coniuge depresso tendono a dimenticarsi di sé stesse. Se ti sembra di non avere più energie e non riesci a dedicarti al tuo benessere, è ora di fermarti. Solo ritrovando te stesso potrai realmente essere di aiuto al tuo coniuge.

Hai bisogno di recuperare i tuoi spazi e le tue amicizie, e di prenderti cura di te per avere le energie necessarie ad affrontare questo percorso. Ricordati che la depressione del tuo coniuge ammala anche te: riconosciti la stanchezza e il dolore che provi. Riprendi uno sport che hai accantonato. Vai a trovare una cara amica.

Se parlare con una persona fidata non ti è sufficiente, valuta di rivolgerti a persone esperte. In alternativa prendi contatto con un gruppo di auto-aiuto presente nella tua città: potrai confrontarti con persone che vivono o hanno già superato lo stesso problema.

Recuperare il tuo equilibrio e la tua voglia di vivere non potrà che far bene anche al tuo coniuge e alla vostra relazione.

Di ROSANNA PIERLEONI


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