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Banca: cessione, trasferimento dati dei clienti e privacy

24 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 novembre 2018



Ho tre finanziamenti in tre banche differenti e, all’inizio dei rapporti, ho firmato i documenti per la privacy. Ora tutti e tre gli istituti hanno cambiato titolarità e iban ed i miei documenti sono andati in automatico al nuovo subentrante senza il mio consenso. È stata violata la legge? Non occorreva il mio consenso?

A parere dello scrivente non vi è stata alcuna violazione. Il principio di massima è che i dati personali dei clienti possono essere trattati dalla banca solo per scopi leciti, nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Di norma, la comunicazione di dati personali è legittima quando: la richiesta giunge dal fisco (controlli sull’evasione) o dall’autorità giudiziaria; la comunicazione costituisce un preciso obbligo di legge a cui la banca non può sottrarsi (ad esempio, in materia di antiriciclaggio); si tratta di dati comunque pubblici (perché, ad esempio, contenuti in archivi da chiunque consultabili); la comunicazione costituisce un legittimo interesse del titolare (banca) o di un terzo destinatario dei dati, anche in riferimento all’attività di gruppi bancari e di società controllate o collegate, a meno che non prevalgano i diritti e le libertà fondamentali, la dignità o un legittimo interesse dell’interessato.

Ebbene, ad avviso dello scrivente il caso di specie rientra proprio in quest’ultima ipotesi: quando la banca si fonde con un’altra o viene acquisita o ceduta, è previsto il trasferimento automatico dei rapporti giuridici e dell’intero compendio dei beni comprendente contratti e rapporti di conto corrente e deposito. In ipotesi del genere, quindi, non occorre chiedere il consenso ai singoli clienti riguardo la comunicazione dei loro dati dalla banca cedente alla cessionaria, né è necessario l’invio di un’ulteriore informativa sul trattamento dei dati da parte della nuova banca al singolo cliente, essendo sufficiente che essa sia pubblicata, insieme alla notizia inerente la cessione, sulla Gazzetta Ufficiale. La banca cessionaria (cioè la nuova), tuttavia, è obbligata ad inviare il documento informativo a tutti i clienti alla prima occasione utile successiva alla cessione, normalmente al momento dell’invio dell’estratto conto.

La cessione dei dati del lettore, essendo fondamentale perché l’operazione bancaria (cioè la cessione) avvenga, non costituisce pertanto una lesione della privacy sanzionabile.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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