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Rumori in condominio: spostare i mobili la mattina presto non è reato

27 febbraio 2013


Rumori in condominio: spostare i mobili la mattina presto non è reato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 febbraio 2013



Rumori in condominio: solo se la molestia è percepita da tante persone può scattare la tutela penale; altrimenti non resta che agire per il solo risarcimento del danno.

Scatta il reato di disturbo della quiete pubblica [1] quando i rumori prodotti dal condomino, oltre ad essere superiori alla normale tollerabilità, abbiano l’attitudine a propagarsi, a diffondersi, in modo da disturbare una pluralità indeterminata di persone e non solo i vicini del piano di sotto o di sopra. Infatti, la norma tutela la quiete “pubblica” e non solo quella di singoli soggetti che denuncino la rumorosità altrui.

Sulla base di questo principio, la Cassazione [2] ha ritenuto non colpevole una persona accusata di spostare puntualmente i propri mobili in primissima mattina.

L’attività del disturbatore, infatti, per essere considerata penalmente illecita, deve:

– essere superiore alla normale tollerabilità;

– deve turbale la quiete di una parte notevole degli abitanti dell’edificio o di quelli degli stabili vicini. Solo in tali casi può dirsi turbata la quiete pubblica.

Se invece la molestia è solo nei confronti dei condomini degli appartamenti superiori o inferiori, questi ultimi potranno far valere le loro ragioni solo con la normale azione civile per ottenere il risarcimento del danno (se sussistente), ma non con l’azione penale.

note

[1] Art. 659 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 6546 del 11.02.2013.

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