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Multa per mancata denuncia dei dati del conducente: che fare?

24 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Novembre 2018



Ho ricevuto due multe nel mese di giugno per aver superato il limite di velocità, tra i 40 e i 60 km/h in superstrada, per via di un autovelox che non conoscevo. L’auto non è intestata a me e pertanto ho pagato le multe senza dichiarare i dati conducente. Oggi ho ricevuto la prima multa per mancata denuncia dei dati del conducente. Pagando anche quest’ultima multa, posso stare tranquillo riguardo la sospensione della patente, che le multe prevederebbero? Oppure metto a rischio il proprietario?

La Corte Costituzionale con ordinanza n. 12 del 2017, pur non entrando nel merito della questione, ha lasciato intendere che il sistema previsto dall’articolo 126 bis, comma 2 del Codice della Strada, è perfettamente lecito.

Cosa vuol dire la Corte Costituzionale?

Vuol dire che è lecito che il proprietario di un veicolo, a cui viene notificato un verbale (non contestato immediatamente su strada) per una violazione che prevede anche sanzioni accessorie di carattere personale come ad esempio la decurtazione del punteggio e la sospensione della patente, decida di non comunicare al comando accertatore (entro sessanta giorni dalla notificazione del verbale) i dati anagrafici e della patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione per evitare, in questo modo di subire le sanzioni accessorie della decurtazione di punti e della sospensione della patente (subirà soltanto un’altra sanzione pecuniaria dell’importo compreso tra euro 286 ed euro 1.143).

Quindi nel caso di specie se il proprietario del veicolo pagherà le due sanzioni pecuniarie per omessa comunicazione dei dati (con il denaro che il lettore gli avrà messo a disposizione) poi non subirà né la decurtazione dei punti e nemmeno la sospensione della patente.

Infatti, sia la decurtazione dei punti della patente che la sospensione della patente di guida sono sanzioni accessorie “personali” cioè che possono colpire soltanto chi ha effettivamente commesso l’infrazione.

Se, però, l’organo accertatore non è stato in grado di accertare chi effettivamente fosse alla guida nel momento e nel luogo in cui la violazione fu commessa (anche perché il proprietario ha omesso di comunicargli i dati del conducente – trasgressore) allora la sanzioni “personali” come la decurtazione dei punti e la sospensione della patente non saranno applicate a nessuno (ma, ovviamente, il proprietario dovrà pagare un’altra sanzione pecuniaria per ogni violazione per la quale non sono stati comunicati i dati del conducente).

Omettendo di comunicare i dati del conducente (e poi pagando, quindi, i due verbali relativi alle omesse comunicazioni dei dati del conducente) si evitano le sanzioni della decurtazione di punti e della sospensione della patente.

Il consiglio al lettore è di pagare le sanzioni per omessa comunicazione dei dati senza fare nessun riferimento ai suoi dati anagrafici e, quindi, utilizzando il bollettino prestampato intestato al proprietario del veicolo oppure, se non intestato, indicando il nome del proprietario del veicolo come soggetto che effettua il pagamento.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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