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Laurea in materie sanitarie: si può entrare in medicina senza test?

1 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 dicembre 2018



La regola secondo cui chi proviene da un corso di laurea in materie sanitarie può accedere al corso di laurea in medicina senza fare il test, se ha totalizzato almeno 25 cfu, vale anche qualora io dovessi maturare almeno 25 cfu, seguendo corsi singoli in scienze dell’educazione, senza però essere iscritto al corso di laurea (ma appunto ai corsi singoli), e non fare il test presso la facoltà di scienze dell’educazione? Ho una laurea in materie diverse, ma dalla stessa potrebbero essere convalidati esami come inglese, informatica, e altri che andrebbero a coprire i crediti a scelta.

Un provvedimento del Tar Lazio (n° 1015/2018) ha abbattuto il limite rappresentato dal test d’ingresso nelle facoltà di medicina, purché:

– la facoltà di provenienza in cui si è immatricolati appartenga all’area sanitaria: ad esempio, si può ottenere il passaggio diretto da Farmacia, Chimica, IMAT (Medicina in lingua inglese), Biologia e CTF (Chimica e tecnologie farmaceutiche);

– il richiedente sia un laureando, laureato o iscritto ad almeno il 3° anno di una delle suddette facoltà che hanno maturato almeno 25 CFU negli esami convalidabili nel corso di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Il problema sollevato dal lettore non è stato affrontato direttamente dal Tar: dalla lettura della sentenza si evince solamente che è necessario essere iscritti, o esserlo stati, a facoltà riguardanti l’area sanitaria e aver accumulato 25 Cfu convalidabili. Dal quesito si può desumere che il lettore non abbia maturato questi cfu nel suo percorso di laurea oramai terminato, ma che voglia acquistarli altrove e, nello specifico, iscrivendosi a corsi singoli della facoltà di scienze dell’educazione.

Il principio sotteso alla sentenza sopra citata è quello per cui il test di ammissione risulta superfluo in presenza di una preparazione accertata dal possesso dei cfu convalidabili.

Non avendo lo scrivente trovato precedenti in materia, si può desumere che la “breccia” aperta dal Tar debba essere interpretata in maniera compatibile con suddetto principio, e cioè che è possibile entrare nella facoltà di medicina senza passare per le forche caudine del test d’ingresso solo ed esclusivamente provenendo da un corso di laurea in materie sanitarie (sopra elencate).

In pratica, leggendo l’orientamento del Tar, è possibile prospettare queste ipotesi:

– Laureato in materia sanitaria con 25 cfu convalidabili —> possibilità di iscriversi a medicina senza test;

– Laureando in materia sanitaria con già maturati 25 cfu convalidabili — possibilità di iscriversi a medicina senza test;

– Laureato o laureando in materia sanitaria senza aver sostenuto esami convalidabili per 25 cfu — impossibilità di iscriversi alla facoltà di medicina;

– Laureato o laureando in materia diversa da quella sanitaria, pur avendo sostenuto esami convalidabili per 25 cfu — impossibilità di iscriversi alla facoltà di medicina.

Quindi, se il lettore non è già in possesso di una laurea in materia sanitaria, non potrà effettuare l’accesso alla facoltà di medicina senza sottoporsi al test d’ingresso, neanche con i crediti ottenuti partecipando a corsi singoli. Al contrario, se è laureato in materia sanitaria e non ha ancora i cfu convalidabili, ma vuole ottenerli iscrivendosi a corsi singoli, è a parere dello scrivente possibile per lui presentare domanda di ammissione alla facoltà di medicina senza obbligo di test. Bisogna, però, precisare che questa è un’interpretazione dello scrivente alla luce della giurisprudenza amministrativa e della logica sottesa alle sentenze che hanno consentito l’accesso senza test.

Quindi, ricapitolando: se il lettore è in possesso di laurea in materie sanitarie e vuole integrare i cfu frequentando corsi singoli, può chiedere di accedere poi a medicina senza fare il test; se, invece, non ha una laurea del genere, ciò gli è precluso.

Per quanto concerne l’iscrizione ai corsi singoli di scienze dell’educazione senza effettuare il test d’ingresso, ciò ad avviso dello scrivente dipende dalla facoltà e, quindi, il lettore dovrebbe contattare l’Ateneo da lui prescelto per ottenere informazioni a riguardo. Ogni università, infatti, prescrive delle regole specifiche di accesso: di norma, previo parere favorevole della struttura didattica competente, è possibile iscriversi ad uno o più corsi di insegnamento impartiti presso l’Ateneo (corsi singoli), senza l’obbligo di iscriversi ad un corso di studio che rilascia titolo accademico. Possono iscriversi ai corsi singoli gli studenti in possesso di titolo accademico e gli studenti in possesso di diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado. Sulla necessità di sottoporsi al test d’ingresso, però, decide l’Ateneo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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