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Atto notorio

28 Novembre 2018


Atto notorio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Novembre 2018



Atto notorio: cosa è, in quali casi è necessario, come ottenerlo, chi può redigerlo, quanto costa e quando è sostituibile con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, più semplice e meno costosa.

Per questioni della tua vita familiare, privata o professionale, un Ufficio della Pubblica Amministrazione oppure un Privato, un’Assicurazione, una Banca o un ufficio postale, ti ha richiesto un documento chiamato atto di notorietà oppure atto notorio? Ad esempio un tuo diretto familiare purtroppo è deceduto, devi presentare la dichiarazione di successione per entrare in possesso dell’eredità a cui hai diritto e ti è stato chiesto di munirti prima di un atto di notorietà o di un atto notorio uso successione? Vuoi sapere se per averlo devi recarti da un avvocato, un Notaio o ci sono alternative? Ti domandi perché non sia sufficiente una autocertificazione o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio? Desideri avere le idee più chiare sui tuoi diritti, i tuoi doveri e i costi da affrontare o da risparmiare? In questo articolo vorrei chiarirti quale documento ti occorre, per quale motivo è necessario, come averlo e quanto può costarti.

Atto notorio o atto di notorietà

L’ atto notorio, detto anche atto di notorietà, è un atto pubblico necessario per provare determinati fatti, stati o qualità personali. E’ un documento scritto e formato innanzi ad un pubblico ufficiale che può essere un notaio o un cancelliere presso un tribunale.

L’atto notorio contiene una dichiarazione giurata, resa sotto giuramento, da parte di più persone chiamate attestanti che devono essere due maggiorenni, muniti di documento in corso di validità e nel pieno esercizio dei propri diritti civili. Gli attestanti devono giurare di essere persone consapevoli della responsabilità morale e giuridica che assumono con la deposizione che fanno, impegnandosi a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a loro conoscenza.

La dichiarazione giurata ha per oggetto determinati fatti che sono estranei alla sfera di interessi personali degli attestanti ma che producono importanti effetti giuridici di interesse di un terzo, ad esempio proprio tu che hai bisogno di questo atto per poter provare un fatto, un atto, uno stato personale o per poter esercitare un tuo diritto o acquisire benefici che ti spettano di diritto.

Gli attestanti riportano fatti che conoscono in quanto sono notori, noti, di pubblico dominio affinché possano essere considerati veri a meno che qualcuno non faccia una querela di falso sulla provenienza delle dichiarazioni.

Quando è necessario l’atto notorio e quando è sostituibile con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio o con un’autocertificazione?

Sebbene siano previsti per legge molti casi in cui è tuo diritto redigere una più semplice autocertificazione o una dichiarazione sostitutiva, l’atto notorio resta ancora necessario quando occorre provare dei fatti, degli atti o degli stati personali che non è sufficiente dichiarare in prima persona e sotto la propria responsabilità. E’ un atto necessario quando il contenuto deve essere oggetto di un giuramento fatto da persone non personalmente interessate e innanzi ad un pubblico ufficiale.

Alcuni esempi sono: l’atto notorio ad uso matrimonio in caso di persone straniere, richiesto per sostituire l’atto di nascita o la posizione di stato civile; quello relativo ai casi di dispensa dalle pubblicazioni di matrimonio; quello relativo alla riscossione di crediti postali o alla riscossione delle somme dovute allo Stato; l’atto notorio più comunemente richiesto in forma di atto pubblico, quello cosiddetto “atto notorio uso successione”.

Faccio un esempio concreto su questo ultimo caso più comune. Un tuo diretto familiare purtroppo è deceduto, tu sei uno degli eredi legittimi e rientri nei casi in cui è obbligatorio presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Se il patrimonio da ereditare è di ingente valore e una parte è depositata presso banche o uffici postali, l’atto notorio redatto dal pubblico ufficiale è proprio il primo documento che viene richiesto prima di consegnarti il cosiddetto certificato di consistenza o di liquidità, attestante il valore complessivo del patrimonio depositato dal defunto in conti correnti o libretti postali o titoli. Viceversa quando si tratta di un patrimonio di valore contenuto, entro 100.000,00 euro, solitamente le banche e gli uffici postali ritengono sufficiente un documento diverso: la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

In questo esempio, ma anche in molti altri casi [1] non è necessario l’atto notorio in forma di atto pubblico ma è sufficiente la dichiarazione in prima persona, senza testimoni o attestanti. Il diretto interessato infatti dichiara stati, qualità personali o fatti relativi a se stesso o ad altri soggetti di cui ha una diretta conoscenza con la consapevolezza delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi e della decadenza da eventuali benefici acquisiti.

La dichiarazione sostitutiva è sufficiente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i concessionari gestori di pubblici servizi (Enel, Telecom, Aci, Gestori di Trasporti Pubblici, etc) e con i privati (banche, assicurazioni, datore di lavoro, etc) che vi consentono. E’ sufficiente per accertare:

  • data e il luogo di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • stato di famiglia;
  • esistenza in vita;
  • nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;
  • iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • titolo di studio, esami sostenuti;
  • qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto;
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali; di non essere l’ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001;
  • qualità di vivenza a carico;
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Atto notorio: formula del giuramento e costi

Nei casi in cui resta invece necessario un atto notorio, il pubblico ufficiale, dopo aver attestato che innanzi a lui sono presenti il diretto interessato alla dichiarazione e due attestanti, riporta quanto segue:

“Quindi io notaio/cancelliere deferisco il giuramento a detti attestanti, previa ammonizione sull’obbligo di dire la verità e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false o reticenti, invitando gli stessi a rendere la seguente dichiarazione: – Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza- . Gli attestanti, quindi, rendono, in presenza di me notaio/cancelliere, la suddetta dichiarazione, ed attestano essere vero, notorio ed a loro personale conoscenza quanto segue: ….”.

I costi naturalmente variano in virtù del pubblico ufficiale scelto. Dopo aver individuato due persone maggiorenni a conoscenza dei fatti ma non interessate personalmente (nell’esempio dell’atto utile per la successione non devono essere né parenti, né affini del defunto), ti consiglio di contattare uno studio notarile per chiedere un preventivo e fissare l’appuntamento per la redazione dell’atto. Secondo la mia esperienza professionale la cifra si aggira generalmente intorno ai 200,00 euro per un atto notorio di quattro pagine, in copia originale e una copia conforme. Il notaio da te scelto ti dirà il costo esatto.

Un’alternativa più economica è il cancelliere del tribunale. In tal caso ti consiglio di consultare il sito web del Ministero della giustizia, cercare il tribunale ed il relativo ufficio servizi civili e amministrativi. Troverai notizie dettagliate sull’indirizzo, sull’orario, sulle formalità necessarie, sui documenti da portare in Tribunale per ottenere un atto notorio presso la cancelleria del tribunale.

Sono generalmente garantiti giorni e orari precisi in cui è possibile prenotare un appuntamento. Presso alcuni tribunali, come quello di Firenze, il foro ove esercito la professione forense, è possibile anche usufruire di un servizio online registrandosi, ottenendo delle credenziali di accesso ad una agenda elettronica, prenotando on line l’appuntamento, scegliendo l’atto notorio richiesto, compilando i campi del form presente, stampando la ricevuta di prenotazione da consegnare al cancelliere il giorno dell’appuntamento.

Il costo per la redazione è pari a 2 marche da bollo da € 16,00. Il costo ulteriore per ritirare la copia dell’atto richiesto come urgente, anche per evitare di recarsi in Tribunale una seconda volta per il ritiro (ritiro il giorno stesso della richiesta) è pari ad altre 3 marche per ogni copia da € 11,63. Il costo per ritirare la copia dell’atto richiesto senza urgenza (ritiro dopo 3 gg. dalla richiesta) è pari a una ulteriore marca da bollo per ogni copia da € 11,63. Puoi recarti in Tribunale o presso il Giudici di pace. In tal caso i costi sono ulteriormente ridotti alla metà.

Puoi acquistare le marche da bollo in qualsiasi ricevitoria abilitata. Sono esenti da bollo gli atti notori per uso divorzio [2].

Se hai ancora dubbi, un legale di tua fiducia ti saprà certamente assistere nella scelta più adeguata al tuo caso.

Di SIMONA LIOI

note

[1] Art.47 D. P. R. n.445 del 28.12.2000.

[2] Art. 19 L. n. 74 del .6.03.1987.


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1 Commento

  1. Buongiorno, mi risulta anche il Comune può certificare una dichiarazione di atto notorio. Inoltre il certificatore, attesta unicamente che la firma del dichiarante apposta in sua presenza è effettivamente del dichiarante e non ciò che dichiara. è cambiato qualcosa? Carlo M.

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