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Sanzioni guida stato ebbrezza

30 Nov 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Nov 2018



Cosa rischi se guidi sotto l’influenza dell’alcol? La guida in stato di ebbrezza è sempre reato? Qual è la pena per un incidente causato in stato di ebbrezza?

Ti sei mai messo al volante dopo aver alzato un po’ il gomito? Oppure, ti è mai capitato di dover guidare dopo essere stato a una festa, a un party oppure a una cena particolarmente allegra? Sono sicuro di sì, e sono senz’altro certo che, in quel momento, non hai nemmeno pensato al fatto che potessi incorrere in una sanzione grave come l’arresto, soprattutto se credi di saper reggere molto bene l’alcol. La guida in stato di ebbrezza, secondo il codice della strada italiano, è un vero e proprio reato, ma non sempre: in altre parole, non ogni assunzione di alcol comporta la stessa sanzione e, se il tasso alcolemico (che indica l’alcol presente nel sangue) è particolarmente basso, la legge non prevede alcuna conseguenza negativa. Si tratta, in pratica, di un limite di tollerabilità: la legge non ti dice che non devi bere assolutamente nulla prima di metterti alla guida, ma semplicemente che non devi farlo in maniera esagerata. La guida in stato di ebbrezza, quindi, è così strutturata: al di sotto di un certo limite, è consentito guidare pur avendo assunto dell’alcol; al di sopra di questo limite minimo, la guida in stato di ebbrezza può far incorrere in una semplice sanzione amministrativa oppure in un reato vero e proprio, a seconda del tasso alcolemico sopra detto. La guida in stato di ebbrezza, poi, è divenuto un argomento di ancor più scottante attualità da quando, nel 2016, è stato introdotto il reato di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali gravi o gravissime: tra le aggravanti, infatti, è prevista proprio la guida in stato di alterazione causato da sostanze alcoliche oppure stupefacenti, con pene che giungono fino a dodici anni di reclusione! Pertanto, come ti spiegherò nel corso di questo articolo, per chi guida in stato di ebbrezza si può andare dalla semplice multa sino alla reclusione inflitta per diversi anni, a seconda della condotta concretamente posta in essere e, soprattutto, delle conseguenze causate. Si tratta, pertanto, di un argomento molto delicato, che va affrontato con la giusta delicatezza, esponendo chiaramente quali sono le conseguenze per chi si mette al volante dopo aver bevuto. Giunto a questo punto, ti starai chiedendo: cosa succede, in parole povere, se mi sorprendono alla guida dopo aver bevuto un paio di birre? Quando scatta il penale? Cosa rischio? Ebbene, se continuerai nella lettura di questo articolo troverai tutte le risposte, perché ti dirò quali sono le sanzioni per guida in stato di ebbrezza.

Guida in stato di ebbrezza: cosa dice la legge?

Prima di parlare delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza, è bene tornare su un aspetto che ti ho anticipato nell’introduzione: la guida in stato di ebbrezza non costituisce sempre reato, poiché ci sono ipotesi in cui il trasgressore va incontro soltanto ad una sanzione amministrativa. Il codice della strada prevede una serie di casi ordinati in via gradata, ad ognuno dei quali fa corrispondere una pena a seconda del tasso alcolemico del conducente del veicolo. Il tasso alcolemico (o alcolemia) rappresenta il quantitativo di alcool etilico nel sangue; viene espresso in g/l (grammi per litro) o, più raramente, in mg/dl (milligrammi per decilitro).

Oltre al codice della strada, però, la guida in stato di ebbrezza è presa in considerazione anche nel codice penale, a proposito dell’omicidio o delle lesioni gravi o gravissime causate a seguito della propria condotta colposa su strada. In queste ipotesi, c’è poco da scherzare: le sanzioni sono molto pesanti, ed è difficile sfuggire alla reclusione.

Tasso alcolemico: come si misura?

Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza sono quindi strettamente collegate al tasso alcolemico rinvenuto nel guidatore: maggiore è il quantitativo di alcol nel sangue, più severa sarà la risposta sanzionatoria. Ma come si fa a misurare questo benedetto tasso alcolemico? Facile: si utilizza un etilometro, cioè un apparecchio in grado di misurare la quantità di alcol (o meglio, di etanolo) presente nel sangue di una persona. L’alcol, infatti, entra in circolazione prima di essere espulso e per questa ragione può essere rilevato dall’etilometro sotto forma di gas, cioè tramite il respiro.

L’alcoltest può avvenire tramite etilometro chimico oppure etilometro elettrico. L’etilometro chimico si compone di una fiala che contiene un composto chimico capace di reagire con l’etanolo presente nell’aria che viene espirata e di un palloncino che cattura l’aria in modo da poter effettuare il test. È il classico “test del palloncino”.

L’etilometro elettronico è invece costituito da un corpo macchina, un boccaglio e un display. Per rilevare la presenza di alcool, non utilizza composti chimici ma dei sensori di gas. Mentre nel caso dell’etilometro chimico si soffia nel palloncino, nell’etilometro elettrico si soffia direttamente sul sensore e il responso si legge sul display.

Una terza via è quella delle analisi del sangue. Soprattutto nei casi di sinistri stradali, quando il conducente sospettato di guidare in stato di ebbrezza viene trasportato in ospedale, può essere sottoposto a prelievo del sangue: i risultati delle analisi chiariranno la presenza o meno di alcol nell’organismo.

Guida stato di ebbrezza: quali conseguenze?

Come anticipato, le sanzioni per guida in stato di ebbrezza sono proporzionate alla quantità di alcol presente nel sangue del guidatore. Esiste una soglia minima di tasso alcolemico che, se non oltrepassata, non comporta neppure l’irrogazione di una sanzione amministrativa: questo valore equivale a 0,5 grammi per litro (g/l).

Superata la soglia indicata, iniziano le dolenti note. Se il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,5 e 0,8g/l, si configura solo un illecito amministrativo: il trasgressore è punito con una sanzione pecuniaria che va da 532 a 2.127 euro; a ciò si aggiunge la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi [2].

Guida in stato di ebbrezza: quando è reato?

Chi guida in stato di ebbrezza rischia l’arresto se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l. Infatti, se il tasso rilevato si assesta tra 0,8 g/l e 1,5 g/l le sanzioni sono:

  • ammenda da ottocento a 3.200 euro (l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore ventidue e prima delle sette del mattino);
  • arresto fino a sei mesi;
  • sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

Qualora il tasso alcolemico risulti addirittura superiore a 1,5 g/l, si avrà:

  • ammenda da 1.500 a 6.000 euro (anche in questo caso, aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le ventidue e le sette del mattino);
  • arresto da sei mesi a un anno;
  • sospensione della patente di guida da uno a due anni (il periodo di sospensione va da due a quattro anni se il veicolo appartiene a persona estranea al reato) [1].

Se il soggetto commette più violazioni nell’arco di due anni, la patente è revocata. Ancora, in caso di sentenza di condanna o di patteggiamento (anche se viene disposta la sospensione condizionale della pena) è sempre ordinata la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, a meno che non appartenga a persona estranea all’illecito.

Se chi guida in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale, tutte le sanzioni illustrate sono raddoppiate. Inoltre, il veicolo interessato è sottoposto a fermo amministrativo per centottanta giorni, a meno che appartenga a persona estranea all’illecito. Se il conducente guidava con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la patente gli sarà revocata.

Guida stato ebbrezza: sanzioni per lesioni personali

Nel 2016 il legislatore ha modificato il codice penale inserendo alcune disposizione volte a punire con particolare severità le lesioni e la morte cagionate a seguito di sinistro stradale. Per quanto riguarda il reato di lesioni personali stradali, la legge dice che colui che provoca per colpa una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale é punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.

Le pene sono aumentate nel caso in cui le lesioni colpose (cioè, non volute) siano cagionate da chi si è messo alla guida in stato di ebbrezza: in particolare, se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), la reclusione va da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime; se, invece, è compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l,
la reclusione va da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime [2].

Sanzioni più severe sono previste per coloro che esercitano per professione il mestiere di conducente (indifferentemente se trasporta persone o cose), per i camionisti e per coloro che guidano pullman: per costoro, anche se il tasso alcolemico è ricompreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l, la pena per aver cagionato colposamente lesioni personali è quella della reclusione da quattro a sette anni.

Guida stato ebbrezza: sanzioni per lesioni personali

Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza sono di gran lunga superiori se, mettendosi al volante della propria vettura dopo aver alzato il gomito, si provoca la morte di una persona. Secondo la legge [3], chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme del codice stradale è punito con la reclusione da due a sette anni.

Le sanzioni, però, sono aumentate nel caso in cui la morte non voluta sia dipesa dal proprio stato di ebbrezza. Secondo il codice penale, chi, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica cagiona la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni, se il tasso alcolemico era superiore  a 1,5 grammi per litro (g/l); se, invece, il tasso è ricompreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l, la pena è la reclusione da cinque a dieci anni.

Sanzioni più severe sono previste per coloro che esercitano per professione il mestiere di conducente (trasportando alla stessa maniera persone o cose), per i camionisti e per coloro che guidano pullman: per costoro, anche se il tasso alcolemico è ricompreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l, la pena per aver cagionato colposamente la morte di una persona è quella della reclusione da otto a dodici anni.

note

[1] Art. 186 codice della strada.

[2] Art. 590-bis codice della strada.

[3] Art. 589-bis cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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