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Decreto legge approvato oggi: è obbligatorio?

26 ottobre 2018


Decreto legge approvato oggi: è obbligatorio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 ottobre 2018



Da quando diventa efficace e vincolante un decreto legge? Quando entra in vigore il decreto legge che è stato approvato dal Governo?

Hai letto sul giornale, e la notizia è stata confermata dai tg di tutte le reti televisive, che il Governo ha approvato un nuovo decreto legge. Si tratta di norme che incideranno notevolmente sulla tua vita quotidiana, sicché ti chiedi quando entreranno in vigore. Il tuo dubbio si concentra sul seguente quesito: il decreto legge deve essere convertito e approvato dal Parlamento oppure è già vincolante per i cittadini? Non temere: se anche non hai studiato diritto costituzionale e non ricordi se il decreto legge approvato oggi è obbligatorio, qui di seguito ti daremo una risposta semplice e immediata. Al termine della lettura saprai se la legge di cui stanno parlando i media è già in vigore oppure se devi attendere ancora qualche giorno prima di adeguarti alle nuove disposizioni. 

Se hai letto il nostro articolo Quando entra in vigore una legge saprai che tutte le leggi del Parlamento, per diventare obbligatorie, devono prima essere votate da entrambe le Camere (quella dei deputati e dei senatori) nello stesso testo (per cui, se una Camera apporta delle modifiche, il testo passa di nuovo all’altra per una seconda votazione); saprai anche che, una volta approvate, le leggi devono per forza essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (il che è anche un modo per verificare cosa davvero avviene nel tuo Stato, al di là delle fake news presenti in rete). Ma non è neanche da questo momento che le disposizioni diventano efficaci: devono decorrere 15 giorni (la cosiddetta vacatio legis) dalla pubblicazione sulla Gazzetta affinché il testo diventi obbligatorio; questo termine serve per consentire a tutti di leggere, comprendere e meditare sui nuovi diritti e doveri. A partire quindi dal sedicesimo giorno successivo alla data della Gazzetta Ufficiale su cui è pubblicata, la legge approvata dal Parlamento diventa efficace e vincolante. 

Il decreto legge però funziona diversamente. E non solo perché ad approvarlo non è il Parlamento ma il Governo, ma soprattutto perché esso viene adottato in una situazione ritenuta d’urgenza (concetto tuttavia interpretato in modo molto soggettivo); pertanto, necessita di tempi più stretti per la sua efficacia. Vediamo, alla luce di ciò, se il decreto legge approvato oggi è obbligatorio.

Cos’è un decreto legge?

Spesso avviene, nella vita di un Paese, che vi sia urgente necessità di prendere alcune decisioni politiche importanti, decisioni da convertire in un testo di legge. Quando sussistono tali motivi di urgenza non è possibile attendere i lunghi tempi del Parlamento e regolamentare al più presto la questione diventa una priorità. Si pensi a una normativa che preveda lo stanziamento di fondi per una calamità naturale (ad esempio il terremoto) o l’adozione di misure di contrasto contro alcuni crimini o la disoccupazione. Dunque i decreti legge sono vere e proprie leggi – con la stessa forza e valore – che il Governo può adottare solo in casi straordinari di necessità e urgenza.

Proprio perché vi è necessità e urgenza, il potere legislativo – che per costituzione spetta alle Camere – può essere “preso in prestito” dall’Esecutivo.

Il concetto di urgenza però è venuto, col tempo, allargandosi: la strada si è aperta anche a tutte quelle situazioni non strettamente urgenti, ma comunque che rivestono particolare importanza per la vita di un Paese (ad esempio le norme in materia fiscale).

I decreti legge sono deliberati dal Consiglio dei Ministri e, dopo la loro approvazione, devono essere emanati dal Presidente della Repubblica che li firma a seguito di un controllo di regolarità formale sui motivi di urgenza e necessità.

Quindi il decreto legge viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 

Ma non basta. Poiché la funzione legislativa resta solo in capo al Parlamento, quest’ultimo organo deve sempre sottoporre a verifica le norme del Governo. Dunque il decreto legge deve essere convertito in legge. Le due Camere del Parlamento ne ricevono il testo dall’Esecutivo e lo valutano attentamente, decidendo se “recepirlo” o meno in una propria legge. La decisione deve essere presa nei 60 giorni successivi alla sua pubblicazione. Se viene approvato, il decreto legge viene “convertito” in una legge del Parlamento. In realtà la legge del Parlamento non riscrive l’intero testo del decreto ma si limita a scrivere, in un solo articolo: «È convertito in legge il decreto n… del …». A quel punto, a diventare obbligatoria è la legge di recepimento e non più il decreto legge che confluisce nella prima.

Quando entra in vigore un decreto legge?

Vediamo ora quando diventa obbligatorio un decreto legge. Questi testi di legge entrano in vigore subito dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non è prevista la vacatio legis dei 15 giorni disposta invece per le leggi del Parlamento. Dunque, da quando senti al telegiornale che è stato approvato un decreto legge potrai aspettare al massimo tre o quattro giorni prima che il testo venga pubblicato e quindi diventi vincolante anche per te.

L’aspetto più importante del decreto legge è il seguente: entra in vigore già prima della conversione del Parlamento in legge. Difatti, le ragioni di urgenza e necessità che ne hanno imposto l’approvazione impongono che la normativa sia subito efficace per sopperire ai bisogni urgenti del Paese.

In sintesi: quando diventa obbligatorio un decreto legge?

In sintesi possiamo così ricostruire l’iter di approvazione di un decreto legge per capire quando entra in vigore e diventa obbligatorio:

  • il Governo decide se adottare il decreto legge in casi straordinari di urgenza e necessità;
  • il Presidente della Repubblica, verificata l’esistenza della necessità e urgenza, emana il decreto legge;
  • il decreto legge viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore già dal giorno dopo, senza cioè vacatio legis;
  • nei giorni successivi il decreto legge passa alle Camere del Parlamento che valutano se convertirlo o meno in legge. La conversione deve avvenire entro 60 giorni;
  • se il decreto legge non viene convertito, decade per sempre con effetti retroattivi. Se un decreto legge decade, il Parlamento può sanare, con apposita legge, gli effetti che si sono prodotti nel frattempo. Il Governo non può riproporre decreti legge non approvati;
  • se invece il decreto legge viene convertito diventa legge.

Il decreto legge è un provvedimento provvisorio?

Seppur immediatamente vincolante e obbligatorio, il decreto legge si può definire come un provvedimento provvisorio. La provvisorietà di questi atti normativi consiste nel fatto che hanno una durata massima di 60 giorni. Se entro tale termine il Parlamento non li converte in legge, decadono per sempre.

La conversione viene operata dal Parlamento approvando un disegno di legge presentato dal Governo stesso, che solitamente contiene un solo articolo con il quale si dichiara il decreto convertito in legge. 

Tuttavia può anche accadere che il Parlamento colga l’occasione per inserire nella legge di conversione delle modifiche al decreto legge. In tal caso si dice che il decreto legge è convertito con modifiche.

Il decreto legge, una volta terminato il suo iter, acquista la stessa forza e valore delle leggi ordinarie del Parlamento, per cui può modificare o abrogare le leggi precedenti.

La situazione di necessità e urgenza, che va indicata nel preambolo del decreto legge in modo da garantire la trasparenza, è valutata prima dal Consiglio dei Ministri e poi dal Capo dello Stato che dovrà emanarlo. Anche il Parlamento, in sede di verifica, controlla la sussistenza di tale requisito. E non in ultimo il rispetto di tale requisito può essere controllato a posteriori dalla Corte Costituzionale che potrebbe cancellare un decreto legge se ritenuto non urgente.

Nonostante la presenza di tutti questi filtri, vi è stata (e vi è tutt’ora) la tendenza da parte dei Governi ad abusare della possibilità di usare i decreti leggi, sostituendosi ormai di fatto al Parlamento. 

 


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