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Come sapere che lavoro fa il tuo debitore

28 novembre 2018


Come sapere che lavoro fa il tuo debitore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 novembre 2018



Esiste un modo accessibile a chiunque per scoprire dove lavora il tuo debitore: ti servirà saperlo se vuoi pignorargli lo stipendio.

Di seguito ti verrà spiegato come sapere che lavoro fa il tuo debitore. «Perché mi dovrebbe interessare?» ti chiederai. È presto detto: se hai un credito verso una persona e questa non vuole pagarti, dovrai recuperare i soldi forzosamente, cioè dovrai pignorare i beni di proprietà del tuo debitore. La legge consente di pignorare anche i crediti: tra i crediti rientra lo stipendio, perché rappresenta un credito che il lavoratore ha verso il proprio datore di lavoro. Per pignorare lo stipendio, però, devi notificare un atto giudiziario, oltre che al debitore, anche al suo datore di lavoro. Insomma, tutto questo per dire che se vuoi pignorare lo stipendio del tuo debitore, devi sapere che lavoro fa, cioè per chi lavora. È evidente che puoi pignorare soltanto la retribuzione di chi ha un lavoro dipendente. Se il tuo debitore fa il professionista (ad esempio, un commercialista) o fa l’imprenditore, non potrai pignorare alcun stipendio. Ti starai forse chiedendo se sapere che lavoro fa il tuo debitore leda il diritto alla riservatezza del lavoratore: la risposta è che non è illecito ottenere queste informazioni, la legge lo consente, ma a condizione che tu abbia un interesse giuridico protetto dall’ordinamento, che nel tuo caso sarà quello di recuperare un tuo credito. Qui di seguito di spiegheremo in definitiva come sapere che lavoro fa il tuo debitore e ti indicheremo, passo per passo, come diventare un nuovo 007.

Che lavoro fa il tuo debitore?

Per ottenere tali dati, potresti fare un’istanza al tribunale per essere autorizzato a consultare le banche dati, anche quelle relative agli enti previdenziali (cioè gli enti che erogano le pensioni) o quelle relative ai rapporti di lavoro. Tuttavia, per fare questa richiesta dovrai redigere un’apposita istanza al tribunale, che ti deve autorizzare, sostenendo dei costi (seppur contenuti) e poi dovrai fare un’ulteriore istanza alla pubblica amministrazione competente, che si occuperà di fare la ricerca telematica dei rapporti di lavoro.

Oltre a questa strada, più lunga e dispendiosa, se vuoi sapere che lavoro fa il tuo debitore, vi è invece la possibilità, accessibile a tutti e totalmente gratuita, di inoltre una richiesta al centro per l’impiego del luogo dove ha il domicilio la persona di cui vuoi chiedere informazioni. Ti verranno forniti gratuitamente e solitamente in pochi giorni tutti i dati relativi allo stato occupazionale del tuo debitore.

Non potrai sapere però quanto guadagna: quello lo potrai scoprire ufficialmente soltanto quando, una volta notificato il pignoramento al suo datore di lavoro. Quest’ultimo sarà obbligato a confermarti che il tuo debitore lavora da lui e a dirti a quanto ammonta il suo stipendio.

Perché dovresti sapere che lavoro fa il tuo debitore?

Conoscere il lavoro del tuo debitore può essere necessario per pignorargli lo stipendio e recuperare il tuo credito. Il pignoramento dello stipendio è un mezzo abbastanza sicuro per recuperare quanto ti spetta: infatti, il datore di lavoro accantonerà una quota dello stipendio mensile del proprio lavoratore fin da quando gli verrà notificato l’atto di pignoramento e così sei sicuro che ogni mese recupererai una piccola somma. Il lavoratore ha infatti poche possibilità di sottrarsi al pignoramento: risulta poco conveniente per chiunque dimettersi e perdere il lavoro al solo fine di eludere il prelievo forzoso sullo stipendio.

Tieni presente, come forse già saprai, che puoi pignorare solo un quinto dello stipendio: ad esempio se il tuo debitore guadagna 1.200 euro netti al mese, tu potrai pignorargliene 240 ogni mese. Magari ci vorrà un anno o più, ma almeno sei sicuro che piano piano recupererai tutti i tuoi soldi. Infatti, tendenzialmente ognuno ha bisogno di lavorare per vivere e tendenzialmente chi ha un lavoro, soprattutto se a tempo indeterminato, se lo tiene stretto.

Come scoprire il lavoro del tuo debitore?

Possono esserci casi in cui tu già conosci il lavoro del tuo debitore: pensa ad esempio a quando si affitta un immobile. Oggi è prassi sempre più frequente farsi rilasciare garanzie ben precise dal futuro inquilino, richiedendogli l’esibizione del proprio contratto di lavoro (possibilmente a tempo indeterminato) e le ultime buste paga, per essere sicuri che abbia soldi per pagare l’affitto. In questo caso, qualora l’inquilino smetta di pagare l’affitto e tu debba quindi recuperare i canoni non pagati, dopo aver ottenuto lo sfratto potrai pignorargli lo stipendio, essendo già in possesso dei suoi dati lavorativi, anche se potrebbe esserci il rischio che nel frattempo sia stato licenziato o si sia dimesso.

In altri casi non sei in grado di sapere dove lavora il tuo debitore: pensa al caso in cui gli hai fornito della merce che non ti è stata pagata. In questa ipotesi, se vorrai pignorargli lo stipendio dovrai conoscere dove lavora, o meglio, chi è il suo datore di lavoro. Attraverso il metodo che ti spiegheremo, potrai conoscere i soli rapporti di lavoro subordinato.

Se il tuo debitore fa il professionista, l’artigiano o l’imprenditore potrai scoprirlo mediante molteplici altri modi. Le professioni intellettuali (avvocati, notai, commercialisti, architetti, ingegneri ecc.) sono organizzate in albi professionali, tutti liberamente consultabili online. Ti basterà dunque qualche click. Allo stesso modo se il tuo debitore è un imprenditore, potrai liberamente consultare i registri della camera di commercio.

Tieni presente, però, che in questi casi sapere che lavoro fa il tuo debitore, se è quindi un avvocato o un commercialista o un commerciante, non ti servirà per pignorargli lo stipendio. Questi soggetti, infatti, se sono liberi professionisti o imprenditori, non sono assunti e quindi non hanno uno stipendio.

Tornando, dunque, all’argomento che ci interessa, per sapere che lavoro fa il tuo debitore, potrai fare la domanda all’apposito centro per l’impiego del luogo dove presumibilmente vive e lavora la persona che ti interessa. Fare richiesta ai centri per l’impiego costituisce infatti esercizio del diritto di accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni, che è riconosciuto in favore di ciascun cittadino [1].

Tuttavia, come ti abbiamo detto, vi è da tutelare anche il diritto di ciascun lavoratore alla propria riservatezza. In questi casi, però, la privacy del lavoratore viene meno rispetto al diritto del creditore di far valere un proprio interesse giuridico. I giudici hanno infatti stabilito che è diritto del creditore di un lavoratore fare domanda ai centri per l’impiego per richiedere informazioni sullo stato occupazionale del proprio debitore [2].

Ovviamente, il tuo credito dovrà essere il più possibile certo, quindi sarà opportuno essere in possesso di un provvedimento giudiziale che certifica l’esistenza e l’ammontare del tuo credito. Tanto per farti un esempio, non potrai fare una richiesta dicendo semplicemente che sei creditore o allegando una fattura o un contratto.

Dovrai invece basare la tua richiesta sull’esistenza di un provvedimento del giudice, che potrà essere un’ordinanza, un decreto, una sentenza o un decreto ingiuntivo.

Come si fa la richiesta al centro per l’impiego?

Potrai fare la richiesta al centro per l’impiego per sapere quale lavoro sta facendo il tuo debitore, mediante fax, Pec o con lettera raccomandata e indicando ed allegando i seguenti dati:

  • indicazione del centro per l’impiego competente, che corrisponde a quello del luogo dove ha il domicilio la persona che vuoi verificare;
  • i tuoi dati personali, accompagnati dalla copia di un documento d’identità se trasmetti la richiesta via fax o per raccomandata. Il documento non serve se trasmetti la richiesta via pec, essendo quella direttamente ed univocamente a te riconducibile;
  • il motivo, cioè l’interesse giuridico, per cui viene presentata la richiesta, che nel tuo caso sarà quella di tutelare il tuo credito derivante da un provvedimento del giudice;
  • la richiesta di rilascio di informazioni sullo stato occupazionale del tuo debitore in forza degli articoli di legge che regolano l’accesso agli atti della pubblica amministrazione;
  • i dati del tuo debitore (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale);
  • indicazione del provvedimento giudiziale che certifica l’esistenza del tuo credito. Non è obbligatorio, ma preferibile, allegare il provvedimento giudiziale che rende certo il tuo credito.

Ti facciamo qui di seguito alcuni esempi di provvedimenti giudiziali:

  • un decreto ingiuntivo per crediti derivanti da fatture;
  • una sentenza che ti riconosce il diritto ad essere risarcito dei danni;
  • l’ordinanza con la quale hai ottenuto lo sfratto contro il tuo inquilino moroso. In questo caso, l’ordinanza conterrà una condanna al pagamento delle spese della procedura di sfratto e tale provvedimento risulterà pertanto idoneo a pignorare lo stipendio del tuo debitore;
  • il decreto di omologa degli accordi di separazione tra i coniugi, che possono contenere anche accordi patrimoniali (ad esempio, l’obbligo di un coniuge di versare un assegno di mantenimento in favore dell’altro coniuge).

Posso sapere anche quanto guadagna il mio debitore?

Con la richiesta al centro per l’impiego non puoi sapere quanto guadagna il tuo debitore. Puoi ottenere unicamente le seguenti informazioni:

  • il nome del datore di lavoro ed il suo codice fiscale;
  • la natura del contratto di lavoro (a tempo determinato, a tempo indeterminato, part-time, full-time);
  • le date di inizio e di fine rapporto;
  • il tipo di mansione (operaio, impiegato, facchino, fabbro, manovale ecc.).

In sostanza, puoi sapere se il tuo debitore ha attualmente un lavoro e se eventualmente è assunto a tempo indeterminato.

Se è assunto a tempo determinato non potrai sapere quando cesserà il contratto. Infine, l’informazione che forse ti interessa più di tutte è il nome del datore di lavoro, con l’indicazione del suo codice fiscale, indicazione fondamentale per poter notificare al datore di lavoro del tuo debitore il pignoramento del suo stipendio.

Di ALBERTO MELOTTO

Spettabile

Centro per l’impiego di (Luogo)

Indirizzo

A mezzo fax (o pec o raccomandata a/r) al n. …

                                                                                                Luogo, data

OGGETTO: RICHIESTA INFORMAZIONI STATO OCCUPAZIONALE

Il sottoscritto (nome del richiedente), nato a … il … (C.F.: …), al fine di tutelare il credito da me vantato, in conformità alla disciplina del diritto di accesso disciplinato dagli artt. 22 e seg. L. 241/90 e alla costante giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. V 27/05/2008 n° 2511)

CHIEDE

il rilascio di informazioni relative allo stato occupazionale del signor:

(Nome e cognome del debitore)

(C.F.: …)

nato a … il …

con indicazione del nominativo e della sede del suo eventuale datore di lavoro, posto che il signor (nome del debitore) è debitore nei miei confronti così come risulta dal provvedimento giudiziale consistente nel (descrivere il provvedimento giudiziale ottenuto contro il proprio debitore) emesso dal (tribunale o giudice di pace) di … (luogo) il (data) nell’ambito del procedimento RG n. (numero della causa).

Resto, quindi, in attesa di ricevere cortese riscontro nei termini di legge.

Distinti saluti.

Firma

All.: carta d’identità del richiedente e provvedimento giudiziale (numero/anno) del Tribunale di (luogo) del (data).

note

[1] Artt. 22 e seguenti L. 241/1990.
[2] Cons. Stato sent. n. 2511/2008 del 27.05.2008.


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