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La tessera sanitaria

1 Dicembre 2018


La tessera sanitaria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Dicembre 2018



La tessera sanitaria: a cosa serve e come potrebbe cambiare in futuro. 

La tessera sanitaria: chi ne ha diritto, a cosa serve, quali sono le funzionalità della nuova Carta nazionale dei servizi e i suoi potenziali e incredibili sviluppi futuri. La tessera sanitaria è un documento immancabile nel portafoglio in quanto ha sostituito il vecchio tesserino del codice fiscale – ormai un lontano ricordo – e permette di accedere ai servizi sanitari. Tuttavia, da quando la tessera sanitaria ha cambiato colore e da gialla è diventata blu, acquisendo anche il nome di “Carta nazionale dei servizi”, non è più solo questo: la nuova tessera sanitaria, infatti, può essere utilizzata come porta di accesso ad alcuni servizi della pubblica amministrazione di grande utilità per i cittadini. In questo articolo non solo spiegherò in cosa consistono questi servizi e come accedervi concretamente, ma parlerò anche di ciò che la tessera sanitaria potrebbe diventare in un ipotetico futuro.

La tessera sanitaria: chi ne ha diritto? 

La tessera sanitaria [1] è il documento che, dal 2003 ha sostituito il tesserino plastificato del codice fiscale.

La tessera viene rilasciata ai cittadini italiani che hanno diritto alle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale (abbreviabile in SSN) e anche a chi sia titolare di un codice fiscale e abbia diritto ad usufruire del SSN grazie a un permesso di soggiorno: dunque, per ricevere una tessera sanitaria non è necessario essere cittadini italiani, ma è quantomeno condizione imprescindibile possedere un regolare permesso di soggiorno.

La tessera sanitaria: per quanto rimane valida? 

La validità della tessera sanitaria varia in base alla durata dell’assistenza a cui si ha diritto:

  • se si ha diritto a un’assistenza illimitata in quanto cittadini italiani, allora la tessera sanitaria ha validità di 6 anni;
  • se si ha diritto a un’assistenza limitata in quanto possessori di un permesso di soggiorno, allora la tessera ha validità limitata (scade, cioè, in concomitanza con il permesso); se la durata del permesso è inferiore a un mese, allora la tessera sanitaria viene sostituita da un documento cartaceo.

La tessera è gratuita e la sua spedizione all’indirizzo di residenza è a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base dei dati comunicati dalla ASL di riferimento. Per quanto invece riguarda i nuovi nati viene dapprima spedita una tessera sanitaria valida per un anno, poi la tessera sanitaria ordinaria con validità di 6 anni.

La tessera sanitaria: a cosa serve?

La principale funzione della tessera sanitaria è permettere al cittadino – italiano oppure cittadino comunitario o extracomunitario provvisto di permesso di soggiorno – l’accesso ai servizi sanitari erogati dallo Stato, ossia – nella loro declinazione territoriale – dalle Aziende Sanitarie Locali (le ASL) ed è necessaria, più in generale, in qualunque contesto richieda la certificazione del proprio codice fiscale: la tessera sanitaria, ad esempio, è comunemente utilizzata per richiedere una visita specialistica presso una ASL (si pensi al caso in cui si necessiti del certificato medico per la documentazione della patente B da privatista) o per beneficiare della detrazione fiscale di un farmaco al momento del suo acquisto.

Inoltre, a partire dal 2011, data in cui la tessera sanitaria (abbreviabile in TS, sigla che si legge sull’angolo in alto a sinistra della tessera) è stata assorbita dalla più tecnologica Carta Nazionale dei Servizi, dotata di microchip (l’inserto tecnologico dorato che campeggia a sinistra della tessera, sotto la sigla TS) diventando così TS-CNS, la tessera sanitaria ha acquisito anche un’ulteriore funzionalità: il microchip, infatti, permette l’accesso ai servizi erogati in rete dalla Pubblica Amministrazione (PA).

La nuova tessera sanitaria: a quali servizi della pubblica amministrazione permette di accedere? 

I servizi della pubblica amministrazione a cui la nuova Carta nazionale dei servizi permette di accedere, principalmente, sono:

  • prenotazione online di prestazioni sanitarie: successivamente, al momento dell’arrivo nella struttura sanitaria, si potrà pagare il ticket in una cassa automatica apposita, facendo leggere la propria tessera e quindi la propria prenotazione, evitando così le code allo sportello;
  • scelta e revoca del medico curante;
  • accesso al proprio fascicolo elettronico (FSE): a partire dal 2003 la sanità pubblica ha, infatti, gradualmente implementato un sistema denominato SISS (Sistema Informativo Socio-Sanitario) che permette di mantenere un archivio informatizzato contenente le cartelle cliniche dei pazienti; la Carta nazionale dei servizi, grazie al SISS, permette l’accesso ai propri referti online e alla propria storia sanitaria;
  • consultazione della propria anagrafica.

La nuova tessera sanitaria: le criticità che ne impediscono il “decollo”

Esistono, tuttavia, delle criticità che non hanno permesso il decollo della nuova tessera quale porta di accesso ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione.

Le criticità della nuova tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi possono essere così brevemente riassunte:

  • esistono ancora strutture sanitarie che non aderiscono al SISS;
  • esistono strutture sanitarie che aderiscono al SISS ma che non hanno ancora trasferito i dati nel fascicolo sanitario elettonico per scarsità di mezzi;
  • nel fascicolo elettronico non rimane nessuna traccia delle prestazioni erogate da strutture private non accreditate né dei farmaci acquistati senza prescrizione medica;

Infine, la criticità più importante che ha impedito alla nuova tessera sanitaria di essere “sfruttata” dai cittadini in tutte le sue potenzialità è il fatto che è necessaria una procedura di attivazione affinché la tessera diventi carta nazionale dei servizi. Di fatto, tale criticità è ulteriormente amplificata dall’assenza di una vera e propria campagna di informazione in merito.

Nuova tessera sanitaria: come attivarla? 

Per attivare la tessera sanitaria bisogna essere in possesso di:

  • i codici di accesso PIN e PUK e il codice di identificazione CIP (codice trattato specificamente solo da alcune Regioni che non ha valenza nazionale): li si ottiene recandosi presso uno degli sportelli autorizzati della propria regione di riferimento con tessera sanitaria e documento di identità;
  • un lettore di smart card, acquistabile presso le Aziende sanitarie al prezzo di 4,20 euro; in alternativa è possibile acquistarlo nei punti vendita di prodotti informatici, anche virtuali: i prezzi variano da 5 a 25 euro, a seconda del produttore, ma il lettore deve avere caratteristiche di compatibilità con la carta;
  • corrispondente software o driver scaricabile online [2].

La tessera sanitaria: cos’è la TEAM? 

La tessera sanitaria, oltre a essere il mezzo per certificare il proprio codice fiscale e per accedere ai servizi erogati dalla sanità pubblica nonchè dalla pubblica amministrazione (in quanto carta nazionale dei servizi), è anche Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM): la tessera, infatti, permette di usufruire dell’assistenza sanitaria anche nei paesi dell’UE, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative vigenti nei singoli paesi. In Svizzera e Francia, in particolar modo, l’assistenza sanitaria è di tipo indiretto: le prestazioni vengono pagate, poi rimborsate in un secondo momento (il rimborso può avvenire sia direttamente sul posto che nelle ASL in Italia). La TEAM permette anche il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione, purchè queste siano programmate e preventivamente autorizzate dalla propria ASL.

La tessera sanitaria: i dati della TEAM

I dati della TEAM figurano sul retro della tessera sanitaria sia in una banda magnetica (la striscia nera sotto la scritta “tessera europea di assicurazione malattia”) in cui sono registrate le informazioni anagrafiche (presenti anche a fronte) sia in un codice a barre contenente il codice fiscale.

Nel retro della tessera sono presenti anche:

  • la sigla d’identificazione dello Stato che rilascia la Tessera (per l’Italia la sigla è IT, secondo il codice ISO 3166-1);
  • dati anagrafici e codice fiscale;
  • numero di identificazione dell’istituzione;
  • numero di identificazione della tessera e scadenza della stessa;

I dati sulla T.E.A.M. sono ricoperti da asterischi se non si ha diritto al’assistenza snitaria all’estero.

Sviluppi futuri della tessera sanitaria: l’integrazione con la Carta d’identità elettronica e lo SPID

Non resta, a questo punto, che interrogarsi sui possibili sviluppi futuri della nuova tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi.

Bisogna infatti tenere a mente che, in Italia, la tessera sanitaria – come anche ribadito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (il CAD) [3] – è un dispositivo che permette l’accesso ai servizi online e dunque di identità digitale tanto quanto la Carta d’identità Digitale  (la CIE).

Tra le due carte – Carta nazionale dei Servizi e Carta d’identità (peraltro entrambe non ancora pienamente conosciute e utilizzate sul territorio) c’è una parziale sovrapposizione di funzioni che richiederebbe un processo legislativo ed esecutivo di unificazione.

D’altro canto, tale unificazione è già stata disposta da un Decreto Legge [4] e da una serie di decreti successivi che ne hanno fissato le specifiche tecniche, anche se nulla di concreto finora è avvenuto.

Un simile quadro di complessità burocratica e di difficoltà dell’Italia nel portare a compimento il processo di evoluzione digitale della pubblica amministrazione si complica ulteriormente, poi, se si considera l’esistenza di un terzo sistema di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione (avviato dal 2014 e ancora in fase sperimentale), ossia lo SPID, acronimo per Sistema di Pubblica Identità Digitale, che permette tale accesso mediante un ID (uno username e una password), inizialmente ideato per integrarsi con la Carta nazionale dei servizi. Ad oggi siamo ancora ben lontani dal raggiungere un risultato simile.

Di ESTER PROCOPIO

note

[1] Art. 50 D.L.  n. 269/2003.

[2] E’ possibile scaricarlo dal sito ufficiale del Sistema TS: sistemats1.sanita.finanze.it.

[3] Artt. 64 e 65 Codice dell’Amministrazione Digitale (il CAD).

[4] D. L. 70/2011.


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